L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte II.

 

Capitolo 14

DIO L'INFINITO

 

 

Il Dio Infinito è il Sé di Dio, e tutto ciò che si è manifestato sotto nome e forma è l'aspetto esteriore di Dio. Se prendiamo tutte le forme che esistono e tutti i nomi messi insieme, ciò diventa una forma che è la Forma di Dio. In altre parole tutti i nomi sono il Nome, e tutte le forme sono la Forma di Dio. Ma se Dio è Uno, la Sua Forma è anche Una; e questa è la somma di tutti i nomi e le forme; non esiste nessuna cosa, né alcun essere che non siano l'Essere di Dio. Per insegnare ciò i saggi hanno detto che c'è Dio in ogni cosa, che Dio è in ogni essere. Molti si sono chiesti, se Egli è in ogni cosa, come può Egli vivere in ogni cosa e in che forma; se Egli è nell'uomo, dove Lo si può trovare, e quale parte dell'essere umano si deve considerare che sia Dio? Si possono dare tante risposte e tuttavia nessuna risposta soddisferà, poiché la vera risposta è che tutto è Dio e Dio è tutto: nulla esiste tranne Lui. E alla domanda: "ma cosa siamo allora noi?" si potrebbe rispondere con la frase della Bibbia che "Viviamo e ci muoviamo ed abbiamo il nostro essere in Dio". Dio è noi, ma noi non siamo dei. La differenza fra Dio ed il nostro essere non è una differenza dell'Essere; nell'Essere, Dio e noi siamo uno. La differenza sta nella nostra limitazione e nella perfezione di Dio.

Come dobbiamo concepire l'idea di Dio l'Assoluto? Non siamo destinati a concepirla. Come esseri limitati, non siamo capaci di conoscere la perfezione, ma la perfezione stessa conosce la perfezione. Possiamo immaginare e creare un nostro proprio Dio, possiamo rendere Dio a noi intelligibile, renderci facile l'avanzare sulla strada spirituale, e mentre avanziamo, l'Essere Illimitato operando attraverso di noi, fa la Sua propria strada e realizza la Sua perfezione, poiché in questa realizzazione Egli realizza soltanto Se Stesso, il ché non Gli è per niente difficile. L'uomo pensa di avere imparato tutto quello come la religione, la filosofia o il misticismo, durante la sua evoluzione. Si, è vero, ma il risultato di tutto questo imparare ed evolversi viene realizzato fino ad un certo punto, non solo dagli essere umani non evoluti, ma perfino dagli animali e dagli uccelli. Tutti quanti hanno la loro religione e tutti adorano Dio a loro modo. Gli uccelli mentre cantano nella foresta, sentono questa esaltazione ancora di più di quanto l'uomo la sente dopo che ha venerato Dio, poiché non tutti gli uomini che si riuniscono nella preghiera possono essere così sinceri come gli uccelli nella foresta: nessuno di essi dice le sue preghiere senza sincerità. Se un'anima fosse così sveglia da sentire quello che essi sentono cantando nella foresta all'alba, ella saprebbe che le loro preghiere sono ancora più esaltanti della sua, poiché la loro preghiera è più naturale. I devoti quindi venerano il loro Dio nella natura ed in questo modo di venerare sperimentano una perfetta esaltazione come risultato della loro preghiera. L'uomo pensa di essere capace di meditare e di potersi concentrare, ma non può fare migliori concentrazioni e meditazioni degli animali e degli uccelli della foresta. Il cobra attrae il suo cibo tramite il pensiero. Ci sono certi cobra a cui il cibo arriva e cade nella bocca. Digiunano pazientemente per un lungo periodo non preoccupandosi del cibo per il giorno seguente. Al contrario ci sono degli uomini che si preoccupano ansiosamente della loro colazione: non sono neanche certi del loro pranzo. Non hanno fiducia nel loro proprio potere, né fede nella provvidenza di Dio.

In breve, la spiritualità viene raggiunta da tutti gli esseri, non soltanto dall'uomo, ma anche dagli animali e dagli uccelli, e ognuno ha la sua propria religione, il suo principio, la sua legge e la sua morale. Per esempio un uccello il cui onore è volare sopra la testa di coloro che camminano sulla terra, sente che essere toccato da un essere terrestre è al di sotto della sua dignità: sente di essere inquinato. E se questo uccello viene toccato una volta da un essere umano, i suoi simili non si danno pace finché non lo hanno ucciso, poiché è per loro un intoccabile; dimorano nell'aria ed è la loro dignità di essere tali. Lo studio della natura non è soltanto interessante per lo studente di scienze; per colui che si mette sul sentiero della spiritualità lo studio della natura è di un interesse immenso. L'uomo trova alla fine della sua ricerca sulla strada spirituale che tutti gli esseri, inclusi gli alberi e le piante, le rocce e le montagne sono tutti devoti, e tutti realizzano quella perfezione spirituale che è la sola brama delle loro anime.

 

 

 

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