Gli Aforismi del Mese

 

 

Introduzione      Terminologia

 

Ottobre 2004

 

 

 

 

 

 

Introduzione...

 

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"La Divina Sinfonia" è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che, pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan" e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:

"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale, che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento; ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona il suo fedele strumento..."

                                                                                                                         Shaikha Dahnya Bozzini-van Gelder

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La parola "Gayan" significa "Canto".

 

La definizione delle opere con le relative classificazioni riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione speciale:

ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina in forma di consiglio

ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea

BOULA = Una parola ardente

CHALA = Una parola illuminata

GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie note

GAYATRI = Preghiere

RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato

SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente

TALA = L'espressione ritmica di un'idea

TANA = L'anima a colloquio con la natura.

 

 

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Ottobre

 

"Il carattere ritmico dell'opera esprime l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note che si rivelano all'anima immersa nel silenzio." 
   
                                                                             Murshid Karimbakhsh

 

 

 

GAYAN

 

 

4. Chalas

 

 

 

460. Il più delle volte il potere costa più di quanto non valga; l'uomo che raggiunge il potere senza saperne fare il giusto uso alla fine lo perde, poiché tutto ciò che è tenuto sottomesso dal potere un giorno si rivolterà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

344. Quando la personalità di un artista viene assorbita nella sua arte, diviene arte essa stessa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

461. L'uomo si dimostra grande o piccolo a seconda dell'importanza che egli attribuisce nella vita alle grandi o alle piccole cose.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

462. La bontà e la malvagità sono entrambe presenti contemporaneamente nella natura umana: soltanto che, quando l'una delle due si manifesta, l'altra rimane nascosta come la fodera all'interno del cappotto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

463. Attraverso la materia l'anima raggiunge la sua più alta realizzazione; il corpo fisico è quindi una necessità per il raggiungimento dello scopo dell'anima.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

464. Non c'è mai una fine per i rimproveri; non solo coloro che ci sono lontani o coloro che ci sono vicini, ma persino le membra del nostro corpo ci rimprovereranno un giorno per non aver loro dedicato le dovute cure e la massima attenzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

465. Molte sono le idee che inebriano l'uomo; molti sentimenti agiscono sull'anima come il vino, ma non vi è vino più forte dell'altruismo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

466. L'assenza di generosità sta a significare che sono serrate le porte del cuore; nulla di ciò che vi è dentro può uscire, e nulla può entrarvi dal di fuori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                         

 

 

467. Non vi è nulla sulla terra o nel cielo che non sia a portata dell'uomo. Quando Dio è alla sua portata, cosa può essere al di fuori?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

468. La ricerca di ogni anima, a questo mondo, è diversa, distinta, e particolare per quell'anima; e ciascuna potrà raggiungere al meglio l'oggetto della sua ricerca in Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

469. L'individualità dell'uomo è dimostrata dalla sua saggezza e si distingue per confronto; Iddio, essendo perfetto, risulta incomprensibile all'uomo.

 

 

 

 

 

Al fine di garantire la massima aderenza di quest' opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.

 

                         

         

 

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