Dhanya Bozzini,

Rappresentante nazionale del movimento Sufi

L’importanza dell’armonia

per la salute e il benessere.

L’inquietudine che si trova oggi giorno in tutto il mondo, le guerre, le difficoltà fra

le nazioni, l’odio che esiste fra la gente delle diverse religioni, delle diverse culture,

il grido di miseria che arriva da tutte le parti, ci fa pensare a cosa si può fare

per trovare una soluzione a questo grido dell’umanità.

Ciò che oggi le diverse istituzioni cercano di fare è di estinguere i fuochi che si accendono

continuamente qua e là nel mondo, ma questo non potrà mai risolvere il problema

mondiale.

La prima cosa che si dovrebbe ricordare è che qualsiasi attività è connessa ad un’altra,

e che quando si mette in ordine una cosa, un’altra si guasta, è come quando una persona

è malata e ha bisogno di sonno e di una dieta sana, se dorme soltanto senza la

giusta dieta, non avrà alcun beneficio, né l’aiuterà una dieta sana senza il giusto riposo.

E così mentre i problemi economici vengono sistemati, sorgono problemi politici.

Quando si considerano questioni sociali, si manifestano difficoltà morali, perciò se si

vuol servire l’umanità nel ruolo di ricostruzione che è il dovere e la responsabilità di

ogni anima sensibile, qualsiasi rango, posizione o qualifica una persona possa avere

nella vita, per prima cosa si deve studiare quale sarà il rimedio per tutte le malattie che

si manifestano nella vita odierna.

La cosa principale che può realmente aiutare in ogni direzione della vita è il cambiamento

di atteggiamento dell’umanità e l’atteggiamento può essere cambiato tramite

lo sviluppo morale, spirituale e religioso.

L’umanità è talmente assorbita nei piaceri, nei dolori e nei problemi della vita che l’uomo

non trova il tempo per pensare quale grande privilegio è essere un essere umano.

Senza dubbio la vita contiene più dolori che piaceri, e quelli che consideriamo piaceri

costano così tanto rispetto ai dolori, che anche i così detti piaceri alla fine diventano

dolori.

E così, essendo totalmente assorbito dall’aspetto terreno dell’esistenza, l’uomo non

crea niente altro che dolore nella vita. Ma fino a che non cambia la sia visione della

vita, non può capire il privilegio di essere umano.

Tuttavia, nonostante tutti i lamenti, che poi non sono altro che autocommiserazioni,

se si chiedesse ad una persona infelice: “Preferisce essere una roccia o un albero?” la

risposta sarà che certamente preferisce soffrire come essere umano, piuttosto che essere

una roccia.

Questo dimostra che se la vita umana è paragonata ad altri aspetti della vita, mostra

la sua grandezza ed il suo privilegio, ma se l’uomo non fa un confronto con altre forme

di vita sarà sempre malcontento e i suoi occhi non vedranno il privilegio di cui gode

come essere umano.

E così siamo capiamo che cambiare l’atteggiamento dell’umanità è possibile solo se

l’uomo cambia innanzi tutto il suo atteggiamento.

Non ha mai funzionato, e non funzionerà mai, dire che loro, gli altri, chiunque essi

siano, devono cambiare, no, siamo noi che dobbiamo cambiare noi stessi se vogliamo

essere utili all’umanità.

Ognuno per sé, perché non si può mai cambiare attraverso un’altra persona nonostante

tutti provino a farlo. Se mia moglie non cambia questo, se il mio amico non cambia

quello, se il governo non cambia, e così via. No, questo non funzionerà mai.

La domanda che ovviamente può sorgere adesso è: “Ma come possiamo cambiare noi

stessi?”. Come vi ho già detto: tramite lo sviluppo morale, spirituale e religioso.

Ma queste sono parole, che cosa può aiutare questo sviluppo? Con questa domanda

arrivo alla parola chiave del titolo del mio discorso, cioè: armonia.

