L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte I. LA RELIGIONE

 

Capitolo 1.

"È LA RELIGIONE UNA COSA IMPORTANTE O INVECE VIVERLA E' IMPORTANTE?"

 

 

Una persona può appartenere alla migliore religione del mondo. Non la vive, ma appartiene ad essa. Dice di essere un Musulmano, un Cristiano o un Ebreo. E' sicuro che sia la migliore religione, ma allo stesso tempo non gli importa di viverla - le appartiene soltanto, e pensa che appartenere ad una certa religione ben accettata sia tutto ciò di cui si ha bisogno. I credenti di tutte le diverse religioni lo hanno fatto questo, in modo che sembri essere così, grazie al loro entusiasmo e spinti dalla loro missione nella vita. E questo perché hanno dato delle agevolazioni a coloro che appartengono alla loro religione particolare, dicendo che proprio a causa della loro appartenenza a quella religione particolare sarranno stati salvati nel Giorno del Giudizio, mentre gli altri, nonostante tutte le loro buone azioni, non saranno salvati, perché non fanno parte di quella religione particolare.

Questa è un'idea creata dall'uomo, non un'idea creata da Dio. Dio non è il Padre di una setta; Dio è il Padre di tutto il mondo, e tutti hanno il diritto di essere chiamati Suoi figli, sia meritevoli o non meritevoli. Di fatto è l'atteggiamento dell'uomo verso Dio e la Verità che lo può portare più vicino a Dio, Che è l'ideale di ogni anima. Se invece questo atteggiamento non è stato sviluppato, allora qualunque sia la sua religione, l'uomo ha mancato di viverla. Quindi ciò che è importante nella vita è cercare di vivere la religione a cui si appartiene, per cui si ha stima, o che si pensa sia la propria religione.

Però si deve sempre tener presente che la religione ha un corpo ed un'anima. Qualunque corpo della religione si tocchi, si tocca l'anima; ma se si tocca l'anima, si toccano tutti i suoi corpi, che sono come degli organi. E tutti gli organi formano un corpo, che è il corpo della religione, la religione che è la religione dell'Alfa e dell'Omega, che fu e che è, e che sarà sempre. Perciò la discussione: "Io ho ragione e tu hai torto", non è necessaria sulla strada della religione. Non sappiamo cosa si trovi nel cuore dell'uomo. Se egli al di fuori sembra essere un Ebreo, un Cristiano, un Musulmano o un Buddista, noi non siamo i giudici della sua religione, poiché ognuno ha per sé una religione individuale, e nessun altro ha il diritto di giudicare la sua religione.

Ci potrebbe essere una persona, in veste molto umile, senza alcuna apparenza di fede in Dio, di pietà o di ortodossia, e potrebbe avere una religione nascosta nel suo cuore che non tutti possono capire. E potrebbe esserci una persona molto sviluppata, ed il suo comportamento esteriore, la sola cosa che si manifesta alla vista della gente, potrebbe sembrare essere, tutto sommato, contrario al loro modo di vedere le cose, e potrebbero accusarla di essere una materialista o una non credente, o qualcuno lontano da Dio e dalla Verità. E tuttavia noi non sappiamo: talvolta le apparenze sono piuttosto delle illusioni; dietro a questo potrebbe esservi nascosta la devozione religiosa più profonda o l'ideale più alto di cui sappiamo ben poco.

Perciò per il Sufi la miglior cosa è rispettare la fede dell'uomo, qualunque essa sia; il suo ideale, qualunque possa essere; il suo modo di vedere la vita, persino se fosse completamente diverso dal nostro modo di vederla. E' questo spirito di tolleranza che, se sviluppato, porterà la fratellanza che è l'essenza della religione e l'esigenza di oggi.

L'idea che tu sei diverso e io sono diverso, che la tua religione è diversa e la mia religione è diversa, che la tua fede è diversa e la mia fede è diversa - questo non unisce, divide soltanto l'umanità. Coloro che, con la scusa di una grande fede nella loro religione feriscono il sentimento di un altro e dividono l'umanità, la cui Fonte e la cui Meta sono simili, abusano della religione, qualunque sia la loro fede. In qualsiasi epoca o periodo il Messaggio è venuto al mondo, non è venuto per innalzare alcune persone che forse accettavano la fede, il Messaggio, o una Chiesa organizzata in modo particolare. No, tutte queste cose arrivarono in seguito. La pioggia non cade soltanto su un certo paese. Tutto ciò che viene da Dio è per tutte le anime. Se sono degne lo meritano; è la loro ricompensa; se non sono degne, lo meritano ancora di più.

In verità la benedizione è per ogni anima; poiché ogni anima qualunque sia la sua fede, appartiene a Dio.

 

[indice]