Gli Aforismi del Mese

 

 

Introduzione      Terminologia

 

Marzo 2005

 

 

 

 

 

 

Introduzione...

 

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"La Divina Sinfonia" è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che, pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan" e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:

"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale, che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento; ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona il suo fedele strumento..."

                                                                                                                         Shaikha Dahnya Bozzini-van Gelder

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La parola "Gayan" significa "Canto".

 

La definizione delle opere con le relative classificazioni riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione speciale:

ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina in forma di consiglio

ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea

BOULA = Una parola ardente

CHALA = Una parola illuminata

GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie note

GAYATRI = Preghiere

RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato

SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente

TALA = L'espressione ritmica di un'idea

TANA = L'anima a colloquio con la natura.

 

 

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Marzo

 

"Il carattere ritmico dell'opera esprime l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note che si rivelano all'anima immersa nel silenzio." 
   
                                                                             Murshid Karimbakhsh

 

 

 

GAYAN

 

 

5. Gamakas

 

 

 

 

 

507. Mi sento me stesso quando sono solo con me stesso.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

508. Rispettando ogni persona che incontro, adoro Iddio, e amando ogni anima sulla terra sento la mia devozione per Lui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

509. Non vi è nulla nella vita che mi dia più piacere del far piacere ad altri, ma è difficile piacere a tutti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

511. Considero ogni ostacolo sul mio cammino come un incentivo verso il successo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

512. Accetterei il Paradiso o l'Inferno, ma non il Purgatorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

513. Non ho l'intenzione di insegnare ai miei simili, ma di mostrare loro tutto quanto io vedo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

514. Ben venga il mio esilio sulla terra dal Giardino dell'Eden! Se non fossi caduto, non avrei avuto l'opportunità di sondare le profondità della vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

515. Nel momento in cui lascerò questa terra, non sarà il numero dei miei seguaci che mi renderà orgoglioso; ciò che mi darà soddisfazione, è il pensiero di aver consegnato il Suo Messaggio a delle anime che mi consolerà, e la sensazione che ciò sia stato loro di aiuto nel corso della vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

400. Più sono le persone con cui sai andare d'accordo, più dimostri di essere saggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

401. Se desideri un sollievo nella vita, sollevati al disopra della complessità e della convenzionalità.

 

 

 

 

 

Al fine di garantire la massima aderenza di quest' opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.

 

                         

 

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