L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI   Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte I. LA RELIGIONE

 

Capitolo 5

RELIGIONE

 

  La ricerca dell'ideale

      La religione è una necessità per l'anima umana. In tutti i periodi ed in ogni stadio dell'evoluzione dell'umanità c'è stata una religione seguita dal mondo. In qualsiasi stadio dell'evoluzione ed in qualsiasi periodo si è sentita la necessità della religione. E la ragione è che l'anima dell'uomo ha cinque desideri profondi, e la risposta a questi desideri viene data dalla religione.

1.

      Il primo desiderio è la ricerca dell'ideale. Viene un momento in cui l'uomo cerca una giustizia più completa di quella che trova fra gli uomini, quando cerca qualcuno in cui possa avere fiducia con più sicurezza che nei suoi amici nel mondo. Arriva il momento in cui egli sente un desiderio di aprire il proprio cuore ad un Essere che è al di sopra degli esseri umani e che può comprendere il suo cuore. L'uomo desidera per natura incontrare qualcuno che è più grande di sé. E se cerca il suo ideale nel mondo della mortalità, poiché l'anima umana non può rispondere al suo ideale, egli è naturalmente incline a rivolgersi a Qualcuno che è più in alto dell'uomo. L'uomo desidera sentire che esiste Qualcuno che gli viene in aiuto, Qualcuno che gli è vicino nella sua solitudine. Egli sente il bisogno di chiedere perdono a Qualcuno che è al di sopra delle piccolezze umane, e di cercare rifugio in Qualcuno più forte di lui. E a tutte queste naturali tendenze umane c'è una risposta, la risposta data dalla religione, e la risposta è Dio.

2.

      Tutti gli esseri viventi sulla terra amano la vita al di sopra di qualsiasi altra cosa. L'insetto più piccolo, la cui vita dura soltanto un istante, cerca di scappare da ogni pericolo per poter vivere un momento in più. E il desiderio di vivere è più presente nell'uomo. Quando l'intelligenza si risveglia nell'uomo, egli comincia a chiedersi se la vita sia semplicemente transitoria, e se, dopo questa vita, tutto sia finito. Per un uomo il pensiero che : " Dopo la mia breve vita il mondo continuerà, vivrà" - è più terribile della morte. E se la vita non avesse un effetto intossicante, questo pensiero ucciderebbe tante persone. L'uomo che pensa che dopo questa vita non esiste più niente, non può soffermarsi molto a lungo su questo pensiero. Il vivere in questo pensiero e contemplare su di esso, è paragonabile a quello che un uomo prova quando si trova molto in alto e guarda in giù - lo terrorizza. Credere che la vita continuerà dopo che siamo andati attraverso la morte, è un'idea che dà molto conforto per ogni anima. L'uomo che non ha ricevuto la ricompensa dei suoi sforzi e della sua bontà; colui che nella sua vita ha trovato una risposta al senso di giustizia dentro di sé; chi non ha trovato nella vita una completa soddisfazione; l'uomo che non è stato capace di esaudire il suo desiderio nella vita, la speranza di quest'uomo è in ciò che verrà dopo, e questo è quello che la religione gli promette.

3.

      L'uomo ha un desiderio di esaltazione, l'esaltazione che gli viene offerta dalla purezza del corpo e dalla purità della mente. L'uomo desidera sentirsi esaltato sia dal potere delle parole, sia dal suo ambiente. L'uomo lotta per l'esaltazione tramite il pensiero, l'azione e il sentimento. La natura della vita nel mondo è tale che trascina l'uomo costantemente verso la terra. I suoi sensi lo attirano in continuazione verso la terra; la grossolanità della natura umana che stride continuamente, trascina l'uomo verso la terra, portando costantemente il pesante fardello delle responsabilità umane, realizzando alla fine che queste responsabilità non hanno una grande importanza. L'unico cambiamento che si può effettuare per liberarsi dalle responsabilità materiali, è raggiunto per mezzo della preghiera, sia da soli che unendosi ad altri nei riti e sermoni religiosi che offrono all'uomo il mezzo per l'esaltazione quale risposta al suo desiderio.

4.

