Gli Aforismi del Mese

 

 

Introduzione      Terminologia

 

Aprile 2008

 

 

 

 

 

 

Introduzione...

 

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"La Divina Sinfonia" è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che, pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan" e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:

"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale, che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento; ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona il suo fedele strumento..."

                                                                                                                         Shaikha Dahnya Bozzini-van Gelder

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La parola "Gayan" significa "Canto".

 

La definizione delle opere con le relative classificazioni riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione speciale:

ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina in forma di consiglio

ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea

BOULA = Una parola ardente

CHALA = Una parola illuminata

GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie note

GAYATRI = Preghiere

RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato

SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente

TALA = L'espressione ritmica di un'idea

TANA = L'anima a colloquio con la natura.

 

 

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Aprile

 

"Il carattere ritmico dell'opera esprime l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note che si rivelano all'anima immersa nel silenzio." 
   
                                                                             Murshid Karimbakhsh

 

 

 

Parte Seconda - Vadan

 

 

 

 

2.Alankaras

 

 

732. Tu sei la mia vita e il mio sostegno, o Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

733. Le mie labbra trattengono la preghiera come il bocciolo di rosa trattiene la fragranza nel suo cuore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

734. Cavalcando sul destriero della speranza, Con in mano le redini del coraggio, Rivestito dell'armatura della pazienza, Cinto il capo dell'elmo della costanza, Intrapresi il mio viaggio verso il paese dell'Amore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

735. Con in mano una lancia di salda fede. E con la spada di una ferma convinzione al fianco. Con lo zaino della sincerità E lo scudo dell'onestà di intenti, Io m'inoltrai sul sentiero dell'Amore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

736. Con le orecchie chiuse al chiasso del mondo Con gli occhi distolti da tutto ciò che mi chiamava lungo la via, Con il cuore, che batteva il ritmo della mia aspirazione sempre crescente, E l'anima infiammata che mi guidava sul sentiero, Mi son fatto strada nello spazio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

737. Percorsi le folte selve del perpetuo desiderio, Attraversai i fluenti fiumi dell'anelito. Passai attraverso i deserti del silenzioso soffrire, Salii gli erti colli della continua lotta. Sentendo sempre un'invisibile presenza nell'aria, domandai: "Sei tu qui, o mio Amore?". E mi giunse alle orecchie una voce che diceva: " No, ancora più lontano ".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

738. Natura sublime, il tuo riflesso suscita nel mio cuore la gloriosa visione di Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

739. A te m'inchino, madre terra, in segno di venerazione del Padre che sta nei Cieli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

740. I fiori sono le impronte dei Tuoi passi di danza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

741. Sollevo il mio sguardo verso di Te alzando il capo e le mani giunte in adorazione, come una roccia di montagna.

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

Al fine di garantire la massima aderenza di quest' opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.

 

              

 

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