L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da
HAZRAT INAYAT KHAN
Parte I. LA RELIGIONE
Capitolo 6
LA MANIERA DI PREGARE
Ci sono tre generi di persone fra coloro che sono abituati a pregare.
Per una persona pregare è compiere un certo dovere, che considera come uno fra tutti gli altri doveri della vita. Non sa chi sta pregando; pensa a qualche Dio. Se si trova nella congregazione si sente obbligata a fare come fanno gli altri. È una fra le pecore che vanno avanti, non sa dove e perché. La preghiera per lui è una cosa che deve fare perché è messo in una situazione dove non può fare altro. Per conformarsi al costume della famiglia o alla comunità, e per rispettare gli altri intorno, egli si comporta come tutti gli altri. La sua preghiera è meccanica, e, se desse qualche effetto, sarebbe molto piccolo.
Un secondo genere di persona che offre preghiere è colei che prega perché ha imparato a farlo, e tuttavia è confusa nel sapere se esiste alcun Dio, se le sue preghiere vengono sentite. Potrebbe pregare e allo stesso tempo nella sua mente potrebbe esserci confusione: "Sto facendo una cosa giusta o sbagliata?" Se è un uomo molto occupato potrebbe pensare: "Sto dando il mio tempo a qualcosa di veramente vantaggioso o sto perdendo il mio tempo? Non vedo nessuno davanti a me. Non sento alcuna risposta". Lo fa perché gli fu insegnato da qualcuno a farlo, o forse perché potrebbe portargli qualche bene. La sua preghiera è una preghiera nel buio. Il cuore che deve essere aperto a Dio, è coperto dal proprio dubbio, e se pregasse in questo modo per mille anni, non verrebbe mai sentito. È questo genere d'anima che alla fine perde la sua fede, specialmente se incontra delle delusioni. Egli prega, ma se alla sua preghiera non viene risposta, finisce il suo credo.
Poi c'è una terza persona che ha immaginazione che é rinforzata con fede. Non prega soltanto a Dio, ma prega davanti a Dio, alla presenza di Dio. Una volta che l'immaginazione ha aiutato l'uomo a portare la presenza di Dio davanti a sé, Dio è svegliato nel suo cuore. Allora prima di dire una parola, è già sentita da Dio; quando prega in una stanza, egli non è solo; è là con Dio; per lui Dio non è nel più alto Cielo, ma accanto a lui; per lui il Cielo è sulla terra, e la terra è per lui Cielo; per lui nessuno è allora vivo come Dio, intelligente come Dio, e i nomi e le forme davanti a lui sono tutte coperte sotto di Lui. Allora ogni parola che dice è una parola viva. Non gli porta soltanto benedizione, ma benedizioni a tutti intorno. È questa maniera di pregare che è solo il modo giusto di pregare, e tramite questa maniera l'obbiettivo che deve essere compiuto tra-mite la preghiera, è compiuto.