Il Cavallo Nobile
(Dal libro di Noorunnisa Inayat Khan)
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Piccoli miei, come vi sarebbe piaciuto accarezzare la criniera di seta di una creatura cosi' bella come l'amato cavallo Brahmadatta, Re di Benares. Era piu' stupendo, piu'ù bello di ogni altro cavallo al mondo, veloce come un cervo e leggiadro come un cigno. C'era una tenera luce nei suoi occhi e i suoi passi erano talmente maestosi che non poteva essere altro che un re. La sua stalla era un palazzo. Una lampada con olio profumato bruciava la dentro giorno e notte, e tende di rosa delicate con stelle d'oro erano appese sopra la sua testa. A quell'epoca Benares era il regno piu' felice dell'India. Era ricco e florido, e molto piu' grande di ogni altro stato. Percio' tanti altri re erano invidiosi ed alcuni di loro decisero di combattere contro di esso, temendo che sarebbe diventato piu' potente di loro. Sette di questi re radunarono i loro eserciti e marciarono verso lo stato potente, e Brahmadatta convoco' uno dei suoi cavalieri. “"I nostri nemici," disse "si avvicinarono alle porte della citta'; il tuo Re ed il tuo paese sono in pericolo. Mio coraggioso guerriero, puoi combattere contro sette Re?"” "Non soltanto contro sette re," rispose il cavaliere," ma contro un centinaio di re, mio signore, se potro' cavalcare il vostro nobile cavallo.” "Prendi il mio cavallo," rispose Brahmadatta, "e vola alla battaglia. Ritorna da noi vittorioso; il tuo Re ed il tuo paese hanno fiducia in te."” Cosi' il cavaliere, montato sul cavallo........, si precipito' alla battaglia, e come una tempesta che passava sopra un campo di grano, mise in ginocchio il primo nemico, catturo' il re, e lo condusse come prigioniero a Benares. Si precipito' di nuovo sul campo di battaglia, sconfisse il secondo esercito e fece prigioniero il secondo Re. Una sorte analoga tocco' al terzo, al quarto e al quinto Re, ma nel catturare il sesto, il cavallo del cavaliere rimase ferito. Tornato a palazzo la nobile creatura cadde a terra e il cavaliere gli tolse delicatamente le briglie. Ma non poteva reggersi e cosi' fu preso un’altro cavallo. Quando il cavaliere era sul punto di montare sul suo nuovo destriero, il cavallo ferito apri' i suoi occhi e penso': “"Il mio cavaliere coraggioso verra' ucciso; su un altro cavallo non potra' mai trionfare sul settimo esercito. Benares sara'à conquistata dal nemico."” E, chiamando il cavaliere, gli disse con voce profonda. “"Coraggioso cavaliere," disse, "sii saggio. Non prendere un altro cavallo, perche' io soltanto posso renderti capace di sconfiggere il settimo esercito. Sistema di nuovo la mia carrozza sul mio dorso, ed insieme otterremo la vittoria.” Il cavaliere fascio' le ferite della nobile creatura, monto' sul suo dorso e cavalco' verso il campo di battaglia. I nemici erano tanti e lo scontro fu duro, ma alla fine il settimo esercito fu sconfitto ed il settimo Re catturato. Ma quando la battaglia ebbe fine il nobile cavallo cadde sanguinante a terra. Il re si inginocchio' al suo fianco e lo accarezzo', ed un sottile bisbiglio uscì dalle sue labbra. “"Mio Re, non essere
triste,"”disse;”" le mie ferite non mi creano dolore,
perche' la vittoria e' nostra. Dopo aver pronunciato queste parole, il grande cavallo chiuse gli occhi e mori'. Ma la sua memoria visse a lungo nel paese e Brahmadatta segui' il suo consiglio. I sette Re furono liberati e la
guerra non scoppiò mai piu'. I popoli di tutti i regni si amarono
reciprocamente e tutti vissero sempre felici. |