"Sufismo nella Vita Quotidiana"

Conferenza di Murshida Ratan Witteveen (Incontro 1998)

 

Oggi vi vorreì parlare del Sufismo nella vita pratica di tutti i giorni. Questo ovviamente è diverso per ciascuno di noi. Per me sta in quello che è sempre stato cioè: il ricordare Dio.

In primo luogo per me il Sufismo è un sorriso.

Si possono fare errori e non sentirsi in colpa per questo; si impara dai propri errori. Se non ci sono errori noi non impariamo nulla. Se ci sono solamente Dogmi, allora c'è qualcosa sopra di noi a cui dobbiamo obbedire. Se invece ci è permesso fare errori, noi possiamo svilupparci, alzarci e vedere la vita in modi diversi. Prima dell `errore era tutto un po' scuro, buio. Ma se solamente facciamo lo sforzo di elevarci tutto diventa bello ed in conclusione un sorriso.

Poi, c'è un'altra cosa, non c'è nessun senso quando si pensa: ..."io sono così bravo e gli altri sono tutti cattivi, anzi..."

C'è così tanta diversità dovunque e per tutto ciò che diciamo che Dio, che guarda tutte queste differenze, forse dice: "..Io sono come quello là o come quello li.. .e sono come quell'altro e quest'altro..". Questo equivale a: "...Whau, quanti bellissimi bambini ho; che birichini sono.."

Però, anche i nostri figli sono birichini, certo. Questo è giusto. Infatti, ogni bambino deve avere la sensazione che tutta la vita è sua.
Naturalmente da questo dobbiamo imparare qualcosa.

Infine, il Sufismo è un sorriso che ci insegna a prendere le cose in modo semplice, leggero; ma possiamo prenderle in questo modo solo se comprendiamo e sentiamo veramente la sua profondità e nobiltà. Altrimenti non ci sarà nessuna leggerezza. Non si può stare distesi a cuor leggero se non puoi riposare su qualcosa. Il nostro riposo si basa su qualcosa, se comprendiamo che ci poggiamo su Dio.

Allora in questo riposo Dio ci darà forza da sotto e dai lati e se abbiamo questo riposo allora possiamo guardare fuori verso la vita con sicurezza e nella sensazione che non siamo soli. Ora c'è un'altra cosa che è molto importante per me, una morale che generalmente si dice che è l'Amore, parola bellissima. Certo Amore è una parola bellissima, ma non possiamo sempre amare in una altissima modalità, che in genere coincide con quella parola. Dunque, se abbiamo un po' di considerazione rispetto agli uni e agli altri, quello è l'inizio di quell'immenso sviluppo dell'Amore nel nostro essere.

Ora c'è il messaggio. Sufsmo è un messaggio. Un messaggio di Dio, tanto grande, tanto completo e tanto perfetto. Perfetto e completo hanno due diversi significati. Forse, voi potreste riflettere cosa vuoi dire per voi.

"Perfetto" per me vuoi dire: "Divino e Sublime". Ma poi è anche completo, perché il Messaggero che ha portato questo meraviglioso e sublime messaggio, in un modo tale che noi lo possiamo cogliere e capire. Per questo Egli ha dato così tanti aspetti, così completi che ciascuno può trovare qualcosa in quel messaggio che può completare se stesso. Ora il Messaggio è molto grande ed è contenuto in ogni parola.

Una parola del Messaggio, ed è Murshid Ali Khan che ha detto questo, contiene la totalità del messaggio se tu puoi percepirlo. Quella percezione è qualcosa che possiamo sviluppare. Possiamo averne un'idea se il Messaggio è come l'oceano o come il mare, allora una parola è come una goccia. Tanto la goccia che il mare contengono la stessa acqua. Ora io (non) mi considero una goccia come tante altre gocce, ma l'acqua di cui è formata la goccia.

