L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte III. LA GERARCHIA SPIRITUALE

 

Capitolo 4


IL MAESTRO, IL SANTO, IL PROFETA

 

 


Ci sono tre sentieri per la realizzazione spirituale, che si incontrano alla fine di un bivio. Un sentiero è quello del Maestro; un altro arriva da un punto del tutto diverso, e quello è il sentiero del Santo; il sentiero di mezzo fra i due è quello del Profeta. La via del Maestro è la via della guerra - guerra contro le influenze esteriori che ci impediscono di progredire nella vita. La via del Maestro richiede autodisciplina e forza di volontà per avanzare nella vita. Egli conquista se stesso; combatte con la vita; è in guerra con il destino; lotta contro tutto ciò che gli sembra sbagliato; trova la chiave dei segreti che gli sono sconosciuti; cambia tutte le condizioni, tutte le cose e tutte le genti nella forma che lui desidera e plasma secondo il suo desiderio le personalità con cui entra in contatto; egli armonizza le personalità al tono che si accorda con la sua orchestrazione. È un sentiero di realizzazione. Tutto quello che il Maestro inizia, egli lo porta a com-pimento; tutto quello che il Maestro desidera, presto o tardi, egli lo raggiunge. Tuttavia l'unico desiderio del Maestro è la realizzazione spirituale nella sua pienezza. Quindi ogni altro raggiungimento, spirituale o materiale, non è per lui nient'altro che tanti gradini su una scala. La lotta sul sentiero del Maestro è grande, deve lottare per tutta la strada. Ogni condizione incontrata sulla via verso il raggiungimento, è più dura da attraversare della condizione precedente. Senza dubbio avanzando lungo la strada del raggiungimento egli acquista la forza tramite la lotta. Più grande è la lotta nella vita, più grande è la sua forza. Egli ha il comando sugli oggetti; produce negli oggetti degli effetti che per natura non ci sono. È perfino capace di elevarsi ad uno stato dove può comandare la Natura, e la Gerarchia spirituale è fatta dai Maestri. Perché il mondo è diretto; è governato. Nonostante i governi esteriori siano diversi, il governo interiore è la Gerar-chia spirituale. In Oriente vengono chiamati Wali coloro il cui pensiero, il cui sentimento, il cui sguardo, il cui impulso, sono in grado di muovere l'universo. Il Maestro può avanzare gradualmente attraverso i cinque stadi principali del raggiungimento, e può alla fine persino arrivare allo stadio di Rassoul.


La via del Santo è una via d'amore, d'armonia e di bellezza, pronto a dare, pronto a sacrificare, pronto a rinunciare, pronto ad arrendersi e a farsi da parte. L'anima santa incassa tutti gli insulti come uno potrebbe prendere qualcosa in un processo purificante. È rassegnato ad ogni perdita, perché non c'é perdita senza qualche guadagno e non c'é guadagno senza qualche perdita; c'è sempre una perdita nascosta nel guadagno ed un guadagno nella perdita. Per quest'anima la rinuncia non è difficile, perché nella rinuncia trova la sua libertà. Nessun sacrificio è troppo grande per quest'anima santa; perché gli dà felicità. Quest'anima non ha bisogno di imparare la generosità: è la sua natura, è il suo carattere. La modestia, l'umiltà, la tolleranza ed il perdono fanno parte del suo essere; non può fare altro, perché non sa diversamente. Senza dubbio su questa strada l'anima santa trova all'inizio delle difficoltà. La via del Santo è una lotta costante con se stesso, poiché non c'è fine alle richieste del mondo; in questo mondo nessuno può essere troppo buono o troppo gentile. Migliore uno è, più bontà gli viene richiesta; più uno è gentile e più gentilezza ci si aspetta da lui; e così va avanti nella vita. La felicità che un'anima santa trova tramite i continui sacrifici che fa mentre va avanti nella vita, è nel fatto che la sua volontà diventa gradualmente armonizzata alla Volontà di Dio, così che la Volontà di Dio e la sua volontà diventano, col tempo, una. E nessuno può immaginare questa felicità tranne le anime che hanno fatto l'esperienza del sentimento di rassegnazione attraverso tutte le croci che si incontrano nella vita. Lo spirito di un Santo risulta nell'essere sincronizzato con l'intero universo. Egli è in sincronia con ogni clima, con il tempo, con la Natura, con gli animali e con gli uccelli; diventa armonizzato con gli alberi e le piante, in armonia con tutte le atmosfere, con tutti gli esseri umani di nature diverse, perché diventa la nota chiave per l'intero l'universo. Tutti si armonizzano con lui; le anime pie, le anime cattive, gli angeli e i diavoli, tutto si armonizza. Egli si armonizza con ogni oggetto, con ogni elemento; è in sintonia con coloro che hanno lasciato questa terra; è in sintonia con coloro che si trovano nell'atmosfera, è in sintonia con coloro che vivono sulla terra. La morale di un Santo è molto difficile, ma lo spirito di un Santo è una grazia per se stessa ed una benedizione per gli altri.


