L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte VI. IL MESSAGGIO
Capitolo 1
IL MESSAGGIO
Cosa è il Messaggio? Da dove viene? Come è ricevuto dalle anime che lo trasferiscono? Queste domande sorgono spesso nelle menti curiose. E la risposta è che il Messaggio è come la pioggia, e la pioggia cade dove c'è bisogno e quando c'è bisogno. Ma la pioggia viene da sopra? Sembra che venga da sopra, ma prima si alza da sotto. Come i vapori si alzano prima dal mare e si cambiano in nuvole, così ogni aspetto di conoscenza ottenuto da tutti gli esseri si alza verso l'alto come vapore, trasformandosi in nuvole come le idee, e di nuovo cade dall'alto come la pioggia. Ci sono talmente tanti nomi per i mari, fiumi e correnti, ma tutti quanti contengono acqua. E ci sono vari nomi delle religioni, ma tutte contengono la Saggezza detta in tempi diversi e modi diversi. C'è il fulmine, c'è il tuono, e la pioggia cade, e ci sono delle guerre e dei disastri prima che venga il Messaggio. Le tempeste sono spesso degli avvertimenti per ciò che segue, e così i diversi generi di combattimenti e rivoluzioni sono degli avvertimenti prima del venire della Pace.
Alcuni fanno la domanda: "Se Dio è Colui Che Tutto Pervade, che bisogno c'è di uno Speciale Messaggero, manifestazioni come quella di Krishna, Buddha o Gesù? La risposta è data nelle parole della Bhagavad Gita, dove Sri Krishna disse: ""Quando il Dharma è ostacolato, allora io nasco". Il che significa che una tale manifestazione che la gente riconosce, come il Salvatore o il Messaggero, viene sempre quando sorge la necessità. In altre parole, è la necessità, o il bisogno del mondo, che muove lo Spirito a presentarsi nella sua vera forma. Lo scetticismo è il germe che causa il decadimento nel cuore dell'albero della vita. Ma sempre, quando un albero muore, un altro spunta fuori. Si può vedere nella propria vita, e specialmente in tempi in cui si è molto profondamente in una depressione e in un dolore, che risposta viene alla difficoltà di quella situazione. Può venire da un amico, da un fratello, dai genitori, da un amato, persino dal proprio nemico si può ricevere ciò che è necessario in quel momento. Ma dirai: "Perché un Messaggio deve venire nella vita di un individuo in tempo di dolore, o dopo un grande cordoglio? Perché non dovrebbe venire ogni giorno un Messaggio per la propria guida?" Ci sono due ragioni per questo: una ragione è che c'è una guida costante dall'alto, ma l'uomo, talmente assorbito nelle attività della vita, non apre il suo cuore ad ascoltare quel Messaggio ed a vedere da dove esso viene. E l'altra ragione è che, più profondo è il dolore, più alta sorge la voce del cuore, finché raggiunge il Trono di Dio, e questo è il momento in cui viene la risposta.
