L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte V Profeti e Religioni

 

Capitolo 7

I SUFI DURANTE L'EPOCA DEI PROFETI ANTICHI

 

 

Dal fatto che Sufismo vuol dire Saggezza, non si può rintracciare niente nelle tradizioni e nella storia del suo inizio o del suo fondatore. Tutti i Maestri di Saggezza furono maestri della Saggezza, tutti coloro la cui vista sulla vita è illuminata dalla Saggezza, sono Sufi.

Ma durante l'epoca di Abramo esistette un gruppo di pensatori che dedicarono le loro vite al pensiero di Dio ed alla ricerca della Verità eterna. Trascorrevano il loro tempo in reclusione e contemplazione, e aiutavano coloro che venivano da loro per essere guidati sulla strada spirituale. È la loro simbologia che leggiamo nella tradizione di Abramo che sacrificava suo figlio per amore di Dio. Poiché nel Sufismo la vita umana viene considerata come una linea con due estremità; l'una è immortale, l'altra mortale; l'una è illimitata, l'altra limitata; l'una è Allah, l'altra banda; l'una il padre, l'altra il figlio.

Come il figlio è talvolta amato dal padre più del proprio sé, così il corpo è amato dallo spirito più di come questo ama se stesso. Questa è la ragione perché per il conforto e i piaceri fisici la felicità dello spirito è sempre trascurata dall'uomo. Con il sacrificio del figlio fu inteso lo schiacciare completamente l'ego umano, il sé limitato, e ciò poteva essere fatto soltanto per un guadagno più elevato in vista, come l'amore di Dio. Viene detto che il figlio fu preso via e non fu invece ucciso, e in altre scritture troviamo che, al posto del figlio, fu trovato un ariete, il che significa che la natura animalesca che l'ego dà all'uomo fu schiacciata. Poi è detto nella scrittura che da questo momento entrambi furono benedetti da Dio. Ciò vuol dire che il sé naturale ed il sé spirituale sono benedetti entrambi quando questo sacrificio, che in termine Sufi è chiamato Fana, vie fatto, che significa annientamento. Molti non lo hanno capito, hanno sacrificato degli animali per amore di Dio, hanno fatto delle feste per secoli, ma il significato che vi è al di sotto è la via del Sufi, che progredisce tramite l'autocontrollo e arriva allo Scopo Eterno.

L'incontro di SUMA fra i Sufi.

C'è un incontro chiamato Suma che ha luogo fra i Sufi come parte della loro devozione. Musicisti cantano durante quest'incontro le parole di un poeta ispirato - sia dei versi in ammirazione della bellezza dell'ideale, o delle qualità dell'ideale, o della brama dell'amante, il suo dolore, la sua supplica; e talvolta i versi spiegano le leggi sottili della Natura, della vita; la differenza fra Dio, l'Essere Perfetto, e l'uomo, l'individuo imperfetto. Talvolta i versi spiegano l'essere vicino dell'uomo a Dio e la perfezione del divino nell'uomo.

I corpi delle persone che sono avanzate nella spiritualità sono in generale eterei; i loro cuori teneri, la loro concentrazione è più grande. I versi e le canzoni di questi musicisti diventano per loro una realtà; e visto che l'uomo in generale è toccato dalla condizione esteriore della sua vita, così sono toccati e commossi dal mondo che hanno creato nella loro immaginazione, che è aiutata dai versi e dalla musica. Talvolta la sua espressione avviene in lacrime, talvolta in movimenti di gioia o tristezza. Questi movimenti sono chiamati Raks, e il loro stato in questo momento è chiamato Hal, o Wajad, cioè estasi spirituale, ed è considerato con rispetto da tutti i presenti.

 

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