Gli Aforismi del Mese

Introduzione      Terminologia

 

Giugno 2002

 

 

 

 

 

Introduzione...

 

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"La Divina Sinfonia" è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che, pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan" e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:

"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale, che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento; ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona il suo fedele strumento..."

                                                                                                                         Shaikha Dahnya Bozzini-van Gelder

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La parola "Gayan" significa "Canto".

 

La definizione delle opere con le relative classificazioni riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione speciale:

ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina in forma di consiglio

ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea

BOULA = Una parola ardente

CHALA = Una parola illuminata

GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie note

GAYATRI = Preghiere

RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato

SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente

TALA = L'espressione ritmica di un'idea

TANA = L'anima a colloquio con la natura.

 

 

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Giugno

 

"Il carattere ritmico dell'opera esprime l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note che si rivelano all'anima immersa nel silenzio." 
   
                                                                             Murshid Karimbakhsh

 

 

 

GAYAN

 

 

 

 

3.Boulas

 

 

 

187. Quando persino il nostro io non ci appartiene, cos'altro al mondo possiamo dire che è nostro?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

188. Tutte le cose della vita costituiscono materiale di lavoro per la saggezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

189. Non dare peso alla più grande mancanza di un altro, ma non parteciparvi in alcun modo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

190. Non vi è altra fonte di felicità che il cuore dell'uomo. .

 

 

 

 

 

 

 

191. Non prima che la sobrietà giunga dopo l'ebbrezza della vita, l'uomo comincia a meravigliarsi.

 

 

 

 

 

 

 

 

192. Una vita con un compagno sciocco è peggiore della morte.

 

 

 

 

 

 

 

 

193. La sofferenza della vita è il prezzo che si paga per eccitare il cuore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

194. La sopportazione rende le cose preziose e gli uomini grandi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

195. La realizzazione di ogni attività consiste nel suo equilibrio.

 

 

 

 

 

 

 

196. Il cuore dell'uomo è un tempio; quando la porta è chiusa all'uomo, è chiusa anche a Dio

 

 

Al fine di garantire la massima aderenza di quest' opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.

 

             

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