      L'uomo con la maturità della sua anima, desidera esplorare le profondità della vita. Desidera scoprire la potenza latente dentro di sé, desidera conoscere la fonte e la meta della sua vita, brama di comprendere lo scopo e il significato della vita, desidera capire il significato interiore delle cose, desidera svelare tutto ciò che è coperto dalla forma e dal nome; cerca di vedere a fondo la causa e l'effetto, vuole toccare il mistero del Tempo e dello Spazio, brama di trovare il legame mancante fra Dio e l'uomo - dove l'uomo finisce e dove Dio comincia. E anche questo desiderio viene esaudito nel contatto con lo spirito che viene dato dalla religione.

5.

      E' un desiderio completamente naturale dell'anima umana cercare la felicità ed il conforto. L'uomo cerca dei principi che guidino la sua vita e desidera uno standard morale per regolare la vita della comunità. Cerca un equilibrio fra attività e riposo; desidera l'unione con colui che ama; desidera sicurezza per tutto quello che gli appartiene, una reciprocità stabilita, un dare-avere fisso, e tutte le cose che gli portano felicità e pace in casa e nella nazione. Nel mondo d'oggi tante persone pensano che si possa vivere senza religione e che da sole hanno superato la religione tramite la loro evoluzione. Tanti non hanno una fede religiosa. Per questo il mondo non è mai stato in una condizione più caotica. Senza dubbio si trova nella tradizione e nella storia che in nome della religione l'egoismo e l'ignoranza dell'umanità hanno giocato un grande ruolo. L'uomo, quindi, ribellandosi a questo stato di cose ha abbandonato la religione, e ha dimenticato quello spirito che, in nome della religione, ha anche giocato il suo ruolo nel mondo. Ed ora in assenza dell'influenza della religione, lo spirito che nel nome della religione ha avuto un ruolo nella storia, questo spirito ha continuato a giocare la sua parte sotto il nome di modernismo. Nonostante la separazione che l'uomo cerca di creare fra sé e gli altri, egli ha sempre sentito dentro di sé una mancanza, a casa e nel suo paese. E oggi questo si può vedere fra i materialisti che non si permetterebbero neanche per un attimo di avere una fede religiosa, e tuttavia non sono soddisfatti. E la ragione è che a loro manca una cosa molto grande e molto importante, una cosa che non possono ottenere perché hanno costruito un muro davanti a loro.

Il Desiderio di Vivere

      In ogni persona, felice o no, c'è un desiderio. Questo desiderio è vivere; e se non sulla terra, nell'aldilà. Colui che lo osserva con pessimismo e dice: "Non so se c'è un aldilà", anche a lui piacerebbe credere che c'è un aldilà. Se questa persona discute con te contro la possibilità dell'aldilà, questo è soltanto per stabilire nella sua mente una convinzione che c'è un aldilà. Non lo ammetterà perché pensa che il negarlo sia intelligente. Ma non vuole morire: non vuole negare che esista una vita continua.

      La missione di devozione, di religione, di spiritualità deve quindi portare all'uomo quella convinzione che viene negata dal ragionamento esteriore, ma che solamente la fede e la fiducia possono portare. Esiste forse in questo mondo un uomo a cui piacerebbe che la sua esistenza cessasse per sempre? Nessuno. Ma ogni persona, apparentemente o no, è alla ricerca per scoprire, se ne è in grado, qualche filo, qualche legame, per essere sicura che ci sia una vita nell'aldilà.

      Non è vero che non c'è prova dell'aldilà; è solo che coloro che desiderano una prova guardano nella direzione sbagliata. Come si può trovare una prova dell'immortalità nell'esistenza mortale? La prova dell'immortalità è l'immortalità stessa. Se la vita non ha un'esperienza, essa non ha prova. Se c'è una prova, questa è la vita stessa. E' proprio come svegliarsi da uno stato d'incoscienza alla coscienza. E così è l'arrivare all'immortalità dalla concezione limitata della mortalità. Non ha forse ogni religione cercato a suo proprio modo, in una maniera o nell'altra, di portare l'uomo a realizzare che esiste una vita nell'aldilà? È la nostra epoca che si rifiuta di credere in qualcosa che può essere capita soltanto tramite il suo culmine; in questo modo rifiuta di crederla. La fede quando è sviluppata è fiducia. Ed è in questa fede che troverà un sigillo; aprendolo c'è una rivelazione della continuità della vita. Nessuno, tranne il nostro proprio essere, può convincerci della vita nell'aldilà; ma per cominciare ci si può dare un credo: la convinzione arriverà da sé. Tanti hanno usato metodi sbagliati per convincere l'uomo dell'aldilà. E cercando di giocare con fenomeni hanno, invece di dare una nuova fede, tolto la fede dell'intelligente e costruito una credenza sbagliata per i semplici.