L'opera del Maestro, è proteggere gli individui e proteggere il mondo. L'opera del Maestro è tenere lontano tutti i disastri che possono accadere, causati dalla disarmonia della natura degli individui e della collettività. L'opera del Maestro è aiutare colui che è fievole ma giusto, debole ma corretto, quando è in una situazione in cui è opposto ad un nemico potente. L'opera del Santo è consolare i miserabili, prendere sotto le ali della misericordia e compassione coloro che sono stati lasciati soli nella vita, benedire le anime che incontra sulla sua strada.


Il sentiero del Profeta è una via più equilibrata, perché nella vita del Profeta c'è un equilibrio fra questi due attributi - la forza del raggiungimento e la pazienza di rassegnarsi alla Volontà di Dio. Così il Profeta è un guerriero ed un portatore di pace, entrambi allo stesso tempo. Questa linea è chiamata Kemal, il perfetto o l'equilibrato. L'opera del profeta non è soltanto il suo proprio raggiungimento spirituale, ma egli ha un certo servizio di grande importanza da compiere. Mentre il Profeta va attraverso i cinque stadi, menzionati sopra, sulla sua strada verso la realizzazione della missione della sua vita, egli agisce come un guerriero, come un guaritore, come un riformatore, come un avvocato, come un maestro, come un prete e come un pastore. Perciò un tale servizio tiene il Profeta lontano da quello cui la sua anima sempre brama, cioè la solitudine nel deserto. Desidera un posto e viene messo in un altro posto. L'anima che è costantemente desiderosa di volare via dalla folla, a causa della sua missione, viene messa proprio in mezzo alla folla. In tal modo l'opera del Profeta nel mondo diventa così dura come se si chiedesse ad una persona di tuffarsi nell'acqua e poi uscirne asciutta. Deve vivere nel mondo e non essere del mondo. Tuttavia è l'anima profetica la cui missione nella vita è molto spesso servire l'umanità in tempo di bisogno, ed è la realizzazione di questo servizio che la rende Rassoul, il Messaggero.


Il Profeta é il portatore del Messaggio, il Profeta é il maestro e il servo allo stesso tempo, il Profeta è l'insegnante ed allo stesso tempo l'allievo, poiché ha tanto da imparare dalle esperienze nella vita, non per rendersi capace di ricevere il Messaggio ma per rendere se stesso abbastanza efficiente per donare il Messaggio. Perché Dio parla al Profeta nella Sua lingua divina, ed il Profeta la interpreta, a sua volta, nel linguaggio dell'uomo, rendendolo intelligibile a loro, cercando di mettere le idee più fini nei termini grossolani della lingua del mondo. Quindi non tutto quello che il Profeta viene a dare al mondo viene dato a parole, ma tutto quello che non può essere dato a parole viene dato senza parole. Viene dato tramite l'atmosfera; viene dato tramite la presenza; viene dato tramite il grande amore che sgorga fuori dal suo cuore, viene dato tramite il suo sguardo gentile; e viene dato tramite la sua benedizione. E tuttavia il più viene dato in silenzio e nessun senso terreno può percepirlo. La differenza fra la lingua umana e le parole divine è questa - la parola umana è un ciottolo, esiste ma non c'è nient'altro; la parola divina è una parola vivente, proprio come un chicco di grano. Un solo chicco di grano non è soltanto uno: in realtà è centinaia e migliaia. Nel chicco c'è un'essenza che si moltiplica costantemente e che mostrerà la perfezione in se stessa.

 

 

 

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