L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte II.

 

Capitolo 12

L'IDEALE DI DIO (Continua)

 

 

La ragione per cui l'anima cerca l'Ideale di Dio è che è insoddisfatta di tutto ciò che la soddisfa solo per un momento. Tutta la bellezza, la bontà e la grandezza che l'uomo attribuisce a Dio è qualcosa che egli ammira e cerca durante tutta la vita. Ammira queste cose negli altri e si sforza di ottenerle; e dopo averle esaminate trova che tutto ciò che vede come buono, grande o bello, risulta molto inferiore a quella perfezione che è la ricerca della sua anima, allora innalza gli occhi al cielo e cerca l'Unico che ha bellezza, bontà e grandezza, cioè Dio. Colui che non cerca Dio, prova alla fine del suo viaggio d'illusione una delusione, poiché durante tutto il viaggio non ha trovato la perfezione della bellezza, della bontà e della grandezza sulla terra, e neanche ha creduto o si aspettava di incontrare un tale ideale in Cielo. Tutte le delusioni, che sono il risultato naturale di questa vita di illusioni, spariscono quando una persona ha toccato l'Ideale di Dio, poiché ciò che si cerca nella vita lo si trova in Dio.

Ora la questione è: tutta la bellezza, la bontà e la grandezza, per quanto piccole e limitate, si possono trovare sulla terra, ma dove si possono trovare le stesse nella Perfezione chiamata Dio? Si può rispondere che per prima cosa è necessaria la fede che c'è un tale Essere come Dio, in Cui la bontà, la bellezza e la grandezza sono perfette. All'inizio non sembrerà altro che un credo; ma col tempo se il credo viene mantenuto con sincerità e fede, questo credo diventerà come l'uovo della fenice da cui nasce l'uccello magico. È la nascita di Dio che è la nascita dell'anima. Ogni anima cerca la felicità, e dopo il correre dietro a tutti i soggetti che sembrano al momento dare felicità, scopre che non esiste da nessuna parte la perfetta felicità tranne che in Dio. Questa felicità non può venire soltanto credendo in Dio: credere è un processo. Tramite questo processo il Dio interiore viene svegliato e reso vivo. E' il vivere in Dio che dà felicità. Quando si vede l'ingiustizia, la falsità, l'animosità della natura umana e fino a quale punto questa natura si sviluppa e culmina in una tirannia di cui gli individui e la moltitudine diventano vittime, ci sembra che ci sia soltanto una Fonte e questa è il centro della vita intera, che è Dio, in Cui si trova un posto sicuro da tutto ciò, ed é la fonte della pace che è la brama di ogni anima.

 

 

 

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