L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte II.
Capitolo 16
TAWAKUL: LA DIPENDENZA DA DIO
Dipendenza è materia, indipendenza è spirito. Lo spirito indipendente diventa dipendente attraverso la manifestazione. Quando Uno diventa molti, allora ogni parte dell'Uno, essendo limitata si sforza di essere aiutata dall'altra parte, in quanto ogni parte trova se stessa imperfetta. Perciò noi esseri umani, per quanto ricchi con i tesori del cielo e della terra, siamo in realtà poveri, a causa della nostra dipendenza dagli altri. Il punto di vista spirituale ci rende consapevoli di questo fatto, e il punto di vista materiale acceca l'uomo, che poi mostra indipendenza e indifferenza al suo simile. Orgoglio, presunzione e vanità sono il risultato di questa ignoranza. Ci sono dei momenti in cui persino il re deve dipendere da una persona più ignorante. Spesso si ha bisogno dell'aiuto di qualcuno davanti a cui si è sempre stati orgogliosi e che si è sempre guardato con disprezzo. Come gli individui dipendono dagli individui, così le nazioni e le razze dipendono le une dalle altre. Come nessun individuo può dire: " Io posso andare avanti senza un'altra persona", così nessuna nazione può dire: " Noi possiamo essere felici mentre un'altra nazione è infelice". Ma un individuo o una moltitudine dipendono principalmente da Dio, in Cui ci uniamo tutti. Coloro che dipendono dalle cose della terra dipendono certamente dalle cose che sono transitorie e devono un giorno o l'altro perderle. Rimane quindi soltanto un oggetto di dipendenza, cioè, Dio, Che non è transitorio e Che sempre è e sarà. Sa'di ha detto: "Colui che dipende da Te non sarà mai deluso".
Senza dubbio la cosa più difficile è dipendere da Dio, poiché in generale per le persone che non hanno visto né conosciuto, che non hanno alcuna conoscenza dell'esistenza di una tale personalità come Dio, ma che hanno soltanto sentito in chiesa che esiste Qualcuno nei cieli Che è chiamato Dio e hanno creduto in ciò è difficile dipendere completamente da Lui. Una persona può sperare che ci sia un Dio, e che dipendendo da Lui il suo desiderio verrà esaudito; una persona può immaginare che ci possa essere Qualcuno Che viene chiamato Dio, ma anche per lui è difficile dipendere completamente da Dio. E' per loro che il Profeta ha detto: "Lega il tuo cammello ed affidati a Dio". Non fu detto a Daniele: "Prendi la spada e va fra i leoni". L'uno immagina Dio, l'altro realizza Dio. C'è una differenza fra queste due persone. Colui che immagina può sperare, ma non può essere sicuro. Colui che realizza Dio è faccia a faccia con il suo Signore, ed è colui che dipende da Dio con certezza. Si tratta di lottare sulla superficie dell'acqua o di tuffarsi coraggiosamente nella profondità, toccando il fondo del mare. Per una persona non c'è una prova più grande della dipendenza da Dio. Che pazienza è necessaria, e di quanta fede c'è bisogno per essere in mezzo al mondo delle illusioni e tuttavia di essere consapevoli dell'esistenza di Dio! Per far questo l'uomo deve essere capace di trasformare tutto ciò che viene chiamato vita in morte, e di realizzare in ciò che in generale viene chiamato morte - in questa morte - la vera vita. Questo risolve il problema del falso e del vero.