In tutti i tempi e a tutte le genti il Messaggio di Dio è stato mandato in epoche diverse. E quel Messaggio è stato mantenuto da coloro che lo hanno ricevuto in forma di una scrittura, ed il nome di quel Messaggero e l'onore di quel Messaggero sono stati tenuti alti da coloro che hanno seguito quel Messaggio particolare. Non importa in quale periodo nella storia venne il Messaggio, una cosa è sicura, ogniqualvolta venne, è penetrato nel cuore dell'uomo e ha lasciato la sua impressione e la sua influenza per sempre, moltiplicandosi e diffondendosi lontano, provando di essere il Messaggio di Dio. E non c'è miglior esempio della verità di questo del venire di Gesù Cristo, e il suo dare il Messaggio a così pochi, per lo più pescatori. E perfino nel mezzo di quella condizione in cui la vita del Maestro fu coinvolta -(il Dominatore di quel tempo voleva arrestare e imprigionare chiunque portasse un Messaggio, o in qualsiasi modo diffondesse la sua influenza con più impressione della sua, e nessuna opportunità di nessun genere è stata data al Messaggero per dare il Messaggio al mondo) - tuttavia il Messaggio era di Dio, e non mancò di fare un'impressione perenne sulle anime degli uomini. E dato che è il Messaggio di Dio, è il Messaggio della stessa Fonte ogni volta che viene. Se venne mille anni fa', fu il Suo Messaggio; e se venne cento anni fa', fu il Suo Messaggio; e se viene oggi, è il Suo Messaggio. E quanto ignorante l'uomo è stato attraverso tutti i secoli; e mostra la sua ignoranza perfino oggi; perché ogni volta che il Messaggio è venuto, l'uomo ha lottato, disputato e litigato. L'uomo si è tenuto stretto ad un Profeta e ha ignorato l'altro. Ha stimato l'uno, e disprezzato l'altro. E la ragione è che conosceva la sua religione, ma non conosceva il Messaggio. Ha preso il libro della sua religione, ma non conosce il Messaggio. Se quella non fosse la tendenza della generalità, come potrebbe mai Gesù Cristo, con il suo Messaggio molto spirituale, essere stato crocifisso? C'erano state delle profezie, e, oltre le profezie, il Maestro Stesso fu l'evidenza del Suo Messaggio, come c'è il detto: "Ciò che sei parla più forte di ciò che dici". E come gli occhi dell'uomo devono essere densamente velati dalla religione, dalla fede, dal credo che ritiene, perché egli accetti un Messaggero e rifiuti il Messaggio dato da altri Profeti, non sapendo che il Messaggio è uno e lo stesso.
Amare è una cosa e un'altra cosa è comprendere. Colui che ama il Messaggero è un devoto; ma colui che conosce il Messaggio, è il suo amico. C'è una tendenza nella razza umana che si è mostrata in tutti i tempi. Porta l'uomo ad accettare ogni espressione del Messaggio che gli è stato dato, a essere conquistato da ciò, benedetto da ciò, e tuttavia a mancare di riconoscere chi è il Messaggero. I seguaci di ogni forma del Messaggio professano devozione al loro Signore e Maestro, qualsiasi nome Egli ebbe nel passato, ma non conoscono necessariamente il Maestro. Ciò che conoscono è il nome e la vita del Maestro che è venuto a loro nella storia o nella tradizione; ed oltre a questo sanno molto poco di Lui. Se il medesimo arrivasse in un'altra forma, in una veste adatta ad un altra epoca, lo conoscerebbero e lo accetterebbero? No, neanche lo riconoscerebbero. Perché non era il Messaggio ma la forma che hanno accettato nel passato; un certo nome o carattere, una parte, non il completo.
C'è una storia che racconta di un grande Sufi in India, il cui nome fu Osman Harun. Egli fu un Murshid da cui vennero migliaia di discepoli, fra di loro tanti dei più studiosi e filosofi di quel tempo. Egli gli insegnò le verità più profonde del Misticismo, e, più di tutto, ad adorare il Dio senza nome e senza forma. Ma arrivò un momento in cui egli disse loro: "Fino adesso ho adorato secondo la tradizione, ma ora sento che devo andare e prostrarmi davanti all'immagine della dea Kalì in tutta umiltà." I suoi allievi furono sbalorditi. Che lui, la cui concezione di Dio era stata così elevata, andasse a inchinarsi davanti alla bruttissima immagine di Kalì, ad adorarla, era rompere la legge della religione, fu oltre tutto quello che potevano concepire, e li portò ad aver paura che il loro Maestro avesse perso la sua ragione. E alcuni pensarono che stesse prendendo la strada verso il basso. Quando il Maestro andò al tempio di Kalì, solo uno dei suoi allievi andò con lui, un giovane la cui devozione al suo Maestro era molto grande. Mentre andarono, il Maestro disse di nuovo al suo discepolo: "Dovresti tornare indietro. Loro sono in molti, e sono certamente nel giusto; forse io mi sbaglio". Ma il giovane lo seguì ancora. Arrivando al tempio, il Maestro fu commosso talmente profondamente dai pensieri che l'immagine della dea gli suggerì che si prostrò in umiltà. Ed il discepolo, standogli vicino, guardò con simpatia al pensiero di quanti seguaci il suo Maestro aveva avuto e come, in un attimo, tutti gli avevano voltato le spalle. Quando il Maestro si alzò, disse: "Mi stai ancora seguendo?" E quando il discepolo disse che lo faceva, l'uomo santo gli chiese ancora: "Ma forse non capisci perché mi segui?" Allora il giovane disse: "Mi hai insegnato la prima lezione sulla strada spirituale, che nulla esiste tranne Dio. Come potrei allora escludere quest'immagine di Kalì, se scegli per un momento di prostrati e inchinarti davanti ad essa?"
