L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte II.

 

Capitolo 13

TRE PASSI VERSO LA DEMOCRAZIA SPIRITUALE

 

 

 

L'ideale di Dio ha come fine di risvegliare Dio nell'anima, così che essa possa realizzare la Sua Regalità. E' quello che viene suggerito nella preghiera di Cristo dove si dice: "Venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua Volontà". È in questa realizzazione che il Regno di Dio viene; e quello che segue è che la Sua volontà viene allora fatta. Ma quando una persona non sa chi è il re, non sa cosa è il regno.

I regni della terra sono stati stabiliti nel momento in cui l'uomo si è evoluto così da capire i suoi affari; quando l'uomo ha imparato la prima lezione, quando per la prima volta ha saputo cosa volesse dire un re, cosa volesse dire un regno, egli ha saputo che c'era qualcuno il cui comando era obbedito da tutti, grandi e piccoli nel regno; qualcuno che solleva e giudica tutti coloro che meritano onore e rispetto, che possiede un tesoro nel regno; che è come una madre ed un padre per i suoi sudditi. Una volta che questo venne appreso, fu data alla persona un'educazione per capire cosa significasse un re, come una bambina che dopo avere giocato con le sue bambole comincia a capire le responsabilità della casa. Il passo successivo nel sentiero spirituale venne fatto quando si riconobbe la Gerarchia spirituale. Il Profeta o il sommo sacerdote fu riconosciuto come rappresentante del Capo spirituale. C'era poi la Gerarchia. In questo modo fu fatto il passo successivo tramite la realizzazione che non sono l'ambiente esteriore, i soldi e gli averi, che creano un re, ma che è la realizzazione spirituale che può rendere una persona più grande di un re con tutto il suo ambiente regale. Questo fu mostrato al popolo quando il re, che era accettato come la persona più importante ed il capo della comunità, andò davanti al sommo sacerdote con la testa inchinata e si inginocchiò nel posto di preghiera. Ciò insegnò la lezione successiva - che la regalità non si trova nella ricchezza esteriore, ma nella spiritualità; che perfino il re attende umilmente alla porta di un uomo realizzato in Dio.

Una volta che questo passo venne fatto ci fu allora il terzo passo, e fu il vedere che il sommo sacerdote - considerato tale persino dal re - si inginocchiava ed abbassava la testa davanti al Signore, il Re dell'umanità, mostrando che la sua grandezza era come polvere davanti a Dio, a Cui solo appartiene tutta la grandezza. Quando la grandezza di Dio fu realizzata, Dio fu glorificato e lo scopo dell'aristocrazia fu realizzato poiché non era nient'altro che una prova prima della battaglia. Una volta che l'uomo realizzò che è Dio solo davanti a Cui l'uomo dovrebbe inchinarsi, che è Dio solo Che è veramente ricco e tutti sono poveri, che è Dio solo la Cui saggezza e la Cui giustizia sono perfette - allora davanti a lui la regalità del re e la santità del sommo sacerdote svanirono; davanti a lui rimase soltanto un Re, il Re dei re; da Cui egli dipendeva e in Cui cercava rifugio in tutte le varie circostanze nella vita. Dopo che furono fatti questi tre passi verso la meta, l'uomo trovò che la meta era completamente diversa dalla strada che aveva fatto e lo scopo era di scoprire le tracce di questo Re dentro di sé; una scintilla di questa luce divina che è l'illuminazione del proprio cuore; un raggio di questo Sole che è la luce di tutto l'universo. E così si sviluppò la realizzazione del sé in cui l'anima trova tale saggezza, l'illuminazione di pace che è lo scopo dell'Ideale di Dio.

 

 

 

[indice]