L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte II.
Capitolo 15
IL RAPPORTO DI DIO CON NOI
L'umanità ha una tendenza a considerare che tutto ciò che è piacevole proviene dalla grazia di Dio e tutto ciò che è spiacevole o proviene dalla collera di Dio o non proviene per niente da Dio, perché pensa: "Dio è giusto e pieno di grazia". In verità sotto tutte le esperienze della vita, piacevoli e spiacevoli, si nascondono la bontà, la grazia e la giustizia di Dio. Noi chiamiamo delle cose ingiuste quando non possiamo vederne la giustizia; per noi le cose sono spiacevoli quando lo standard del nostro piacere è limitato; le cose ci appaiono senza grazia quando restringiamo la grazia nella limitazione. Ma talvolta le cose che a noi non sembrano giuste, sono giuste nella loro vera natura; le cose senza grazia hanno tante volte una grazia nascosta dietro di esse. Perciò tutto ciò che viene da Dio, il Sufi lo accetta con rassegnazione, vedendo e riconoscendo in ciò la Sua grazia, la Sua bontà e la Sua giustizia.
Noi, figli della terra, siamo davanti al nostro Padre Celeste come dei bambini nella nostra evolu-zione attraverso la vita; e le nostre azioni, nell'ignoranza di questo fatto sono come le azioni di un piccolo bambino. Se i genitori gli danno delle caramelle, egli le prende come una loro gentilezza; se gli danno una medicina amara, egli considera ciò come collera da parte loro, non sapendo che nel dare la medicina amara la loro gentilezza è proprio la stessa. Ci sono tante cose che pensiamo che siano buone per noi; invece possono essere le cose peggiori della nostra vita. Il non essere in grado di ottenere una certa posizione che si vuole; il non essere capaci di abitare in una città dove si desidera abitare; il non essere capaci di visitare una città che si vuol vedere; il non essere in grado di ottenere la ricchezza che si desidera - tutte queste esperienze sgradevoli ci rendono scontenti; e se non si ha abbastanza fede si comincia a pensare che non esiste una tale cosa come Dio; se soltanto volessimo pensare a come è perfetto il meccanismo del corpo di un bambino e come funziona in un tale ordine, potremmo vedere e realizzare che c'è dietro un certo Potere, pieno di saggezza e comprensione, che fa sì che tutte le cose vadano avanti in modo armonioso, e allo stesso modo va avanti anche l'intero meccanismo dell'universo.
C'è una storia di Mosé che aveva cercato la compagnia di Khizr, l'angelo guida di tutte le anime che sono alla ricerca, e gli aveva chiesto di permettergli di seguire la sua strada. Khizr disse: "No, Mosé. Insegna la legge che ti è stata data, la nostra strada è complessa". Dopo una grande persistenza da parte di Mosé Khizr accettò la sua richiesta ad una condizione: "Per nessuna ragione, in nessun modo devi interferire con il mio operato". Quando videro sulla spiaggia un bambino che stava per annegare, trascinato da un'onda, mentre la madre gridava aiuto ad alta voce, Mosé volle correre per aiutarlo e voleva che Khizr facesse lo stesso. Khizr disse: " Ti ho detto di non interferire con il mio operato". Mosé disse: "Oh, permetteresti che un bambino innocente anneghi in questo modo mentre potresti aiutarlo? Che mancanza di gentilezza!" Khizr disse:" Pensa alla tua promessa e non dire un'altra parola". Così andarono avanti e presero una barca per andare verso un certo porto e mentre erano nella barca Khizr cominciò ad allargare i buchi che erano già nella barca. E Mosé disse: "O che mancanza di gentilezza! tutti coloro che si siederanno nella barca annegheranno!" Khizr disse: "Non è importante. Pensa alla tua promessa e non dire una parola di più". Dopo una grande persistenza da parte di Mosé nel chiedergli di spiegare cosa significasse tutto ciò, Khizr disse: "Il bambino che stava annegando avrebbe portato tante famiglie alla distruzione, perciò era inteso da Dio che, prima che diventasse capace di farlo, dovesse annegare. Non abbiamo fatto altro che permettere alla Volontà di Dio di fare il suo corso. E quando la barca in cui ho fatto dei buchi ritornerà, porterà trenta briganti che vogliono distruggere così tante vite in un certo villaggio per compiere le loro rapine. Era l'intenzione di Dio che, poiché si erano preparati a distruggere delle vite innocenti, fossero distrutti prima di potere farlo". Questo mostra il significato di un verso Sufi:
Il Controllore del mondo sa come controllarlo, chi farà crescere e chi eliminerà.