L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte II.

 

Capitolo 4.

L'IDEALE DI DIO (continua)

 

È lo spirito di tutte le anime che in tutti i tempi è stato personificato come Dio. Ci sono periodi in cui questo spirito è stato materializzato nella fede dell'umanità e adorato come Dio, il Sovrano ed il Signore di entrambi i mondi, come Giudice, Sostenitore e Colui che perdona; ma ci sono periodi in cui questa realizzazione è diminuita nell'umanità, quando l'uomo è diventato più assorto nella vita del mondo che nell'ideale spirituale. Perciò la fede in Dio viene all'umanità come le maree del mare. Di tanto in tanto appare in superficie, principalmente con un Messaggio Divino dato come una risposta al grido dell'umanità in un certo periodo. E così nella vita degli individui, talvolta la fede in Dio viene come le maree del mare, con un impulso di adorare, di servire Dio, di cercare Dio, di amare Dio e di desiderare ardentemente la comunicazione con Dio. Più la vita materiale del mondo è davanti ai propri occhi, più l'impulso spirituale è chiuso. Quindi l'impulso spirituale sorge specialmente in tempi di difficoltà e delusione nella vita.

La fede in Dio è naturale, ma nella vita si ha bisogno sia dell'arte che della natura, così Dio, Che esiste indipendentemente dal nostro crearLo, deve essere fatto da noi per la nostra propria comprensione. Per rendere Dio intelligibile, l'uomo deve prima creare il suo proprio Dio. E' su questo principio che nelle antiche religioni del mondo era basata l'idea di tanti dei e il costume di adorare degli idoli. Dio non può essere due. Il Dio di ognuno è il Dio di tutti, ma per potere capire questo Dio ognuno di noi deve creare il suo proprio Dio. Alcuni di noi cercano la giustizia; possiamo cercare Dio Che è giusto. Alcuni di noi cercano la bellezza; dobbiamo trovarla nel Dio della bellezza. Alcuni di noi cercano l'amore; dobbiamo trovarlo nel Dio di misericordia e compassione. Alcuni di noi desiderano forza e potere; dobbiamo trovarli nel Dio onnipotente. La ri-cerca di ogni anima in questo mondo è diversa, distinta, e particolare a se stessa, e può essere raggiunta in modo migliore trovando l'oggetto della sua ricerca in Dio.

Dal momento che si arriva a credere questo, non è più necessario fare alcuna domanda al proprio simile, perché la risposta ad ogni domanda che sorge dalla mente, la si trova nel suo proprio cuore. La dimora di Dio chiamata Cielo, si trova allora nel proprio cuore. L'Amico su Cui si può costantemente dipendere, Colui in Cui si può sempre avere fiducia; Colui la Cui simpatia ed amore sono sicuri; Colui Che non mancherà mai qualsiasi cosa succeda; Colui che è abbastanza forte per aiutare; Colui Che è sufficientemente saggio per guidare la vita, si troveranno tutti nel proprio cuore.

Coloro che a causa del loro punto di vista materialistico non possono credere in Dio l'Ideale, perdono veramente molto. Questo ideale che è l'ideale più elevato ed il migliore, l'unico ideale che meriti di essere amato, che meriti di essere venerato, che meriti di essere bramato, che meriti gli si sacrifichi tutto ciò che si ha, e che meriti la nostra dipendenza durante la luce del giorno e durante l'oscurità della notte, è Dio; e colui che ha Dio nella sua vita, ha tutto ciò di cui ha biso-gno; colui che non ha Dio, anche avendo tutte le cose di questo mondo mortale, è solo; è nel deserto perfino quando si trova in mezzo alla folla. Perciò il viaggio del Sufi è verso Dio. Ciò che egli cerca è la Conoscenza Divina; è la realizzazione della Coscienza di Dio che è il suo scopo.

 

 

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