"La Divina Sinfonia"
è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere
che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che,
pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato
per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan"
e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:
"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale,
che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai
la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento;
ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico
che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di
questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona
il suo fedele strumento..."
Shaikha
Dahnya Bozzini-van Gelder
La parola "Gayan"
significa "Canto".
La definizione delle opere con le relative classificazioni
riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche
in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione
speciale:
ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina
in forma di consiglio
ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea
BOULA = Una parola ardente
CHALA = Una parola illuminata
GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie
note
GAYATRI = Preghiere
RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato
SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente
"Il carattere ritmico dell'opera esprime
l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note
che si rivelano all'anima immersa nel silenzio."
Murshid Karimbakhsh
GAYAN
8.Suras
576. Il periodo del proprio sviluppo
spirituale dipende dal ritmo della propria vita.
577. Tutte le cose che si cercano in
Dio come la luce, la vita, la forza, la gioia e la pace, si possono
trovare nella Verità.
578. La Verità è la testimonianza
di Dio e Dio è la testimonianza della Verità.
579. Tra il vero ed il falso c'è
tanta somiglianza quanta ne esiste tra una persona e la sua ombra, e
la differenza sta nel fatto che mentre la prima ha vita, quest'ultima
non ne ha.
580. In verità, quando l'uomo
si eleva aldisopra della terra, la terra è ai suoi piedi; ma
quando egli cade al di sotto della terra, essa lo sovrasta.
581. In verità, l'anima non nasce,
non muore; non ha inizio, e non ha fine. Il peccato non la può
toccare, né la virtù elevarla; essa è sempre stata
e sempre sarà, e tutto il resto non serve che a coprirla come
una lampada sulla luce.
582. Quando l'uomo chiude le sue labbra,
comincia a parlare Dio.
583. Non vi è altro Maestro che
Dio; tutti apprendiamo da Lui.
584. L'anima, procedendo nel suo viaggio
tocca un piano da dove esclama: «Io sono la Verità».
585. A tutte le ricchezze guadagnate
in vita, e a tutti gli amici che abbiamo attratto a noi durante la vita,
è preferibile che, al momento in cui lasceremo la terra, la nostra
coscienza ci dica «Tu sei vero».
Al fine di garantire la massima aderenza di quest'
opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo
in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per
l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.