LA
CAPACITÀ
da Hazrat Inayat
Khan. Vol.XI
Il segreto dell’intera
creazione può essere trovato nel comprendere che cosa si intende con capacità.
La capacità è, per così di dire, l’uovo della creazione; tutto di questa
manifestazione che conosciamo, come pure ciò che non conosciamo, viene formato
dentro a qualche capacità. Il cielo è una capacità. La capacità è ciò che crea
un vuoto dentro al quale l’azione dell’esistenza che tutto pervade può produrre
una sostanza. Tutte le stelle e tutti i pianeti che abbiamo scoperto, e quelli
che non sono ancora stati scoperti, che cosa sono? Sono tutte capacità. E che
cosa contengono? Contengono, ciascuno secondo la propria capacità, qualunque
cosa che quella capacità è in grado di preservare dentro di sé e di far
nascere; questa è la ragione per cui un pianeta non è simile ad un altro né una
stella uguale ad un’altra stella.
Proprio come il mare è una
capacità dentro la quale tutti gli animali d’acqua sono nati e vivono e
muoiono, così l’aria è una capacità nella quale tante creature vivono e si
muovono ed hanno il loro essere, e la terra è una capacità che concepisce
dentro di sé le piante, gli alberi, e tutte le diverse pietre, metalli,
minerali, ed altre sostanze che vengono fuori da essa. E ancora, ogni cosa, la
pietra, l’albero o un frutto o un fiore, è una capacità dentro la quale può
essere formata una fragranza, o un sapore. Così l’essere vivente è una
capacità, e l’uomo è una capacità finita.
Il nome Indù per capacità è
Akasha. La gente generalmente pensa che Akasha significhi cielo, ma in realtà
significa ogni cosa. Ogni cosa a sua volta è un’Akasha, proprio come ogni
sostanza è una capacità; e secondo quella capacità produce ciò che è supposta
produrre.
Studiando l’anatomia si troverà
che gli organi dei sensi sono tutti capacità secondo la loro costruzione; e
quando quella capacità è ostruita, rotta o in qualunque modo turbata, allora
quell’organo o senso non funziona nel modo giusto. Le arterie e le vene del
corpo sono delle capacità nelle quali il sangue può circolare, e quando questa
capacità è bloccata, per quanto forte il corpo possa essere, la vita non può
circolare e arriva la congestione e la malattia. Ancora, ogni cellula del
sangue è una capacità. Se si mantiene aperta, la vita entra e la persona si
sente sana, ma quando una cellula del sangue perde questa capacità la vita
dentro di essa non funzione più e si sviluppa ogni genere di malattia. Così
pure i pori della pelle; ogni poro è una capacità; e se, per una ragione o per
un’altra, questa capacità è ostruita, allora la vita là non può circolare; si
ferma e le malattie si manifestano. Gli organi digestivi e i polmoni, sono
tutte capacità che respirano vita e funzionano secondo la vita che viene
respirata, che viene irradiata attraverso di essi; e quando non funzionano nel
modo giusto, seguono malattie e disturbi.
Poi ci sono i centri intuitivi
nel corpo fisico dell’uomo, essendo ogni centro una capacità. Pochi lo sanno e
questi diventano ostruiti perché l’uomo vive una vita talmente materiale e di conseguenza
le facoltà intuitive diventano smussate. Tutti gli esercizi mistici che vengono
seguiti dagli allievi sono stati dati in modo che queste capacità possano
essere aperte ed attivate, possano essere messe a posto così che attraverso
queste l’uomo possa sperimentare ciò che è destinato ad essere sperimentato. E’
la mancanza di aria e di energia e di magnetismo che blocca queste capacità e
questi centri; ed è questo che smussa le facoltà intuitive.
Di conseguenza una persona che
non rivolge mai un pensiero a questa questione perde le sue facoltà intuitive,
e questo in se stesso dimostra che pensando a qualche cosa si produce una
capacità, proprio come si fa tramite l’azione, tramite il movimento; e se
questo movimento è fiacco, se non è attivo, allora questa capacità rimane
inattiva.
