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Introduzione...
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"La Divina Sinfonia"
è un raccolta di aforismi, massime, poesie e preghiere
che costituiscono una ricca fonte di ispirazione per tutti quanti che,
pur avendo tendenza alla spiritualità, dispongono di tempo troppo limitato
per poter leggere lunghe dissertazioni. La fonte è il "Gayan"
e il "Vadan" di Hazrat Inayat Khan. Egli disse:
"Ho trovato che in ogni parola vi è un valore musicale,
che vi è melodia in ogni pensiero, un'armonia in ogni sentimento. Suonai
la Vina fino a quando il mio cuore si trasformò in questo strumento;
ho offerto allora questo strumento al Musico Divino: l'Unico Musico
che esiste. Le persone che mi ascoltano mi attribuiscono il merito di
questa melodia: in realtà, non è dovuto a me, ma al Musico che suona
il suo fedele strumento..."
Shaikha
Dahnya Bozzini-van Gelder
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La parola "Gayan"
significa "Canto".
La definizione delle opere con le relative classificazioni
riportate qui di seguito sono tratte da espressioni musicali e liriche
in lingua persiana e in Indi, alle quali l'Autore diede un'interpretazione
speciale:
ALAPA = Dio che parla all'uomo. Una parola divina
in forma di consiglio
ALANKARA = L'espressione fantastica di un'idea
BOULA = Una parola ardente
CHALA = Una parola illuminata
GAMAKA = I sentimenti di un cuore di poeta, accordati su varie
note
GAYATRI = Preghiere
RAGA = L'anima umana che si rivolge al Dio amato
SURA = La parola di Dio attraverso l'anima ardente
TALA = L'espressione ritmica di un'idea
TANA = L'anima a colloquio con la natura.
da capo
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Settembre
"Il carattere ritmico dell'opera esprime
l'Armonia del Pensiero Divino di cui questi insegnamenti sono le note
che si rivelano all'anima immersa nel silenzio."
Murshid Karimbakhsh
GAYAN
10.Tanas


660. Denaro, che cosa significhi?
- Sono il sigillo dei cuori; un cuore, una volta che io lo abbia suggellato,
non amerà altri che me.
Quando tu ti allontani, che ne è di colui che ti ama?
- Io lascio un marchio nel cuore di chi mi ama che rimarrà per
sempre, come una ferita.
Denaro, che cosa ti piace di più?
- Passare da una mano all'altra.
Dov'è la tua dimora?
- Nel cuore di colui che mi adora.
Dov'è che ti accumuli?
- Là dove mi si dà un caldo benvenuto.
Dov'è che ti fermi?
- Là dove mi si adora.
Denaro, chi vai cercando?
- Colui che mi cerca.
Denaro, a chi ubbidisci?
- A chi si è elevato aldisopra di me; io ne divengo lo schiavo
e mi stendo ai suoi piedi, come polvere.

661. Demonio, dove ti
si può trovare?
- Negli occhi che dubitano, in una lingua tagliente, in una bocca pettegola,
in orecchie indiscrete, in mani oziose, in piedi irrequieti, in un corpo
vizioso, in una mente contorta, in un cuore amareggiato, e in un'anima
ottenebrata.
Demonio, come ti esprimi?
- In occhi ammiccanti, in sorrisi beffardi, in parole taglienti, ed
in false lacrime.

662. Perché?:
che cosa mai sei tu?
- Sono il grido della mente affamata.
Perché?: che cosa stai a significare?
- Sono colui che bussa alla porta chiusa.
Perché?: che cosa rappresenti?
- Il gufo che non può vederci durante il giorno.
Perché?: qual è la tua malattia?
- L'irritazione della mente.
Perché?: qual è la tua condizione di vita?
- lo sono chiuso dentro una buia stanza.
Perché?: quanto a lungo durerà la tua prigionia?
- Per tutta la notte.
Perché?: cos'è che attendi così ansiosamente?
- Lo spuntare del giorno.
Perché?: tu stesso sei il velo che copre la risposta che desideri.

663. Fiammifero, cos'hai
detto quando ti ho acceso?
- Perché?
Al fine di garantire la massima aderenza di quest'
opera al significato originale dell'autore, la traduzione, dal testo
in lingua inglese, è stata curata direttamente dal rappresentante, per
l'Italia ed il Ticino, del Movimento Sufi Internazionale.

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