Ma fino a che dimensione porta? Ed è proprio questo allungamento/allargamento o ampliamento di tutti questi aspetti che possono renderci tanto grandi quanto il mare o tanto piccoli quanto una goccia. Alcuni anni fa' ho trovato le parole che avete sotto gli occhi in uno dei libri di Hazrat lnayat Khan e mi hanno talmente colpita che le ho messe nella mia borsetta. E quando avevo in questi anni un ritaglio di tempo, magari in una stanza d'attesa o nel treno, le ho lette e rilette ed ho cercato di memorizzarle. Memorizzare è uno degli aspetti Sufi. Se si memorizza qualcosa che ti tocca ed è bello e ti ispira, quella memoria ti eleva. Viceversa sappiamo tutti che se memorizziamo cose non piacevoli che ci deprimono, ci sentiamo infelici. Memorizzare nel Sufismo è sempre un gesto verso l'Ideale, proteso verso un ideale. Forse si può dire che non bisognerebbe memorizzare cose infelici. Il Sufismo insegna il vivere positivo tramite la bellezza guardando la vita in modo meraviglioso e questo non è una ipocrisia per il fatto che ci sono talmente tanti problemi. Ma non possiamo farci nulla su questi problemi e conflitti piangendoci sopra. Possiamo invece aiutare se nella nostra coscienza ci ricordiamo di Dio e sentiamo che Dio è ovunque è: Onnipresente, Onnipotente e che Pervade tutto. Quella Onnipresenza, Onnipotenza e quella capacità di pervadere tutto ha il potere di guarire tutto e di sanare tutti quei conflitti che vengono causati dal nostro "piccolo ego" perché tutti i conflitti vengono causati dal nostro atteggiamento.

Ora, vediamo un po' di queste parole. Vedete le ho messe nella mia borsetta come un "vademecum" di piccole lezioni che sono allo stesso tempo gioielli. La lezione nel Sufismo è sempre un gioiello e non è mai un discorso moralizzatore del tipo "...sei così cattivo che dovresti sprofondare..." e quindi cerchiamo di capirci a vicenda, come il Maestro, da un opzione dì come si potrebbe fare una cosa e da quella che Lui vede come la miglior lezione. Vediamo un po' queste frasi:
".. Le cose appaiono come le facciamo apparire davanti a noi..."

Abbiamo già visto stamani che è il nostro modo di vedere le cose che ce le fa vedere in un certo modo. Quindi, se osserviamo una persona con un atteggiamento amichevole fiducioso vedrete che quella persona sviluppa quell'atteggiamento. Contrariamente se guardiamo una persona con un atteggiamento critico quella persona svilupperà quella capacità critica. Quindi, abbiamo una grande responsabilità. Se guardiamo una persona nel senso di augurargli quanto ci sia di meglio. Questo ha una grande influenza. Vorrei raccontarvi una storiella che mi riguarda. Quando i nostri bambini erano piccoli avevo molto da fare tutto il giorno, mi sentivo stanca. La sera Murshid Inayat Khan veniva a cena. Dovevo quindi affrettarmi per mettere tutto a posto e mettere a posto i giocattoli, mettere i bambini a letto e mi compativo. Lui suona il campanello e come un flash mi dice: "..Ma che bell'aspetto hai..!" Io mi dicevo non vede che sono scoppiata. Ma nel giro di pochi minuti mi sentivo bene come non mai. questo non è un miracolo. La verità è così che funziona e tutta la serata è stata una serata piacevole. Il secondo punto è se siamo tolleranti con quello che ci circonda e verso quello che abbiamo e se sappiamo sopportare disturbì e scomodità che non possiamo evitare questo è difficile, ma ci sono due modi per essere tolleranti. Nel primo modo che è un modo un pò superficiale in cui non ci diamo troppo peso. Sorvoliamo sull aspetto dì una persona, che ha maniere ed idee opposte alle nostre, cioè non dobbiamo opporci, prenderla alla leggera. Poi le cose cambieranno. C'è un significato più profondo della tolleranza che è una energia del cuore. In altre parole un fiume d'amore nel nostro cuore. Ora accontentarsi di quello che abbiamo, c'è un atteggiamento del lamentarsi. Se ci lamentiamo sempre e pensiamo sempre mi sarebbe piaciuto cosi o cosà non saremo mai felici. E' meglio accontentarsi di quello che abbiamo. Poi sopportare disturbi e scomodità inevitabili. Il sopportare ha a che vedere con la pazienza ed ha un a forza tremenda. Quindi, se vogliamo sopportare dobbiamo essere consapevoli del fatto che io sono forte e non mi lascerà andare o affaticare. Andrò avanti nella direzione che mi sono prefisso. Se acquisiamo la consapevolezza del nostro essere, beh sappiamo che c'è un solo essere, l'Essere perfetto e che null'altro esiste oltre questo Essere. Tutti gli esseri dell'universo fanno parte di quella "essenza" entità.

Ora qual'è il nostro rapporto con questa unica essenza? Questa essenza unica sì è espressa tramite tutte queste anime, onde. Tutti gli esseri sono uno raggio proiettato da quell'essere. Nel Sufismo diciamo che l'anima è un'azione di Dio. La nostra anima non è solo una azione ma anche un messaggero di Dio che vive in un corpo umano ed ha una mente ed un cuore. Queste qualità sono presenti anche nelle piante e negli animali anche (se) non ne sono coscienti allo stesso livello degli umani.

