L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte IV

 

Capitolo 6

LO SPIRITO GUIDA

 

Ci sono due concetti diversi dell'anima Profetica. Uno è come tra gli Indù, che chiamavano le anime Profetiche Avatâras, Divinità. Hanno anche distinto i caratteri dei loro Avatâras, secondo le loro affermazioni: alcuni affermarono di essere l'Avatâr, l'incarnazione di Vishnu; altri affermarono di essere l'incarnazione di Shiva. Fu facile per il popolo d'India afferrare il concetto che un Profeta era l'incarnazione di Dio, piuttosto che accettare che un Profeta fosse come qualsiasi altro essere. Fra il popolo di Beni Israele, la lunga linea dei Profeti non fu chiamata incarnazione; furono soltanto chiamati i divini, oppure coloro che erano connessi con Dio. E se ci sono alcune distinzioni, quattro di queste distinzioni sono conosciute. Abramo fu chiamato Habib Allah, l'Amico di Dio; Mosè fu distinto come Kalim Allah, colui che comunica con Dio; Gesù fu chiamato Ruh Allah, lo Spirito di Dio; Maometto fu chiamato Rassoul Allah, il Messaggero di Dio.

La differenza che, fra i Profeti degli Indù e dei Beni Israele si può notare, è una: i Profeti Indù affermano essere se stessi Dio. La ragione era che la gente in India, grazie alla loro evoluzione filosofica era pronta ad accettare il divino nell'uomo; ma, al contrario in Arabia e Palestina perfino l'affermazione Profetica causava una tale opposizione contro i Profeti che le loro vite erano in pericolo e diventò per loro molto difficile eseguire la loro missione.

Dopo coloro che affermavano di essere divinità, ci sono stati in India molti riformatori a cui la gente rispondeva senza tanta difficoltà, ma nel Medio Oriente è sempre stato difficile e sarà sempre così. È per questa ragione che la scuola antica dell'esoterismo, l'antico ordine dei Sufi, trovò difficile esistere sotto il regno dell'ortodossia. Tanti grandi Sufi sono stati vittime dei poteri ortodossi che regnavano. Il Sufismo, quindi, era come una madre della riforma che viene nel mondo religioso, fu protetto dalla Persia e, alla fine, trovò una libertà più grande nel paese dell'India, dove gli Indù lo rispettarono ed i Maomettani lo seguirono senza la minima esitazione. Nelle case dei Sufi i seguaci di tutte le religioni si incontrarono in amicizia e nel sentimento di fratellanza.

Il Messaggio Sufi che ora viene dato al mondo Occidentale é figlio di questa madre ed è stato conosciuto per anni come Sufismo. Il Messaggio Sufi che viene dato proprio ora lega quindi le due linee della missione profetica, la linea Indù e quella di Beni Israele. Perché possano diventare l'intermediario per unire in Dio e nella Verità entrambe le parti del mondo, Oriente e Occidente. È la stessa Verità, la stessa religione, lo stesso ideale, che i saggi di tutti i tempi hanno mantenuto. Se c'è qualcosa di diverso è soltanto la differenza della forma. Il Messaggio Sufi dato ora ha adottato la forma che è adatta per quest'epoca. È un Messaggio senza pretese; e il gruppo di lavoratori di questo Messaggio, e coloro che lo seguono, vengono chiamati il Movimento Sufi, la cui opera è di camminare sul sentiero spirituale quietamente, senza pretese e per servire Dio e l'umanità, in cui si trova la realizzazione del Messaggio.

 

 

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