Più cerchiamo di metterci in armonia con noi stessi, più saremo capaci di metterci in

armonia con il nostro ambiente e più armonia potremo creare intorno a noi.

Il nostro mondo comincia in noi, non in America, Spagna o Svizzera.

Da dove viene la tendenza all’armonia e da dove viene la tendenza alla disarmonia?

La tendenza naturale di ogni anima è verso l’armonia e la tendenza alla disarmonia è

uno stato mentale innaturale o una situazione innaturale.

Il fatto stesso che non sia naturale la rende priva di bellezza. Psicologicamente l’uomo

reagisce sia all’armonia che alla disarmonia, non può evitarlo, perché per natura è

fatto così, risponde mentalmente e fisicamente a tutto ciò che gli si presenta sia di

armonioso che di disarmonioso.

L’insegnamento di Cristo “non opporti al male” suggerisce di non rispondere alla disarmonia.

Per esempio una parola di gentilezza, di simpatia, un’azione d’amore e d’affetto

suscita una reazione, ma anche una parola offensiva, un’azione di rivolta, o di odio

genera una reazione e questa reazione accrescerà la disarmonia nel mondo.

Chi si lascia prendere dalla disarmonia permette alla disarmonia di moltiplicarsi, se una

persona viene insultata, la sua tendenza naturale è di rispondere insultando a sua

volta, ancora di più l’altra persona. Con ciò ottiene una soddisfazione momentanea

per avere risposto a tono, ma così ha risposto ad una forza esteriore e le due forze,

essendo l’una negativa e l’altra positiva, accrescono la disarmonia.

Però non opporsi al male non significa accogliere il male in se stessi, significa soltanto

non rinviare la disarmonia diretta contro di noi, come farebbe un tennista che rimanda

indietro la palla con la racchetta, ma non vuol dire neppure che dobbiamo raccogliere

la palla, del tutto indifesi.

La tendenza verso l’armonia può essere paragonata ad uno scoglio sul mare, malgrado

il vento, malgrado la tempesta lo scoglio rimane fermo, le onde giungono a tutta

forza ma lo scoglio resiste, sopporta tutto, lascia che le onde gli sbattano contro.

Lottando contro la disarmonia, la si aumenta, non lottandovi contro non si alimenta il

fuoco che altrimenti divamperebbe in modo distruttivo.

Ma non c’è dubbio che più saggi diventiamo più difficoltà abbiamo da affrontare, perché

ogni sorta di disarmonia ci potrà colpire proprio perché non la condividiamo, ma

allo stesso tempo ci rendiamo conto che sopportare tutte queste difficoltà, ha contribuito

ad eliminare una disarmonia che avrebbe potuto moltiplicarsi, e questo serve

senz’altro a migliorare anche in piccolissima misura l’atteggiamento dell’umanità.

Pensiamo ad una goccia d’olio sull’acqua.

Tuttavia tutto questo non è senza frutto per noi, in quanto ogni volta che sopportiamo

saldamente la disarmonia aumentiamo la nostra forza, il nostro magnetismo,

anche se apparentemente la nostra può sembrare una sconfitta, e quando quel

momento sarà passato, la persona a cui si è resistito comprenderà che la sconfitta è

sua.

La vita nel mondo produce continui stridori e più ci si affina più dura diventa la vita.

Viene il tempo in cui più una persona è sincera e benevola, gentile e comprensiva, peggio

vanno per lei le cose. Se si scoraggia affonda, se invece non perde il coraggio si

accorge che non ha avuto solo svantaggi nella vita perché la sua energia un giorno

arriverà ad un tale stadio, ad un tale grado di potere che la sua sola presenza, la sua

parola, la sua intuizione, saranno sufficienti a controllare i pensieri, i sentimenti e le

azioni degli altri.

Tutto ciò non è facile, ma si sa che quello che si ottiene facilmente non dà molta soddisfazione.

Più si deve lottare, ovviamente con se stessi, per ottenere qualcosa, più soddisfazione

ci darà.