Se noi siamo gli inviati di Dio, molti di noi non lo sanno. Se non lo sanno non possono farei nulla e sono perdonati. Ma quelli che comprendono che hanno una certa missione, certi scopo da compiere quella è un'altra storia. Vuol dire che in quel momento rappresentiamo Dio sulla terra. Possiamo farlo solo se ascoltiamo la voce dentro. Tutti abbiamo una voce interiore che ci dice come gira la nostra vita. Nessun altro ci può dire cosa dobbiamo fare e qual è il nostro compito. Solo noi ascoltando la voce interiore possiamo conoscere quella missione, quel compito. Ora c'è un pericolo che ascoltiamo una voce che non è la vera voce dei nostri desideri. Allora andiamo oltre, più in profondità. lnayat Khan ci dà un esempio dice: "...se chiedi quella voce, se tu chiedi a quella voce se quello che vuoi fare è proprio quello che senti, se è veramente il tuo vero Io che parla e se non hai un conflitto se il tuo ragionamento è in sintonia con quello, se non ci sono ostacoli dentro di te, e tutto è liscio nella tua coscienza, allora tutto andrà liscio anche fuori. Allora puoi andare avanti e tutto è chiaro."

Questa è una cosa così chiara per la vita di tutti i giorni, si arriverà sempre più ad avere un rapporto interno con Dio dentro. Così la nostra anima sa meglio quello che noi dovremmo fare. Se vediamo l'immanenza divina che ci circonda, questo è bellissimo. C'è una storia Sufi che dice che c'è un unico libro sacro che è il manoscritto sacro della natura. L'unica scrittura che può illuminare il lettore. Poi, c'è un detto Islamico, in una scrittura, che dice: "..Ciò che è stato insegnato con la penna all'uomo, ha insegnato all'uomo quello che non sapeva...". Questo vuol dire che tutto ciò che l'uomo vede diventa un carattere scritto e tutto questo mondo visibile come un libro.

Così come delle Sacre Scritture, che i Sufi leggono tutti, c'è un unico libro della natura che ci insegna senza parole o concetti. Semplicemente ci mostra in modo simbolico in un modo di bellezza, ciò che possiamo imparare dalla natura, ciò che possiamo imparare da tutto ciò che vediamo attorno a noi, perché c'è una immanenza divina in tutto. Abbiamo sentito ieri ed oggi ciò che è l'immanenza di Dio. E' Dio che vuole esprimersi in tutto l'insieme della vita. Così che abbiamo sentito che c'è un Dio interno, incomparabile ma che non conosciamo, pur essendo la nostra origine non lo conosciamo. Ma c'è un Dio che esprime, che è manifesto ed intelligibile e che vediamo dappertutto. Quella è la Divina Immanenza e se quella la vediamo c'è un grande stupore che ci aiuta a capire la vita.

Infine, è importante arrivare a riconoscere dentro di noi l'Amore spirituale su cui si poggia tutto il mondo. Dahnya leggerà, adesso, alcuni passaggi del 5° volume sulla Filosofia dell'Amore di Inayat Khan.

". L'Anima sulla sua strada verso la manifestazione attraversa quattro stadi: In, Ish, Vudiut e Shurud.

In è lo stato originale della consapevolezza, l'intelligenza pura. Ish è l'amore il passo seguente dell'intelligenza verso la manifestazione. Quindi, l'intelligenza e l'amore sono simili nella loro essenza. Oggetti come rocce o alberi non hanno intelligenza perciò non hanno Amore tranne una piccola percezione d'Amore che esiste nel mondo vegetale. Ma fra gli animali e gli uccelli, l'intelligenza si sviluppa. Questa è la ragione perché in loro l'Amore comincia a mostrarsi. Vudiut è il mondo oggettivo il cui scopo è di essere amato perché l`Amore non potrebbe manifestarsi se non ci fosse un oggetto da amare. Shurud è la realizzazione dell'esperienza in qualsiasi aspetto possa essere. La parola Amore deriva dalla parola Sanscrita Lopem, che significa desiderio, augurio. La stessa parola è usata nella lingua Russa lubor. In altre parole si potrebbe chiamare Amore il desiderio di essere consapevoli dell'oggetto d'Amore. Quindi, Shurud, la realizzazione d'Amore, è il solo obiettivo di ogni anima. E' Amore in aspetti diversi che è conosciuto con tutti i nomi quali: Volontà, Augurio, Desiderio, Gentilezza, Favore e così via.