E’ la capacità che rende
l'anima un'anima; altrimenti sarebbe spirito. Per esempio, quando il sole entra
di mattina nella nostra casa, la luce del sole, passando attraverso la
finestra, sarà quadrata o rotonda secondo quella finestra, o triangolare se la
finestra è formata in questo modo. Il sole non è triangolare o quadrato; è la
finestra che è di questa forma. Diciamo che il sole arriva nella casa, ma
possiamo dire diversamente. Il sole può essere paragonato allo spirito, e la
sua entrata attraverso la finestra, che è una capacità e che gli dà una forma –
triangolare, quadrata o qualunque essa possa essere – potrebbe essere chiamata
l’anima. L’anima diventa identificata con qualità e meriti a causa della
capacità attraverso cui si esprime; altrimenti sarebbe spirito.
La vita ha due divisioni, una
delle quali è accettata mentre l’altra non lo è ancora. La divisione accettata
della vita è ciò che chiamiamo sostanza; la divisione della vita che non è
ancora accettata può essere chiamata il vuoto. Se parliamo ad una persona di
ossigeno, lei capisce che c’è ossigeno nello spazio; ma se parliamo del vuoto
lei non capisce. Dice: “Che cos’è questo? Deve essere qualcosa. Se il mio
strumento registra qualcosa, posso dire che è qualcosa; se non lo fa, allora
non è nulla”. Ma in realtà il vuoto è ogni cosa e tutte le cose. In certi
periodi della storia del mondo l’uomo ha scoperto una sostanza più fine; gli
scienziati sono arrivati agli atomi e agli elettroni e ancora a particelle più
fini. Ma poi cosa? Poi, dicono, non c’è nulla. Il fatto è che l’uomo desidera
percepire quello che è chiamato il vuoto tramite lo stesso metodo con cui egli
percepisce la sostanza, e questo non è possibile. Perciò, per quanto lontano
egli possa avanzare nella scoperta della vita, lui può solo raggiungere la
sostanza estremamente fine. In questo modo la gente può cercare per migliaia
d’anni e può riuscire a trovare una sostanza ancora più fine, forse perfino una
sostanza molto utile, ma sarà comunque una sostanza e non un vuoto.
Capacità è materia. Non è
soltanto materia nel senso quotidiano del mondo, perché in realtà tutto ciò che
è percepibile è materia. E’ sostanza, anche se è la sostanza più fine, è ancora
una sostanza. Quello che è al di sopra della sostanza è spirito. Spirito è
l’assenza di materia anche nella sua condizione più fine. Lo spirito è oltre a
tutto ciò, e di conseguenza la capacità più fine sarà ancora una sostanza.
Ora arriviamo alla prossima
domanda: Se tutta questa manifestazione viene da una fonte, una vita, uno
spirito, allora perché esiste una tale varietà di cose e di esseri, ognuno
diverso nella sua natura e nel suo carattere?
Ci sono due ragioni principali
per questo. Una è la velocità delle vibrazioni, l’altra è la direzione che prende
una certa attività. Per rendere questo comprensibile possiamo dividere la
velocità delle vibrazioni in tre stadi: lento, moderato e veloce, oppure, come
sono chiamate in Sanscrito: Satva, Rajas e Tamas. Il primo stadio è creativo
nei suoi effetti, il secondo stadio è progressivo, e il terzo stadio è
distruttivo. Questo ci dà la ragione della morte, della rovina e della
distruzione; ogni essere vivente ed ogni oggetto deteriora o muore quando tocca
quella particolare velocità che è distruttiva. Inoltre, come ogni oggetto
sembra diverso visto da diversi angoli, così ogni forza creativa si manifesta
diversamente quando prende direzioni diverse. Questo spiega perché la mano
destra di una persona è più forte della sua sinistra, con alcune eccezioni; e
perché la gamba destra è sempre incline ad andare avanti per prima e non la
gamba sinistra. C’è sempre più forza nel lato destro di una persona che nel
lato sinistro. E’ la legge della direzione che causa questo. Per un uomo
l’essere mancino è eccezionale, non è normale; è normale che il lato destro
sia più forte, e se una persona è
mancina questo dimostra che il suo lato destro non ha la giusta energia.
