Gli Aforismi del Mese

 

Introduzione      Terminologia

 

Agosto 2005

 

 

 

 

 

Introduzione...

 

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"La Divina Sinfonia" è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che, pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan" e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:

"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale, che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento; ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona il suo fedele strumento..."

                                                                                                                         Shaikha Dahnya Bozzini-van Gelder

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La parola "Gayan" significa "Canto".

 

La definizione delle opere con le relative classificazioni riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione speciale:

ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina in forma di consiglio

ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea

BOULA = Una parola ardente

CHALA = Una parola illuminata

GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie note

GAYATRI = Preghiere

RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato

SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente

TALA = L'espressione ritmica di un'idea

TANA = L'anima a colloquio con la natura.

 

 

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Agosto

 

"Il carattere ritmico dell'opera esprime l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note che si rivelano all'anima immersa nel silenzio." 
   
                                                                             Murshid Karimbakhsh

 

 

 

GAYAN

 

 

8.Suras

 

 

 

546. Beato colui che nella vita ha trovato lo scopo della sua esistenza.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

547. Beato colui che riposa nella dimora della sua anima.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

548. Beato colui che ode il richiamo dal minareto del suo cuore.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

549. Beato colui che vede la stella della sua anima come la luce che si vede nel porto dal mare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

550. Beati gli innocenti che credono e si fidano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

551. Beati coloro che pazientemente combattono per la causa della Verità e non si stancano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

552. Beati coloro che temono di ferire anche minimamente un altro con pensieri, parole od opere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

553. Beati gli amici altruisti e coloro il cui motto nella vita è la costanza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                    

554. Beati coloro che coprono le cicatrici degli altri persino alla loro propria vista.

 

 

                                                   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

555. Beati coloro che ripongono il loro orgoglio in Dio perché erediteranno il Regno dei Cieli.

 

Al fine di garantire la massima aderenza di quest' opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.

 

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