      Il compito del Messaggio Sufi è quindi di usare tutti i diversi metodi devozionali, religiosi, spirituali, che sono adatti al particolare grado di evoluzione di una persona, per preparare il suo cuore a quella convinzione che è chiamata la vita immortale.

La Preghiera

      Il primo aspetto della preghiera è ringraziare Dio per tutte le innumerevoli grazie che ci vengono concesse in ogni momento del giorno e della notte e di cui l'uomo è per la più parte inconsapevole.

      Il secondo aspetto della preghiera è mettere le proprie manchevolezze davanti alla Perfezione illimitata dell'Essere Divino, e chiedere il Suo perdono.

      Questo rende l'uomo consapevole della sua piccolezza, dei suoi limiti e lo rende quindi umile davanti al suo Dio. Umiliando se stesso davanti a Dio l'uomo non perde nessuna virtù. Dio solo ha il diritto di chiedere completa umiltà. C'è un altro aspetto di questa questione: nonostante l'umiltà sia dolorosa per l'orgoglio dell'uomo, la gioia dell'umiltà non viene mai conosciuta dagli orgogliosi. L'effetto prodotto sui propri sentimenti è come se tramite l'umiltà, egli abbia aperto le porte del tempio di Dio che è nel cuore dell'uomo. Colui che chiede perdono all'amico prova una gioia che colui a cui viene chiesto non conosce. E non si deve dimenticare che non è l'orgoglio che dà gioia, ma che è l'umiltà che dà una gioia speciale. C'è una storia di un Maharajah di Udaipur. Era in lutto per la morte della madre e per lungo tempo il suo dolore fu così grande da non poterlo superare. I suoi ministri ed amici cercavano di consolarlo dicendo quanto fortunato egli fosse. Quanto grandi fossero la sua influenza ed il suo potere. Egli rispondeva: "Si, è vero. Ma una cosa mi rattrista. Tutti si inchinano davanti a me, tutti mi lasciano passare, tutti mi salutano, tutti mi obbediscono, ma quando venivo al palazzo c'era una persona davanti alla quale potevo essere umile. Mia madre era quella davanti a cui potevo umiliarmi e non posso dirvi quanta gioia questo mi desse!"

      L'umiltà ha diverse forme e queste forme vengono osservate a seconda dei costumi dei diversi popoli. Ci sono forme di rispetto conosciute - verso i genitori, verso Maestri, Guide. Ma dopo avere esaminato, dopo avere studiato la vita intensamente, si trova che è Dio solo davanti a cui tutte le forme di rispetto sono rivolte. Ed è questa la lezione che le diverse religioni hanno dato a diversi popoli secondo i loro bisogni.

      Il terzo aspetto della preghiera è raccontare a Dio le proprie difficoltà, le preoccupazioni della propria vita e chiedere a Dio ciò di cui si ha bisogno e che si desidera. E chi altro merita questa fiducia se non Dio? E' vero che abbiamo parenti, amici che ci amano e desiderano aiutarci. Ma sono soltanto esseri umani che viaggiano sulla stessa barca nello stesso mare, soggetti alle stesse difficoltà, alle stesse limitazioni. E l'uomo può essere aiutato dall'uomo soltanto fino ad un certo punto. Più si studia la natura umana, più ci si sente inclini a portare davanti a Dio solo, le proprie preoccupazioni, le proprie difficoltà e i propri dolori. Quindi questa è una parte di ciò che viene insegnato sotto forma di preghiera: viene chiamato un aspetto della preghiera.

