Gli Aforismi del Mese

 

 

Introduzione      Terminologia

 

Dicembre 2005

 

 

 

 

 

 

Introduzione...

 

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"La Divina Sinfonia" è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che, pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan" e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:

"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale, che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento; ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona il suo fedele strumento..."

                                                                                                                         Shaikha Dahnya Bozzini-van Gelder

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La parola "Gayan" significa "Canto".

 

La definizione delle opere con le relative classificazioni riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione speciale:

ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina in forma di consiglio

ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea

BOULA = Una parola ardente

CHALA = Una parola illuminata

GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie note

GAYATRI = Preghiere

RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato

SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente

TALA = L'espressione ritmica di un'idea

TANA = L'anima a colloquio con la natura.

 

 

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Dicembre

 

"Il carattere ritmico dell'opera esprime l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note che si rivelano all'anima immersa nel silenzio." 
   
                                                                             Murshid Karimbakhsh

 

 

 

GAYAN

 

 

9.Talas

 

 

 

 

 

586. Il raggiungimento spirituale consiste nel prendere coscienza dell'Essere Perfetto che si trova nel cuore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

587. L'ostinazione è la forza dello spirito; ma quando il falso ego esprime ostinazione, l'anima - invece di elevarsi - subisce una caduta.
Lo spirito ha diritto ad essere ostinato quando l'anima è evoluta. «Beati sono i poveri di spirito».

 

 

 

 

 

 

 

 


9. Talas

588. Il silenzio serve da lucchetto sulle labbra degli irascibili; da barriera tra due cuori l'un dall'altro separati; da scudo per il saggio tra gli sciocchi; da velo sul volto dell'illetterato di fronte a coloro che sanno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

589. Alcuni sono padroni del successo, altri ne sono schiavi; colui che procede nella vita incurante del successo, ne viene inseguito: e a colui che lo insegue, il successo sfugge.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

590. L'amore dall'alto è perdono; l'amore dal basso è devozione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

591. Chi in cambio di poco bene dà molto bene è un uomo buono; chi in cambio di molto bene dà poco bene è un egoista; chi cerca di essere pari nello scambio del bene ha senso pratico; ma colui che in cambio del male fa del bene è un santo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

592. Chi rende poco male per molto male è mediocre; chi cerca di essere pari nel rendere il male è malvagio; chi rende molto male per poco male è un demonio; ma non vi è un nome per colui che rende il male in cambio del bene.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

593. Chi si guarda dall'essere ingannato da altri è abile; chi non consente che altri lo inganni-no è saggio; colui che viene ingannato da un altro è un ingenuo; ma colui che, sapendolo, con-sente che lo si inganni dimostra di avere il carattere del santo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

594. Se vuoi che la gente ti obbedisca, devi imparare ad obbedire te stesso; se vuoi che la gente ti creda, devi imparare a credere in te stesso; se vuoi che la gente ti rispetti, devi imparare a rispettare te stesso; se vuoi che la gente abbia fiducia in te, devi imparare ad avere fiducia in te stesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

595. L'uomo dimostra di essere schietto con la sincerità; di essere nobile con la pietà del cuore; di essere saggio con la tolleranza; di essere grande con la sopportazione in mezzo ai sempre contrastanti influssi della vita.

 

Al fine di garantire la massima aderenza di quest' opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.

 

                       

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