"La Divina Sinfonia"
è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere
che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che,
pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato
per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan"
e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:
"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale,
che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai
la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento;
ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico
che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di
questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona
il suo fedele strumento..."
Shaikha
Dahnya Bozzini-van Gelder
La parola "Gayan"
significa "Canto".
La definizione delle opere con le relative classificazioni
riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche
in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione
speciale:
ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina
in forma di consiglio
ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea
BOULA = Una parola ardente
CHALA = Una parola illuminata
GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie
note
GAYATRI = Preghiere
RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato
SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente
"Il carattere ritmico dell'opera esprime
l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note
che si rivelano all'anima immersa nel silenzio."
Murshid Karimbakhsh
GAYAN
5. Gamakas
497. Il mio intuito
non mi viene mai meno; ma sbaglio ogni qualvolta non gli do ascolto.
.
498. La pazienza è
la lezione che mi viene impartita dal momento in cui misi piede sulla
terra; sin da allora ho tentato di metterla in pratica, ma c'è
ancora molto da imparare.
499. Non biasimo nessuno
per aver fatto del male, ma non lo incoraggio a proseguire in quella
direzione.
500. Nell'arrecare felicità
ad altri sento di far piacere a Dio e per la mia negligenza mi sento
degno di biasimo di fronte a Lui.
501. Ogni anima mi si presenta
come un mondo, e la luce del mio spirito, proiettandosi su di essa,
mi rivela chiaramente tutto quanto essa contiene.
502. Nulla sembra essere
troppo buono, o troppo cattivo. Non conosco più alcuna distinzione
tra santo e peccatore, poiché scorgo l'unica Vita che in tutti
si manifesta.
503. Considero le mie azioni
nei riguardi di ogni uomo come azioni verso Dio, e accetto le azioni
di ogni persona nei miei confronti come azioni di Dio.
504. Fin che agisco in base
al mio intuito, mi va bene; ma mi smarrisco ogni qual volta seguo i
consigli altrui.
505. Lavoro con semplicità,
senza preoccuparmi dei risultati. Sono soddisfatto di compiere come
meglio posso il lavoro che mi viene assegnato, e per gli effetti mi
rimetto alla Causa.
506. La vita nel mondo è
per me di grande interesse, ma la solitudine lontano dal mondo è
ciò che la mia anima brama.
Al fine di garantire la massima aderenza di quest'
opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo
in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per
l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.