      Il quarto aspetto della preghiera è come una chiamata dell'amante verso l'amato. Indubbiamente questa è una forma più elevata; e per essere capace di pregare in questo modo l'uomo deve sollevarsi al di sopra del livello comune della vita. Come è difficile per un essere umano amare l'uomo, che vede, così è ancora più difficile amare Dio, Che nessuno ha mai visto. Amare il proprio simile, sì; ma non tutti sono capaci di amare il senza forma, il Dio l'Ideale, e di evolversi tramite la lezione d'amore. Poiché in questo amore non c'è delusione, e soltanto l'amore di Dio può esaudire il desiderio dell'anima umana. E tutte le altre forme d'amore sono soltanto dei gradini che conducono all'amore di Dio. Ma chi può spiegare l'amore di Dio a qualcuno che non lo ha mai provato? Perché Dio è l'ideale perfetto. Il suo amore è l'amore perfetto. C'è l'amore del partner, dei genitori, degli amici, dei figli, ma nell'amore di Dio tutto si trova unito. Perciò la sua gioia è perfetta. L'amore di Dio è vivente e perenne ed è l'amore del vero Amato.

      Il quinto aspetto della preghiera è conoscere Dio e tramite essa avvicinarsi sempre di più a Dio, ed è il vero significato della parola 'essere unito', che significa unione completa. E questo non si può imparare; è una tendenza naturale: è l'attrazione dell'anima verso Dio. E' come quando il polo negativo di un filo elettrico viene attratto dal positivo. Ciò significa che la felicità dell'uomo dipende dal suo essere vicino a Dio. Questo è stato insegnato in forma di preghiera.

      Sono questi cinque aspetti della preghiera che costituiscono la forma della devozione religiosa. Tutte le religioni, in qualsiasi epoca, ed in qualsiasi paese siano state date, hanno usato come loro metodo la preghiera. Ma l'uomo ha sempre dimostrato la sua natura infantile. Ha sempre lottato con il suo vicino perché non prega come egli stesso prega. L'uomo ha preso la forma esteriore della preghiera. Ha usato la forma esteriore della preghiera per soddisfare la sua vanità, e la conseguenza è stata che l'uomo, disgustato da questo stato di cose, ha smesso di pregare. Per esempio, il Protestantesimo è un genere di protesta contro la forma Cattolica di preghiera. Tanta gente fra queste due religioni ha smesso di pregare. E cessare di pregare non è soddisfacente, perché niente può prendere il posto di ciò che viene chiamato preghiera.

      La condizione caotica di oggi è causata dalla mancanza di religione. L'anima dell'uomo ha bisogno di religione: la sua mente lotta contro di essa. Nella storia troviamo che la maggior parte delle guerre sono state causate da dispute sulla religione. In Oriente nessuno ha il coraggio di dire che non crede in Dio. In Occidente ci sono delle persone che sono orgogliose di non credere in Dio. Dicono:" Una forza o delle forze sono l'origine della vita". La più grande tragedia è privarsi di Dio, perché per l'uomo non può esistere nessun altro mezzo per sollevarsi ad una consapevolezza più alta.

      Nella mente avida di sapere sorge la domanda: "Se Dio è dentro l'uomo, tutte le nostre preoccupazioni e difficoltà, i nostri sentimenti e le nostre attitudini verso di lui, tutte le nostre manchevolezze, Gli sono conosciute - che bisogno c'è allora di esprimerle nella preghiera?" E' come dire: "Poiché amo una certa persona, che bisogno c'è di dimostrarlo?" L'espressione è la natura della vita. Quando ogni parte della mente e del corpo dell'uomo esprimono i suoi sentimenti, i suoi pensieri, le sue aspirazioni, allora producono il loro effetto completo. E senza dubbio il fatto di essere uniti per pregare produce un effetto più grande. E la benedizione che si può ricevere tramite la preghiera diventa mille volte più grande se ricevuta da pochi uniti nello stesso pensiero e che pregano insieme.

      Inoltre, l'effetto psicologico è un'altra cosa. Il mondo è una cupola e in questa cupola ogni parola che viene pronunciata risuona. E quando la risonanza viene prodotta in questa cupola, il suo riecheggiare viene prodotto, e ciò che viene, viene come una risposta da Dio.

