L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte V Profeti e Religioni
Capitolo 6
ZARATHUSTRA
La vita e gli insegnamenti di Zarathustra danno un esempio della maniera in cui iniziare il viaggio spirituale a coloro che camminano sul sentiero spirituale. Viene detto che Zarathustra nacque dall'albero Huma. L'interpretazione di questa idea è che lo Spirito Guida non viene direttamente dal Cielo; è nato dalla famiglia umana; l'albero è la famiglia.
È stato un grande errore di alcune genti religiose che a causa della devozione per il loro Maestro, lo hanno messo su un piedistallo con l'immaginazione, mentre loro stessi, usando la ragione, non potevano mai dare prova che era là. Poteva soltanto essere nell'orizzonte della fede. Senza dubbio la fede è il fondamento. La fede è la lampada che illumina la strada, ma la ragione è la lampadina che permette alla sua luce di apparire.
Lo scopo di questa intera creazione è compiuto nel raggiungere quella perfezione che un essere umano può ottenere. Tutti i Santi, i Saggi, i Profeti ed i Maestri dell'Umanità sono stati esseri umani, e la perfezione divina l'hanno dimostrata realizzando lo scopo di essere umani.
Il raggiungimento spirituale di Zarathustra arrivò prima tramite la comunicazione con la Natura. Apprezzò, adorò e venerò la sublimazione della Natura, e vide la saggezza nascosta nella creazione intera. Imparò e riconobbe da ciò l'essere del Creatore, ammise la Sua saggezza perfetta, e poi dedicò la sua intera vita a glorificare il Nome di Dio. A coloro che lo seguirono sul sentiero del raggiungimento spirituale, egli mostrò gli aspetti diversi della Natura, e chiese loro di vedere ciò che potevano vedere dietro a tutto. Indicò ai suoi seguaci che la forma, la linea, il colore e il movimento che vedevano davanti a sé e che li attiravano così tanto, dovevano essere stati compiuti da un artista esperto. Non può funzionare tutto meccanicamente ed essere perfetto. Il meccanismo, per quanto sia perfezionato, non può funzionare senza l'aiuto di un ingegnere. Quindi mostrò che Dio non è un oggetto creato dall'immaginazione, nonostante Egli sia formato esteriormente dall'immaginazione dell'uomo. In realtà, Dio è l'Essere; Un Essere talmente perfetto che, se paragonato con altri esseri viventi in questo mondo, Egli è senza paragone. Egli è l'Unico Essere.
Il modo di devozione insegnato da Zarathustra fu adorare Dio rendendo omaggio alla Natura. Poiché la Natura suggerisce all'anima l'Essere Illimitato e l'Illimitato nascosto dietro tutto.
Il modo Zoroastriano di Devozione.
La fonte dello Zoroastrismo è la stessa fonte dell'Induismo, sebbene l'Induismo sia stato praticato in India e i seguaci dello Zoroastrismo siano stati in Persia. La fonte originale di queste religioni sorelle degli Aryani fu l'adorazione del Sole. Queste sono le discendenti della religione originale dell'adorazione del Sole, tuttavia questa è anche l'antenata della religione dei Profeti Ebraici. Nessuna religione può sottrarsi da questa ascendenza.
Persino oggi gli Zoroastriani adorano il dio Ahumazd guardando ed inchinandosi al sole. Il significato simbolico di ciò è l'adorazione della luce, e specialmente una Luce che non ha una sua somiglianza da nessuna parte, che splende su ogni cosa e da cui tutte le cose sono riflesse, e dalla quale la vita di tutto l'universo assolutamente dipende. Questa fu la lezione data nei tempi antichi per preparare le menti degli uomini ad affezionarsi alla luce; che un giorno l'anima potrà svelarsi; che la luce dall'interiore, il Sole Eterno, il cui riflesso sulla superficie è il sole, può essere consentita ed essere adorata.
La gente ha chiamato gli Zoroastriani adoratori del fuoco. È di fatto così. Tengono nel luogo della loro adorazione un fuoco costantemente acceso, ma è un oggetto che tengono davanti a sé pensando a Dio, perché il fuoco purifica ogni cosa e la luce interiore purifica tutte le anime. Infatti c'è un grande conforto nell'avere un fuoco in un clima freddo, e specialmente l'incenso che brucia, toglie l'umidità del posto e dà facilità d'inalare ed espirare liberamente.
Adorano Dio davanti ai fiumi d'acqua corrente ed a scene diverse della Natura che parlano all'ascoltatore della Immanenza Divina dentro di essa.