Nell'Amore dimora tutta la conoscenza. E' l'Amore dell'umanità e l'interesse per delle cose che nel tempo rivelano il loro segreto. Allora l'uomo sa come svilupparle, controllare ed utilizzare. Nessuno può conoscere qualcuno, per quanto possa pretendere di conoscerlo, tranne l'Amante. Perché nell'assenza d'amore gli occhi interiori sono ciechi. Soltanto gli occhi esteriori sono aperti che sono solo gli occhiali degli occhi interiori. Se la vista non è acuta quale uso hanno gli occhiali? E' per questa ragione che ammiriamo tutti coloro che amiamo e siamo ciechi alle buone qualità di coloro che non amiamo. Non sempre questi meritano la nostra negligenza ma i nostri occhi senza amore non possono vedere la loro bontà. Coloro che amiamo possono avere anche dei lati cattivi ma come l'Amore vede la bellezza, così vediamo dentro di loro soltanto questa. L'intelligenza stessa è Amore nel suo passo successivo verso la manifestazione. Quando la luce è stata accesa, il cuore diventa trasparente così che l'intelligenza dell'Anima può vedere attraverso di esso. Ma fin che il cuore non è acceso dalle fiamme dell'Amore, l'intelligenza che costantemente desidera sperimentare la vita, sulla superficie cerca a tastoni nel buio. L'intera creazione è stata realizzata per Amore. L'uomo è molto capace d'amare. Il Sufi dice che la ragione della creazione intera è che l`Essere perfetto desiderava conoscere se stesso e lo fece svegliando l'Amore dentro se stesso e creando da ciò il suo obiettivo d'Amore che è la bellezza. I Dervischi si salutano con questo significato dicendo: "Dio è l'Amore e Dio è l'Amato.". Un poeta Industano dice: "Il desiderio di vedere l'Amata mi portò sulla terra e lo stesso desiderio di vedere l'Amata porto con me nel cielo.". Come l'Amore è la fonte della creazione e la sostanza ideale di tutti gli esseri, cosi se l'uomo sa come darlo al mondo intorno come simpatia, gentilezza, servizio egli provvede tutto il nutrimento per cui ogni anima brama.Se l'uomo conoscesse questo segreto della vita egli conquisterebbe indubbiamente il mondo intero."

Ora arriviamo all'ultimo di questi pensieri. Se sviluppiamo tutti questi aspetti nella nostra vita, allora questo diventa un paradiso preparatorio e il nostro aldilà la sua espressione completa. Allora chiamiamolo un pre-paradiso. un pre-cielo sulla terra. Inayat Khan molto spesso dice qualcosa a questo proposito: "Muori prima di morire". "Morire prima della morte" significa portare l'aldilà in questa vita. Morire prima della morte vuoi dire, come dice Lui stesso, giocare alla morte. La maggior parte della gente gioca a vivere. Vogliamo avere sempre più cose perchè con questo abbiamo il senso di essere vivi. Questo vuoi dire che poi siamo dipendenti da queste cose per avere questa sensazione. Se invece giocassimo ad essere morti o a morire, vorrebbe dire che diventiamo indipendenti da tutte le cose dalle quali pensiamo la nostra felicità dipenda. Fa un bel esempio: "..gioite della gioia di un altro". Noi pensiamo che questo sia facile. Ma non è poi sempre facile. Perché vedrai molto spesso che quando la gente dice: "Ah che bello c'è questo o quello, loro hanno una piccola sensazione di rabbia (ah, se potessi averlo io). Se abbiamo acquisito questa capacità di "morire prima della Morte", abbiamo portato il cielo sulla terra, allora abbiamo tutte le ricchezze del cielo. Se abbiamo quella luce e quella gioia, allora possiamo facilmente gioire assieme ad un altro della sua gioia. Questo è un pensiero molto importante su cui riflettere. Non si tratta di dire:". questo non ce l'ho, quello non ce l'ho..". Si ha una sensazione così ricca e bella dentro che possiamo essere generosi ed amorevoli. Abbiamo qualcosa che possiamo dare agli altri. Questa è l'idea di morire prima della morte. Quindi, "..se la nostra vita qui è un pre-cielo, allora, dice Murshid, il nostro aldilà sarà la sua piena espressione.. ".
Questo lo credo perché un adepto crede al suo Maestro.

Comunque, questi cinque pensieri sono sempre nella mia borsetta e continueranno ad esserlo perché sono così ricchi che posso leggerli e rileggerli.

Margheritine, perché vi tenete così vicine alla terra?
Perché la terra è la dimora di tutti gli esseri mortali
Margheritine, quale vangelo predicate?
"Beati i mansueti, Perché erediteranno la terra".
Margheritine, qual è il vostro compito quotidiano?
Consolare i cuori che vengono calpestati
Margheritine, che state facendo qui nel cimetero?
Adoriamo Iddio inchinandoci ai piedi delle Sue creature.

 

 

 

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