"La Divina Sinfonia"
è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere
che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che,
pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato
per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan"
e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:
"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale,
che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai
la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento;
ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico
che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di
questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona
il suo fedele strumento..."
Murshida
Dahnya Bozzini-van Gelder
La parola "Gayan"
significa "Canto".
La definizione delle opere con le relative classificazioni
riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche
in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione
speciale:
ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina
in forma di consiglio
ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea
BOULA = Una parola ardente
CHALA = Una parola illuminata
GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie
note
GAYATRI = Preghiere
RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato
SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente
"Il carattere ritmico dell'opera esprime
l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note
che si rivelano all'anima immersa nel silenzio."
Murshid Karimbakhsh
GAYAN
9. Talas
606. Ci sono due
tipi di persone alla ricerca di Dio: gli uni Lo creano, gli altri Lo
deformano.
607.
Ogni pensiero, parola o azione che sia naturale, sano e dettato dall'amore,
è virtù; ciò che manchi di queste qualità, è peccato.
608.È
da sciocchi farsi imbrogliare dagli altri; è da saggi vedere ogni cosa
e ogni cosa comprendere, e tuttavia volgere lo sguardo da tutto ciò
che si dovrebbe lasciar perdere.
609. È l'uomo che causa la sua propria morte; la sua anima è fatta per
vivere in eterno.
610. La vita è una prigionia dalla quale ci libera la morte.
611.
La credenza in Dio è il combustibile, l'amore di Dio è il calore, e
la realizzazione di Dio è la fiamma della Luce divina.
612.
La prima nascita è la nascita dell'uomo, la seconda nascita è la nascita
di Dio.
613. Ciò che Brahma ci mette anni a creare, Vishnu lo gode in un giorno,
e Shiva lo distrugge in un attimo.
614.
Il successo conduce al successo e a un fallimento segue il fallimento.
615. È facile stringere un nodo di affetto, ma diventa difficile quando
desideri scioglierlo.
Al fine di garantire la massima aderenza di quest'
opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo
in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per
l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.