Questa volta "L'Angolo della Poesia" è dedicato alla "Crescita del Grano"
(Espresso nell'attività dello Zirat)

 

Grano

Chicco di Grano perche' sei cosi' discreto?
Perche' vivo nella luce dello scopo della mia esistenza.

Chicco di grano, da cosa deriva la tua forza?
Dalla Fede in Dio, dall'Amore verso la vita e dall'Unione con i miei simili.

Da dove proviene la Tua pazienza e costanza?
Dal desiderio di compiere lo scopo per cui sono stato creato.

Chi regola la Tua attivita' ?
La legge dell'Armonia del Creato.

Chi guida il Tuo procedere?
La legge della Natura e la Volonta' divina.

Qual'e' lo scopo della Tua esistenza?
Offrire tutto me stesso ed i frutti della mia esistenza a Dio perche' la Sua Saggezza ne possa disporre per l'uso piu' appropriato

*

Nutrito dalla Madre Terra

Dissetato dalla Pioggia
Cresciuto nel calore del Sole
Cullato dal Vento ...
Cosi' sono diventato frutto

*

Seminato da mani poco esperte con grande sforzo ho messo radici
Sono cresciuto lentamente cercando la luce
Ho aspettato la fine del freddo inverno diventando ogni giorno piu' forte
Mi sono spinto sempre piu' verso il cielo
Ho resistito al vento unito agli altri steli sottili
Liberato da soffocanti erbacce ho buttato la spiga che il SOLE ha trasformato in oro

*

Accogli o terra il momento del risveglio
Verrai rivoltata
Dovrai lasciare andare elementi in cui riconoscevi "Te" stessa
Ma, ricorda non rimmarai nuda e sola
Poiche' c' sempre la mano generosa
Che riconosce la culla nella quale serbi segreto lo scrigno di vera luce

*

Del Grano, non tuo

Non tua la ricca terra dei profumi, che le sue forti braccia al sorriso di guance d'oro apre
Non tuo il raggio di sole che il chiccocuore traf
igge; primaverile akasha per il Proprietario della Tenuta prepara
Non tua la pioggia che radici, come biondi riccioli dell'Amato, disseta
Non tua la neve che il freddo preannuncia, di quella pietra di macina per la bianca farina.
Non tua la nebbia; da essa certezza nasce che nebuloso ed irreale sogno fuori scorre;
che' dentro l'unico vero Sol, di Malvaglia, alba senza tramonto accende
Non tua la tela di Vincent; inquieta luce di intuizione profonda coralmente sale
Non tue le non dritte verdi file, due, a tracciar la via della gioiosa fatica
Non tua la corsa per gioco di cani sulle verdi file intimorite, che non tue reti generosamente proteggono
Non tua la falce di luna che da coccinelle ed estive brezze la corsa verso l'alto strappa
Non tua la ghirlanda di spighe che il capo dell'Amata ingioiella a festa,
Non tua la mano che a nuovo aratro o alla dura macina si affida Non ture le mani di panettiere; non tua la bocca di commensale
Non tuo chiccocuore l'umil orecchio che le parole del Padre tuo sapranno ascoltare, perchč dall'umil bocca al figlio tuo giunga favola di campi e spighe e pane.

*

Poema del Frumento

O frumento,
Compagno dell'uomo dagli inizi dei tempi
Quanto ci hai dato, alimentazione ed esempio!

Campi d'oro ballando nel vento,come le onde del mare
Grano di giusta misura per la tana della formica.

O frumento
Dopo le raccolte dell'autunno

Tu metti piede e radici nella terra appena arata
E fra poco tempo ti fai vedere, verde e fino, mentre le foglie diventano gialli e cadono.

Arrivando la fine d'autunno
Si addormenta il tuo fresco movimento

Aspetti pazientemente, ragruppando le energie dentro
Mentre e venti di novembre portano la neve.

Coloro di poca fede diranno:" Non ce la farą",
e tu rispondi:
"Sono quel che sono, sto aperto per quello che verra' !"

Ed infatti, in marzo sei aperto,
Aperto per quella gloriosa spinta che rinnova tutto.

E rispondi! Un miracolo la tua velocita' ed abbondanza.
Fine maggio - tutto c'e', visibile, perfetto, pronto.

Pronto per che cosa?, O frumento?
Pronto per abbandonare, gli steli si seccano.

"Non posso far piu' niente, sono arrivato alla fine delle miei capacita' ".
Ed il miracolo succede, mentre tu rinunci, = frumento,

Il sole fa il suo lavoro, le spighe si riempiono da dentro i germi diventano dolci e ricchi - tutto oro, pieno di luce!
Stai per terminare un ciclo perfetto, un grano all'inizio, abbondanza al termine.

O frumento, fratello mio.
Voglio essere come te!
Che il gran Sole lo conceda!
Con dolcezza e gratitudine!

*

"Anni, Anni, e poi ancora anni;
e il chicco di grano aveva bisogno di rimanese sotto terra.
Cosi' e' stata la mia vita!
E poi d'inprovviso, sono nato,
forse rinato a nuova vita
e come una pianticella giovane mi guardo intorno felice di sentire il vento;
che meraviglia sentire la Vita!

*

Esisti! osservando e lavorando
con cura e costanza, il raccolto e' sicuro.
Non e' l'aspettativa, ma la fiducia che ricompensi!

*

Grano
che sei frutto della terra
Grano
che germogli dall'acqua
Grano
che sei dorato di fuoco
Grano
che ti lasci alle onde dell'aria
Grano
ti trasformi e rinasci
E Tu,
Grano
insegni
l'eterea dissolvenza

 

 

 

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