"La Divina Sinfonia"
è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere
che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che,
pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato
per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan"
e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:
"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale,
che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai
la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento;
ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico
che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di
questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona
il suo fedele strumento..."
Shaikha
Dahnya Bozzini-van Gelder
La parola "Gayan"
significa "Canto".
La definizione delle opere con le relative classificazioni
riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche
in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione
speciale:
ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina
in forma di consiglio
ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea
BOULA = Una parola ardente
CHALA = Una parola illuminata
GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie
note
GAYATRI = Preghiere
RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato
SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente
"Il carattere ritmico dell'opera esprime
l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note
che si rivelano all'anima immersa nel silenzio."
Murshid Karimbakhsh
GAYAN
4.Chalas
470. L'espressione del sentimento è
una via d'uscita per l'energia del cuore che, se conservata, sarebbe
di per sé una forza.
471. Se un desiderio non viene appagato,
ciò significa che la persona non sapeva come desiderare; l'insuccesso
è dovuto ad una motivazione confusa.
472. La personalità del Profeta è la rete
divina in cui Dio cattura le anime vaganti nel mondo.
473. Una persona intelligente che abbia la lingua mordace
è come un serpente dal dente avvelenato; una sua osservazione
sarcastica può ferire ancor più dell'aculeo di uno scorpione.
474. Non permettere che la tua reputazione cada in mano
alle scimmie; esse la guarderanno con curiosità, se ne burleranno,
ne rideranno, se la porteranno via l'una dall'altra; alla fine, la faranno
a pezzi.
475. Non confidare al diavolo il tuo segreto; se lo
farai, colui che è destinato ad essere il tuo schiavo diverrà
il tuo padrone.
476. La fiducia in se stessi è il vero significato
della fede, e nella fede sta il segreto della realizzazione o meno di
ogni desiderio.
477. Con fede in Dio, con buona volontà, con
la sicurezza di sé ed un fiducioso atteggiamento nei confronti
della vita, l'uomo vincerà sempre la sua battaglia, anche se
difficile.
478. Il silenzio nella modestia parla più forte
delle parole ardite.
479. Il petardo grida ad alta voce: «lo
sono la luce», e si spegne in un attimo; il diamante, che di continuo
risplende, non parla mai della sua luce.
Al fine di garantire la massima aderenza di quest'
opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo
in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per
l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.