      Alla domanda se Dio ha il tempo di prestare attenzione alla nostra preghiera, il mistico risponde che attraverso l'uomo stesso Dio sente le sue preghiere. In Oriente la testa dell'uomo viene chiamata la cupola di Dio, il che significa che è il più grande segreto e, anche, il posto più alto. Poiché, esteriormente, è la testa che rappresenta la dimora eterna. E' per questa ragione che si dice nelle Scritture: "Abbiamo creato l'uomo a Nostra propria immagine".

La Legge

      "Non sono venuto per dare una nuova legge, sono venuto per compiere la legge," disse Cristo. Questo suggerisce due cose. Una è che dare una legge è uno degli obiettivi principali della venuta di un Messaggero. Nella tradizione del passato vediamo che quello che governa le nazioni è ciò che viene chiamato la legge divina. E perfino ora la legge è necessariamente basata su un principio religioso, il che ci dimostra che perfino nelle cose terrene la guida divina è sempre stata considerata veramente necessaria. Colui che è saggio nelle cose terrene non conosce le cose spirituali, mentre i saggi spirituali sono saggi anche nelle cose terrene. E Cristo, la cui vita fu libera da ogni pensiero terreno, perfino ritirato dal mondo, è proprio Lui che ha dato al popolo del Suo tempo la legge divina. Krishna, con tutte le Sue idee filosofiche e mistiche, parla della legge della vita terrena. Oggigiorno un Musulmano segue molto rispettosamente la legge data dal suo Profeta e riconosce con orgoglio che nella vita il suo Profeta aveva fatto il servizio militare e aveva avuto delle responsabilità politiche, e che il suo Profeta fu al contempo un uomo del mondo ed un uomo di Dio. Indipendentemente dal grado in cui il mondo può evolversi, un uomo riflessivo non potrebbe mai essere capace di negare il fatto che non è da tutti, di ogni mente, toccare le profondità del pensiero. Che ci sia aristocrazia o democrazia, ci saranno sempre alcune anime che avranno influenza su molti. Vediamo che tutti gli uomini sono diversi, ognuno ha la propria strada da seguire, ed ognuno ha il proprio scopo nella vita, e nessuno può prendere il posto di un altro. Così come succede che negli affari del mondo c'è che è chiamato l'uomo del giorno, allora perfino negli affari spirituali ci può essere l'anima del secolo. I Messaggeri che hanno portato la legge sono stati i Messaggeri del loro tempo, ma, giacché l'uomo del giorno conosce soltanto gli affari del mondo, egli si occupa poco degli affari dell'anima. E dato che si occupa poco di ciò, è veramente poco consapevole di quello che succede nella condizione spirituale; nonostante questo, il lavoro di Dio e della creazione segue comunque il suo corso. Lo Spirito, chiamato Alfa ed Omega, è sempre presente, e sta sempre facendo il suo lavoro, conosciuto o sconosciuto.

      Possiamo vedere la legge in cinque aspetti. In primo luogo, l'istituzione del matrimonio e del divorzio è la prima cosa necessaria per la pace del mondo. Questa legge è necessaria per salvaguardare nella vita i diritti della donna, la cui posizione è più delicata di quella dell'uomo. Il riconoscimento dato al matrimonio dalla legge provoca un'impressione sulle due persone, indicando che sono legate per legge e per religione. La necessità del divorzio, è cosa ogni tanto necessaria per terminare la cattività di due persone che non possono essere d'accordo nel vivere in-sieme; anche questa è una parte della legge. Se non ci fosse un'influenza religiosa - se non si avesse l'impressione: il nostro matrimonio è fatto davanti a Dio - ciò diminuirebbe moltissimo la serietà con cui il matrimonio è visto. Per esempio oggi c'è un modo di sposarsi che non ha nulla a che fare con la religione, e spesso il matrimonio diventa semplicemente un affare legale. Si può immaginare come l'uomo consideri tutto ciò quando è un fatto che può essere risolto in tribunale. Nel matrimonio nulla al mondo può prendere il posto di quello che la religione dà al matrimonio.