Il benessere non dipende mai da fatti esteriori ma solo da noi stessi, la parola stessa lo

dice: ben-essere, non ben-avere.

La persona saggia evita le azioni che mancano di ritmo perché non c’è armonia senza

un ritmo saldo, cerca, cioè, di tenere il proprio ritmo sotto il controllo della pazienza,

non pronuncia alcuna parola prima del momento giusto, né risponde prima che la

domanda sia interamente esposta. Una parola contraddittoria è da lei considerata una

dissonanza, a meno che sia pronunciata in un dibattito, e anche allora cerca di far si

che crei un accordo armonioso.

La tendenza contraddittoria nell’uomo finisce per sfociare in passione, fino al punto di

contraddire la sua stessa idea se capita che questa sia esposta da altri.

Invece chi riesce a mantenere il proprio ritmo diverrà forte, e il ritmo degli altri dovrà

adeguarsi al suo.

Questa qualità in Oriente è chiamata Mente Maestra, ma per rimanere saldi di fronte

alla disarmonia che viene dall’esterno ci si deve prima esercitare per affrontare fermamente

tutto ciò che viene da dentro, dal proprio Io, poiché è più difficile controllare il

proprio Io che quello degli altri, e quando non si è capaci, e non si è riusciti a controllare

se stessi è difficilissimo non essere intaccati dalla disarmonia esterna.

Che cosa provoca disarmonia in noi stessi? La debolezza. Debolezza fisica o/e mentale,

ma sempre debolezza.

Molto spesso si riscontra che una malattia fisica causa disarmonia e tendenze disarmoniche,

inoltre ci sono molte malattie della mente che gli scienziati di oggi non hanno

ancora scoperto. Talvolta persone la cui mente è effettivamente malata vengono considerate

sane, e poiché non si presta abbastanza attenzione ai difetti inerenti alle

malattie della mente, queste persone non hanno mai avuto la possibilità di notarli in

se stessi. Trovano continuamente difetti negli altri con cui lavorano in ufficio, magari

in una buona posizione, o nelle persone a casa, e dovunque causano disarmonia.

Nessuno ci bada perché per essere trattati da pazzi occorre prima essere riconosciuti

come tali.

La causa di ogni sconforto e fallimento è la disarmonia, e la cosa più utile oggi all’educazione

è insegnare il senso d’armonia, sviluppare l’armonia nei bambini. Portarla alla

loro attenzione non è così difficile come sembra, ciò che occorre è indicare ai giovani

i vari aspetti dell’armonia in tutte le manifestazioni della vita, per esempio in ogni

manifestazione della bellezza, nella musica, nella poesia, nella scrittura, nell’arte, e

specialmente nella bellezza della Natura.

Se noi cerchiamo bellezza in tutto ciò che vediamo e sentiamo, possiamo trasmetterla

agli altri.

Bellezza è armonia, e l’armonia si trova dove è la pace, non la pace nel mondo che nessuno può creare, ma la pace in noi stessi, per dare pace agli altri.

Nessun rimedio è più forte della pace, le medicine possono aiutare ma solo fino ad un

certo punto, per esempio la medicina può aiutare il corpo, ma non la mente, il trattamento

psicologico può forse aiutare la mente, ma non l’anima.

Tutte queste cose, cioè medicine e trattamenti psicologici, vengono da fuori e il

paziente diventerà dipendente da loro, mentre nel processo meditativo il paziente

crea il suo rimedio da se stesso.

Riassumendo:

La salute è l’armonia della mente e del corpo

L’armonia della mente è creata tramite il comando dei pensieri e il controllo dei sensi

L’attività e il riposo dei sensi dovrebbero essere regolati, poiché il magnetismo della

mente è mantenuto quando la mente può essere mantenuta ferma nei pensieri armoniosi

i pensieri, le parole e le azioni armoniosi, positivi e ottimisti, sono la fonte del nostro

benessere ed equilibrio.

 

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