Gli Aforismi del Mese

 

 

Introduzione      Terminologia

 

Ottobre 2006

 

 

 

 

 

 

Introduzione...

 

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"La Divina Sinfonia" è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che, pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan" e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:

"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale, che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento; ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona il suo fedele strumento..."

                                                                                                                         Shaikha Dahnya Bozzini-van Gelder

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La parola "Gayan" significa "Canto".

 

La definizione delle opere con le relative classificazioni riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione speciale:

ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina in forma di consiglio

ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea

BOULA = Una parola ardente

CHALA = Una parola illuminata

GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie note

GAYATRI = Preghiere

RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato

SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente

TALA = L'espressione ritmica di un'idea

TANA = L'anima a colloquio con la natura.

 

 

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Ottobre

 

"Il carattere ritmico dell'opera esprime l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note che si rivelano all'anima immersa nel silenzio." 
   
                                                                             Murshid Karimbakhsh

 

 

 

Parte Seconda-Vadan

 

 

1. Alapas

 

 

 

664. È l'amore piacere, è l'amore divertimento? No l'amore è un anelito costante, un continuo perseverare; l'amore è una paziente speranza, una sottomissione volontaria: l'amore è una costante considerazione di quanto piace e dispiace alla persona amata, poiché l'amore è rassegnazione alla volontà di chi possiede il nostro cuore. È l'amore che insegna all'uomo il concetto: "Tu, non Io".

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665. L'amore che finisce è l'ombra dell'amore; il vero amore è senza principio e senza fine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

666. Quando Egli ti percuote, può colpirti anche mediante la mano del tuo più affezionato amico, e allorché Egli ti accarezza, può accarezzarti attraverso la mano del tuo più acerrimo nemico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

667. Che il coraggio sia la tua spada e la pazienza il tuo scudo, o mio soldato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

668. Spazio immenso, grembo del mio cuore, ti prego, concepisci il mio pensiero e dà vita al mio desiderio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

669. Io sono l'anelito di ogni anima; ogni cuore ode il Mio appello; ognuno, sia amico o nemico, sente il Mio impulso.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

670. I Miei pensieri ho seminato nel terreno della vostra mente; il Mio amore ha penetrato il vostro cuore; la Mia parola ho messo sulle vostre labbra; la Mia luce ha illuminato tutto il vostro essere; il Mio lavoro ho messo nelle vostre mani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

671. Abbiamo modellato tutte le forme per completare l'immagine dell'uomo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                         

 

672. Un giorno m'incontrai faccia a faccia col Signore e, inginocchiandomi, gli chiesi: "Dimmi, o Signore della Compassione, sei Tu che punisci il peccatore e ricompensi il virtuoso?". "No", disse Egli, sorridendo, "il peccatore attira la sua punizione, il virtuoso guadagna il suo compenso".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al fine di garantire la massima aderenza di quest' opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.

 

                         

         

 

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