      Il secondo aspetto è la divisione dei beni e il modo di salvaguardare la proprietà. La legge religiosa, con la giustizia di Dio, insegna all'uomo ad avere riguardo per i diritti degli altri come per i suoi. Inoltre, la religione insegna che cosa si può giustamente chiamare il proprio, e ciò che non dovrebbe appartenere a noi. Insegna anche come si dovrebbe guadagnare il denaro e come usarlo. L'aspetto serio della religione, il pensiero di Dio e della verità che è dietro tutto questo, crea nella vita quello spirito di onestà che la religione è destinata a creare.

      In terzo luogo, ci sono la nascita e la morte. All'arrivo del bambino, il pensiero di illuminazione spirituale in una forma o in un'altra, il dargli il benvenuto - questo crea necessariamente le fondamenta di uno sviluppo spirituale nella vita del bambino, e crea nella famiglia in cui il bambino arriva, il sentimento che egli è venuto come un dono di Dio, il pensiero che: " Noi, i genitori, non siamo i soli responsabili della vita di questo bambino"; dietro c'è Dio, Che condivide le nostre responsabilità".

      Alla morte di una persona, una cerimonia religiosa dà forza a colui che sta passando da questo mondo ad altro mondo ed è anche una consolazione per coloro che pensano a lui con amore. Poiché genera il pensiero che colui che è morto è stato chiamato verso la fonte da dove è venuto. Inoltre in aggiunta al pensiero che viene con la morte, la cerimonia religiosa crea anche nelle menti di coloro che sono presenti il pensiero: " Non siamo qui permanentemente. La vita è come una carovana. Tutti devono passare per la stessa strada. Uno va per primo, l'altro segue a suo tempo". Pensa quale virtù questo pensiero ci porta! Fa impallidire la faccia di questo mondo illusorio, che tuttavia mantiene così tanti impegnati al suo inseguimento. Offre all'uomo un'opportunità di essere quieto per un momento e di considerare la vita, l'uomo che è sempre assorbito dagli affari di questo mondo di illusioni.

      Il quarto aspetto che la legge della religione rappresenta è la vita sociale. La gente riunendosi in una chiesa, in un incontro per un culto, o per una cerimonia religiosa, ha naturalmente l'opportunità di unirsi insieme nel pensiero di Dio o della religione. Posti di pellegrinaggio e posti sacri, uniscono tutta l'umanità nell'amore di Dio e nell'unità. Pensa alla gente che si raggruppa insieme ad una mostra, ad una fiera; il sentimento che li spinge è soltanto il guadagno, fare l'affare migliore. È imparagonabile la differenza quando ci si riunisce in un pensiero sacro e religioso!

      La quinta istituzione è l'istituzione politica della legge religiosa - tutto quello che concerne la comunità ed il paese; una legge che, con giustizia divina, concerne in se stessa gli affari della comunità e gli affari del paese. Un problema, che non può essere risolto in un altro modo, può essere risolto tramite l'illuminazione spirituale. L'uomo è per natura egoista, e la giustizia non può esistere nel cuore in cui esiste il pensiero dell'ego. Solo colui il cui cuore riflette assolutamente Dio - Dio, Che è al di sopra di nazione, casta, credo, o religione, solo lui può guardare le cose da un giusto punto di vista. Indubbiamente, dove c'è la verità c'è anche la non verità, dove c'è il giorno c'è anche la notte. E' naturale che spesso le autorità religiose abbiano abusato della legge. Quando un uomo spirituale concerne se stesso delle cose del mondo, gli è estremamente difficile non permettere alle cose del mondo di gettare ombra sul suo cuore. Gli uomini disgustati dall'abuso della religione, hanno spesso abbandonato la religione stessa, ed è questo che ha reso l'uomo ignorante della fonte divina, della legge che governa gli affari del mondo. Oggi l'uomo pensa che creare una legge sia il lavoro di gente intellettuale. Ciò porta costantemente delusioni sia alla nazione che alla comunità. Si potrebbe dire che la mancanza di ordine e pace in tutto il mondo d'oggi sia causata dal bisogno della legge che deve venire da Dio, dalla fonte divina. L'uomo è troppo piccolo per essere capace di trovare la soluzione ai problemi di questo mondo. Questo è il lavoro della saggezza perfetta che viene trovata in una Personalità senza limitazioni, con la quale la personalità umana non può essere paragonata, come non si può paragonare una goccia d'acqua con l'oceano.

 

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