L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte II.
Capitolo 1.
L'IDEALE DI DIO
Dio e l'Ideale di Dio possono essere spiegati come il sole e la luce. Come ci sono dei momenti in cui il sole viene coperto dalle nuvole, così ci sono momenti in cui Dio l'ideale viene coperto dal materialismo. Ma se per un momento la nuvola copre il sole, questo non vuol dire che il sole non ci sia più per te; e così se, nel regno del materialismo l'Ideale di Dio sembra essere sparito, tuttavia Dio c'è comunque. La condizione del mondo è come quella delle onde che sempre si innalzano e ricadono. Talvolta sembra che si sollevino e talvolta sembra che ricadano, ma a ogni onda che si solleva e che ricade il mare è lo stesso; e così con tutti i suoi cambiamenti la vita è la stessa.
Troviamo che durante gli ultimi anni in tutto il mondo è venuta una fase in cui l'Ideale di Dio sembra essere stato dimenticato completamente. Ciò non vuol dire che le chiese siano sparite, ciò non vuol dire che Dio non esista, ma significa che una luce che una volta era là, è stata coperta, ha cessato di illuminarci. Ma allo stesso tempo, come c'è la notte dopo il giorno, così questi cambiamenti di condizione vengono nella vita - luce ed oscurità.
Nel secolo della scienza da un lato, del materialismo dall'altro e del commercialismo sopra, l'uomo sembra essersi accecato nell'acquisire ricchezza e potere, e non vede nient'altro. Non è che non ci sia la ricerca della luce (è la natura di ogni anima cercare la luce), ma la grande questione è, come può venire quando le nazioni sono in lotta fra di loro, le razze contro le razze, i seguaci di una religione contro i seguaci di un'altra: come ci può essere Pace e come può venire la Luce? Il segno del giorno è che tutte le cose sono chiare e il segno della notte è che niente può essere trovato o visto; ci sono nuvole. L'incubo più orribile che il mondo abbia mai visto è appena passato (1914-1918); e nonostante questa onda, questo incubo sembri essere andato via, il suo effetto è ancora lì, e l'effetto rimasto è peggiore della causa, poiché il pregiudizio è peggio dello spargimento di sangue. Quando l'uomo è assetato del sangue dei suoi simili, come possiamo dire che c'è luce? Se l'uomo può mangiare con gioia alla sua tavola quando il suo vicino sta morendo di fame, dov'è la luce? Questa è la condizione dell'umanità di oggigiorno. E qual è la causa? E' perché la luce, l'Ideale di Dio non è lì. Una volta fui divertito da una risposta molto semplice di una serva quando qualcuno venne alla porta e bussò, e la donna non era libera di andare immediatamente, ma ci mise un po' di tempo; quando alla fine arrivò, l'uomo era molto arrabbiato e disse: "Perché non hai aperto la porta più velocemente?" Chiesi alla serva: "Quale pensi sia stata la ragione dell'ira di questa persona?" e lei disse con la sua espressione innocente: "Perché non c'è Dio con Lui".
La parola di Cristo è che Dio è Amore, e se Dio è Amore, allora noi, ognuno di noi, può provare Dio in noi, esprimendo Dio nella nostra vita. Sì, secondo le abitudini esteriori delle diverse religioni, uno va in Chiesa, uno alla Moschea, uno alla Sinagoga ed uno al Tempio di Buddha, ma la Chiesa interiore non è né nella Moschea, né nella Sinagoga, ma nel cuore dell'uomo dove Dio dimora che è l'abitazione di Cristo. Con questo elemento divino acceso nel cuore dell'uomo, egli andrà nella Casa di Preghiera, e allora la sua preghiera sarà ascoltata. C'è una storia ben conosciuta in India, di una ragazza che stava attraversando un posto dove un Musulmano stava facendo le sue preghiere; e c'è la legge che nessuno dovrebbe attraversare dove una persona sta pregando. Quando la ragazza ritornò, l'uomo le disse:; "Come sei insolente! Sai cosa hai fatto?" "Cosa ho fatto?" disse la ragazza, e l'uomo disse che nessuno aveva il diritto di attraversare. "Non volevo fare nulla di male", disse la ragazza, "ma dimmi cosa vuoi dire con pregare?" "Per me, pregare è pensare a Dio", disse l'uomo. "Oh!" ella disse, "ma io stavo andando a vedere il mio ragazzo e stavo pensando a lui e non ti ho visto; e se tu stavi pensando a Dio come potevi vedermi?"