Non vuol dire che il lato
sinistro è più forte di quello destro; vuol solo dire che il lato destro è
indebolito e che perciò il lato sinistro sembra più forte del lato destro. Non
vuol dire che il lato positivo di quest’uomo è il sinistro e il suo lato
negativo è il destro.
I
tre ritmi menzionati sopra possono anche essere chiamati mobile, regolare e
irregolare. E’ a causa di questi che la manifestazione ha varie forme, qualità,
colori e caratteristiche. Il ritmo che è mobile è diritto; il ritmo che è
regolare tocca destra e sinistra, prima forma la linea perpendicolare e dopo la
linea orizzontale; e il terzo ritmo è distruttivo, è a zig-zag o irregolare.
Questo si può vedere anche quando si esamina il proprio respiro: il respiro che
fluisce attraverso la narice destra dà forza; quando fluisce attraverso la
narice sinistra toglie questa forza; e se fluisce attraverso entrambi le narici
allo stesso tempo causa distruzione.
Che cosa ci fu prima della
creazione? C’era quiete o c’era movimento? Fino al punto dove la scienza può
arrivare scopre che c’è movimento
dietro a tutto. Questo è vero; perché ciò che noi chiamiamo quiete è in realtà
un movimento impercettibile. Questo è il motivo per cui le montagne possono
esistere e gli alberi possono vivere e l’uomo può agire e gli animali possono
muoversi tramite la forza del movimento, della vibrazione. La loro salute, gioia,
tristezza e la loro distruzione sono tutte causate da una velocità più rapida o
una velocità più lenta o un’attività particolare di queste vibrazioni. Malattia
e salute dipendono entrambi dalla legge delle vibrazioni.
Un diamante splende perché
vibra; è la vibrazione del diamante che lo rende brillante. E così è la persona
brillante, la cui intelligenza sta vibrando; secondo il ritmo della sua
vibrazione lei è capace di comprendere. Si vedrà sempre che è la persona
brillante che comprende più velocemente, più profondamente e meglio; è chi non
è brillante che ci mette tempo per comprendere.
In conclusione arriviamo alla
comprensione che l’intero fenomeno è un fenomeno di capacità, e secondo quella
capacità tutto ciò che essa contiene viene formato. Come ogni cosa o essere
vibra, agisce anche secondo questa capacità. Anche noi stessi siamo Akashas, e
nella nostra Akasha si ottiene la risonanza del nostro ritmo. Questa risonanza
è come i sentimenti che abbiamo quando siamo stanchi, depressi, gioiosi o fortificati.
Tutte queste differenti condizioni che sentiamo, è la nostra Akasha che le
sente; ed è nostro ritmo ciò che causa tutto questo.
Ogni parola una volta che è
detta, ogni azione che viene fatta, ogni sentimento sentito viene registrato da
qualche parte; non è andato, non è perso. Non lo vediamo perché non sempre è
registrato sulla terra. Se un seme è seminato nella terra, è registrato nella
terra; viene fuori in grandi lettere,
dimostrando: “Sono un albero di mele”, “Sono una pianta di rose”. Ma quando
qualche cosa viene buttata nello spazio, neanche lo spazio la perde. L’ha
ricevuta e la mantiene; e lo mostra a chi può costruire una capacità intorno
allo spazio e riceve il suo riflesso in quella capacità. C’è una capacità che è
l’intero della vita; di fatto ogni cosa è una capacità che registra; ma poi c’è
una capacità che legge e questa la dobbiamo creare noi stessi.
Dobbiamo essere capaci di
creare una capacità per leggere che cosa c’è scritto là. Nel Corano è detto:
“Le loro mani parleranno e i loro piedi testimonieranno le loro azioni”, che
significa la stessa cosa: che ogni cosa è registrata, scritta. Quando un ladro
esce dalla casa dove ha rubato qualcosa, potrebbe aver scavato un buco nella
terra e avervi sepolto il suo bottino e apparire con nulla nelle sue mani,
tuttavia sulla sua faccia c’è scritto qualcosa di ciò che lui ha fatto. E’
scritto e non può cancellarlo; e chi può leggere lo leggerà. Nulla di ciò che
diciamo, facciamo o pensiamo è perso; è registrato da qualche parte, se
soltanto sappiamo come leggerlo.