"La Divina Sinfonia"
è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere
che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che,
pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato
per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan"
e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:
"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale,
che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai
la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento;
ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico
che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di
questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona
il suo fedele strumento..."
Shaikha
Dahnya Bozzini-van Gelder
La parola "Gayan"
significa "Canto".
La definizione delle opere con le relative classificazioni
riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche
in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione
speciale:
ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina
in forma di consiglio
ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea
BOULA = Una parola ardente
CHALA = Una parola illuminata
GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie
note
GAYATRI = Preghiere
RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato
SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente
"Il carattere ritmico dell'opera esprime
l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note
che si rivelano all'anima immersa nel silenzio."
Murshid Karimbakhsh
GAYAN
2. Alankaras
29. Mia limitazione!
Tu sei come una festuca nell'occhio della mia anima.
30. Denaro! Tu sei al tempo stesso
una benedizione ed una maledizione. Tu fai sì che gli amici divengano
nemici, e che i nemici divengano amici. Tu al tempo stesso togli l'angoscia
dalla vita, e ve la porti.
31. Onde: Noi siamo le Upsaras
dell'oceano. Quando il vento suona una musica, noi danziamo; non cerchiamo
ricchezze terrene; la nostra ricompensa consiste in uno sguardo di Indra.
32. Tempo! Io non ti ho mai veduto,
ma ho udito i tuoi passi.
33. Tempo! Quando io soffro, tu
avanzi lentamente; quando gioisco, tu corri; e nelle ore della mia paziente
attesa, rimani fermo.
34. Tempo! Tu sei l'oceano, ed
ogni movimento di vita è una tua onda.
35. Cielo! Sei un mare sul quale
naviga la nave della mia immaginazione.
36. Mio io riflessivo! Non rimproverare
nessuno, non nutrire rancore per nessuno, non sentire animosità contro
nessuno; sii saggio, tollerante, rispettoso dei sentimenti altrui, cortese
e gentile con tutti.
37. Mia indipendenza! Quanti sacrifici
ho fatto per te, eppure tu non sei mai soddisfatta.
38. Mia ingenua fiducia! Quanto
spesso mi hai deluso, e tuttavia io continuo a seguirti ad occhi chiusi.
Al fine di garantire la massima aderenza di quest'
opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo
in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per
l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.