L'idea è quindi che la preghiera diventa vivente se viene offerta da un cuore vivente; da un cuore morto, la preghiera non ha nessun significato ed è morta. C'è una storia di un Arabo che stava correndo verso la moschea dove la preghiera di Dio veniva offerta, ma prima che egli potesse arrivare, le preghiere erano terminate. Incontrò sulla strada un uomo che veniva dalla moschea e gli chiese: "Le preghiere sono già finite?" L'uomo rispose che erano finite e l'altro sospirò profondamente e disse: " Ahimé!" Poi l'uomo chiese: "Vuoi darmi la virtù del tuo sospiro in cambio della virtù delle mie preghiere?" E l'altro fu d'accordo. Il giorno dopo il sempliciotto vide in sogno il Profeta che gli raccontò che aveva fatto un cattivo affare, perché questo solo sospiro aveva il valore di tutte le preghiere di una vita in quanto veniva dal cuore.
Ci sono diversi esseri umani in vari stadi di evoluzione ed è naturale che ogni essere umano secondo il suo particolare grado di evoluzione immagini Dio davanti a sé quando prega. E' forse una questione per chiunque altro giudicare colui che prega e dire: "Dio non è questo o quello"? Le persone che impongono le loro credenze agli altri spesso li mettono contro queste credenze, anche se è la vera fede. Occorre una grande dose di tatto, di pensiero, e di considerazione per spiegare la fede, o per correggere questa fede nell'altro. In primo luogo è insolente da parte dell'uomo volere spiegare Dio, nonostante piacerebbe all'uomo d'oggi non soltanto spiegare, ma perfino esaminare se lo spirito di Dio esista. L'altro giorno fui molto divertito nel sentire che ci sono delle persone che non vogliono soltanto fare delle foto degli spiriti, ma vogliono perfino pesare l'anima! Era una buona cosa nei tempi antichi quando lo stato aveva rispetto per l'Ideale di Dio e la religione, e insegnava questo rispetto all'umanità. L'uomo d'oggi desidera usare ciò che chiama "libertà" nella religione, perfino nella fondazione di tutte le religioni, l'Ideale di Dio! Ma bisogna ricordare che non è la strada della libertà che porta alla meta della libertà, ma la strada dell'Ideale di Dio che porta alla meta della verità.
L'uomo ha rispetto per la madre e per il padre, per il marito o la moglie, o per i superiori, ma essi hanno delle personalità limitate; a chi allora si dovrebbe dare il più grande rispetto? Soltanto all'unico essere - a Dio. L'uomo può amare un altro essere umano, ma proprio per il fatto di amare un altro essere umano, egli non ha libertà; per esprimere tutto l'amore che c'è deve amare il Dio illimitato. Si ammira tutto ciò che è bello nel colore, nel tono o nella forma; ma tutto ciò che è bello ha le sue limitazioni; quando ci si eleva al di sopra della limitazione, c'è quella perfezione che è Dio solo. Tanta gente dice: "Si, la perfezione di tutte le cose, d'amore, d'armonia e di bellezza è Dio, ma dove è la personalità di Dio?" E' questa la difficoltà che alcuni provano quando non riescono a trovare qualcosa da adorare o da venerare che è diversa da tutto quello che vedono. In tutte le epoche gli uomini hanno forse venerato altri idoli, sia il sole, il fuoco, che qualche altra forma come Dio, poiché non erano capaci di vedere più lontano di quanto i loro occhi potessero vedere. Senz'altro è facile criticare chiunque, o guardare chiunque con disprezzo, ma in realtà questo mostra che ogni anima ha un desiderio di ammirare qualcuno, di adorarlo e di venerarlo. Nonostante non ci sia alcuna traccia che si possa trovare della personalità di Dio sulla superficie, tuttavia si può vedere che c'è una fonte da dove derivano tutte le personalità ed uno scopo verso cui devono tutti ritornare. E se c'è una Fonte, che grande Personalità deve essere quell'unica Fonte! Non si può imparare con un grande intelletto, e neanche con lo studio della metafisica o della religione comparativa, ma si può capire soltanto tramite un cuore puro e innocente colmo d'amore.
Le grandi Personalità che di tempo in tempo sono venute sulla terra per svegliare nell'uomo quell'amore che è la sua eredità divina, hanno trovato un'eco nelle anime innocenti, piuttosto che nei grandi intelletti. L'uomo spesso confonde saggezza con astuzia ed astuzia con saggezza, ma queste due cose sono diverse; l'uomo può essere saggio e non essere astuto, e l'uomo può essere astuto e non essere saggio; e tramite l'astuzia una persona può impegnarsi ed impegnarsi e tuttavia non raggiungerà Dio. E' un fiume - il fiume d'amore - che ci conduce a Dio.