L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte V Profeti e Religioni

 

Capitolo 4

ABRAMO

 

 

Abramo il cui nome sembra che derivi dalla radice in Sanscrito Brahm, che significa il Creatore, fu il padre di tre grandi religioni del mondo. Perché è dai suoi discendenti, che furono chiamati Beni Israele, che vennero il Giudaismo, il Cristianesimo e l'Islamismo.

Abramo fu il primo a portare la conoscenza del misticismo dall'Egitto, dove era iniziato nel più antico ordine dell'esoterismo. Il posto dove, al suo ritorno, scelse di stabilire un centro, con l'idea che ci dovesse essere un posto che fosse il centro del mondo, la Mecca, dove non soltanto all'epoca dell'Islam la gente fece dei pellegrinaggi, ma da sempre il centro sacro della Mecca fu stimato dai pii che vissero prima di Maometto.

La famiglia di Gesù Cristo la si può fare risalire alla tradizione antica della famiglia di Isacco, e Maometto venne dalla famiglia di Ismaele. Le profezie di Abramo furono sempre delle parole viventi, sebbene diverse persone le abbiano interpretate diversamente secondo le loro proprie idee. Ma per la mente di un veggente le profezie di Abramo hanno un significato molto profondo.

Con la sua grande conoscenza dell'esoterismo, egli è stato fra il suo popolo un grande patriarca. Era interessato ai problemi e alle difficoltà di ognuno. Fu gettato in mezzo alle responsabilità terrene, per imparare tutto quello che poteva imparare da esse, e poi per impartire la sua conoscenza ed esperienza a coloro che si rivolgevano a lui per il pane della conoscenza. Senza dubbio le storie delle epoche antiche colpiscono le nostre orecchie moderne come molto infantili. Ma questo è il modo i cui furono raccontate e il genere di persone che le raccontarono; tutto questo fa una grande differenza. In primo luogo, c'era una tale scarsità di persone colte in quei giorni; e perciò le storie furono raccontate dagli illetterati, e certamente dovevano avere improvvisato su ogni leggenda che raccontavano e descrivevano secondo il loro sviluppo artistico nel loro tempo particolare. Nonostante ciò, la verità è là, se soltanto sapessimo come sollevare il velo.

La vita di Abramo non soltanto lo rende un profeta ma allo stesso tempo un Murshid. Fu un mistico; dava consigli a coloro che venivano da lui nel bisogno. Egli li esaminava, trattava la loro mente, guariva le loro anime secondo i loro bisogni. La cosa più rimarchevole che si nota in Abramo è che, oltre ad essere un profeta ed un mistico, viveva la vita di un comune essere umano, in armonia con i suoi simili e nei loro momenti di piacere e dolore.

Una storia nella vita di Abramo è stata la fonte di una grande polemica nell'Occidente, cioè il sacrifico di Isacco. Non è soltanto una polemica nell'Occidente, ma allarmante per una mente orientale. Si possono fare mille domande per dare una giusta ragione e giustificazione ad una tale azione. Ma allo stesso tempo se guardassimo da un punto di vista ideale, nessun sacrificio per un ideale amato può essere troppo grande. Ci sono innumerevoli anime i cui cari, i cui amati mariti e figli, sono stati sacrificati in questa guerra recente (1914-1918). Non potevano fare nient'altro; dovevano sacrificare la loro volontà all'ideale della nazione e fare il sacrificio per la causa della nazione, senza pensare per un momento che questo fosse inusuale. Quando pensiamo profondamente al problema della vita, non c'è nessuna strada nel mondo, sia spirituale che materiale, che si possa intraprendere con successo senza un sacrificio. A volte il sacrificio è grande ed a volte è piccolo; a volte il sacrifico viene fatto prima, prima di raggiungere il successo, e a volte dopo. Visto che il sacrificio è necessario nella vita, esso viene fatto da ognuno in una forma o in altra, ma, quando è fatto volontariamente, diventa una virtù. Più grande è l'ideale e più grande il sacrificio che viene richiesto, e se si vede saggiamente il processo del progresso attraverso la vita, in qualsiasi direzione, non è nient'altro che un sacrifico continuo. E la felicità viene dalla comprensione di questa natura della vita, e non dall'addolorarsi o preoccuparsi a causa di essa, sapendo che è tramite il sacrificio fatto fino alla fine che l'uomo raggiunge lo scopo desiderato.

L'idea del sacrifico è esistita in ogni religione in tutti i tempi in un modo o in un altro, e a volte è stato insegnato come ci si deve separare dai propri averi per amore di un ideale più alto, il che significa che quando l'uomo intende mostrare amore per il suo ideale più alto, e tuttavia non vuol sacrificargli una cosa che possiede, allora c'è dubbio sulla sua devozione. Sebbene il sacrificio di qualcosa che si possiede sia il primo passo, il successivo è il sacrificio di sé che è il tono interiore della religione di Gesù Cristo. Carità, generosità , perfino tolleranza e sopportazione sono un genere di sacrifico e sembra che ogni sacrifico nella vita, in qualsiasi forma, significhi un passo avanti, che conduce alla meta di ogni anima.

 

 

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