Hanno nelle loro case un disegno di Zarathustra, loro Profeta, con una torcia nella mano, un po' somigliante a Cristo. La veste è diversa; è della Persia antica. Come il Maestro di ogni comunità è disegnato in un certo modo, ciò ispira sempre coloro che guardano quell'immagine con quell'attitudine della mente.
Il Simbolo di ZUNAR tra gli Zoroastriani.
Ogni uomo o donna Zoroastriani portano sulla veste una corda di seta, e la considerano la cosa più sacra a causa del suo significato religioso. Questa abitudine è stata osservata dall'inizio della loro religione, come Zarathustra stesso portava quel filo sacro, e lo si può vedere ancora oggi con i Parsi - coloro che abbandonarono, secoli fa, la Persia, loro paese d'origine, e hanno adottato per lo più i costumi d'India, il paese dove hanno preso rifugio dopo aver lasciato il loro paese, dove un Brahmano porta un filo incrociato sulla spalla.
Questo filo viene purificato con acqua, fuoco ed aria, e lo allacciano e slegano diverse volte durante il giorno, e ogni volta che lo fanno, lo considerano come la parte più importante della loro preghiera. È vero che si trovano fra di loro ben pochi che conoscono il significato reale di questa preghiera con il filo, ma in generale è così con i seguaci delle diverse religioni.
Il significato morale dello Zunar è servizio. Un militare, un poliziotto, un postino o un portiere, mentre sono in servizio, portano una cinghia, il che esprime che è in servizio - non essere libero di fare tutto ciò che si desidera, ma soltanto ciò che è supposto compiere. Questo spiega che l'uomo, come la creatura di Dio più intelligente, non è supposto a vivere la sua vita come lui vuol viverla, ma a considerare il dovere per cui è nato ed il servizio che deve rendere a Dio ed alle Sue creature. Come l'uomo è propenso a dimenticare tutto ciò che non è di suo interesse immediato, l'allacciare e lo slegare del filo gli ricorda il suo dovere, come la cinghia ricorda al militare che è in servizio.
L'idea è che siamo tutti servi di Dio, e dobbiamo fare tutte le cose per Lui, Che ci ha creato, ci sopporta e ci ha preso al Suo servizio. Ma il significato mistico dello Zunar è ancora più grande. Forma una croce tra figura verticale dell'uomo e la cinghia portata orizzontale. Ciò significa, come il Sufi capisce, negazione del sé - "IO non sono". Quando quel primo io, il falso io, è negato così, allora il prossimo io, che è l'IO vero, si sveglia, quando Dio Stesso realizza il Suo Essere, e compie con ciò lo scopo della creazione.
Zoroastrianismo.
Uno studente attento delle Scritture Zoroastriane, con la mente illuminata, sarà in grado di notare che ogni invocazione che il Santo Zarathustra ha usato, è come una preghiera verso la Luce interiore per guidarlo in tutte le prove che la Natura presenta davanti a lui; per rinforzare la convinzione che tutto è Dio, creato da Dio e governato da Dio. Il significato mistico di Ahurmazda, su cui Zarathustra chiamò, è la Respirazione Universale.
Zarathustra ha considerato tre aspetti di peccato e virtù: Manashni, Gãyashni, e Kunashni; pensare, parlare e agire - perché si può commettere un peccato non solo tramite un'azione, ma perfino con l'intenzione di commetterlo, o dicendo: " lo farò". E uguale è la natura della virtù.
Gli insegnamenti del Santo Zarathustra.
Il punto principale negli insegnamenti del santo Zarathustra è la via della bontà; ed egli separa il bene dal male, chiamando Dio il Tutto-bontà e Satana il Tutto-male. Secondo questo punto di vista del Maestro, Dio fu, come sempre è, l'Ideale della devozione; e nient'altro che la bontà può essere lodata, e nient'altro che la bontà può essere adorata, e tutto ciò che è male, porta naturalmente l'uomo fuori strada e copre tutto ciò che è bene per i suoi occhi. Lo spirito maligno fu personificato dal Maestro come Satana, come è stato personificato già dagli antenati.
Come il punto di vista fa tutta la differenza in ogni insegnamento, così lo ha fatto in questi insegnamenti di Zoroastro. In modo che , invece di prendere lo spirito vero di questa idea, tanti han-no tirato una linea fra il bene ed il male, e creato, per così dire, due dei: Dio il Tutto-bene e Sa-tana il Signore del male; il che fu di aiuto fino un certo punto, ma privò tanti, che non potevano captare il vero spirito del Maestro, dalla realizzazione di Dio, l'Unico Essere. Il Dio buono è chiamato da Zoroastro Ahurmazd, la prima parola significando letteralmente indistruttibile, la successiva parola significando Dio Supremo.