I modi in cui il Messaggio è dato sono modi diversi. Ogni Profeta doveva parlare nella maniera del tempo in cui viveva, secondo l'evoluzione di quel tempo. E un'altra cosa è che il costume di ogni paese differisce da quello di altri paesi; le maniere e la vita sono diversi. Se il Messaggero è nato in un paese e deve dare il suo Messaggio in un paese, egli deve certamente considerare il modo in cui la gente di questo paese guarda la vita e dare il suo Messaggio secondo questo, ma il Messaggio è di Dio. Questa è la ragione perché lo studio esteriore del Buddismo farà sì che si senta che l'Induismo è diverso del Buddismo, e lo studio esteriore della Cristianità e l'Islam farà sì che si senta che la Cristianità è diversa dall'Islam; ma se si vedesse il filo sottostante che lega tutte le religioni, si vedrebbe che tutte le religioni sono una, come la Verità è una, come la vita è una, come Dio è uno.
La verità è l'anima della religione. Quando Gesù venne sulla terra, Egli non disse: "Vi ho portato una nuova religione di cui non avete mai sentito parlare neanche dai vostri antenati", ma: "Sono venuto a compiere la legge". In altre parole: "Sono venuto a darvi ciò che avete ricevuto prima e non avete capito".
Ci sono le Scritture che l'umanità ritiene come scritture religiose, ma immaginate quanto di quel Messaggio un libro può contenere, e quanto di più deve essere stato dato che mai fu scritto in un libro! Se dei libri fossero sufficienti, allora il libro di Abramo o i libri prima di lui che furono ritenuti come scritture potrebbero essere sufficienti. Quindi non era il libro. Il Messaggero, ogni volta che venne, venne per dare la vita, lo spirito vivente, la luce divina che può brillare come il sole durante il giorno, che nessun'anima con la più piccola scintilla di sincerità potrebbe mai dubitare della verità e dell'unità del Messaggio.
Con tutta l'opposizione che c'era nel mondo contro il Maestro, al momento in cui gli Ebrei domandarono la Sua crocifissione, pensate che quelle anime che furono là presenti pensarono sinceramente che il Maestro fosse colpevole? No. Ognuno di loro, più o meno impresso dalla Verità del Messaggio, essendo tuttavia combattuto tra le convenzioni e costumi, legato dalle leggi, mantenuto dalla Chiesa che aveva il potere a quel tempo, non poteva esprimere il suo sincero sentimento, e così governò la legge invece dell'amore. E questo stato di fatti è esistito in tutti i tempi. L'uomo, accecato dalle convenzioni e dalle legge del suo tempo e dai costumi della sua gente, ha ignorato e si è opposto alla Verità. E allo stesso tempo non ha mai mancato di imprimere la sua impressione sull'anima, perché l'anima di tutti è un'anima, e la Verità è una Verità sotto qualsiasi religione venga nascosta.
In realtà non ci possono essere molte religioni; ne esiste soltanto una. Non ci possono essere due Verità; non ci possono essere due Maestri. Dato che c'è solo un Dio e una Religione, c'è un Maestro e c'è una Verità. E la debolezza dell'uomo è stata che ciò che considera la Verità la prende come Verità, e ogni cosa che non è stato abituato a sentire o a pensare lo spaventa. Proprio come una persona in un paese estraneo, lontano da casa, così l'anima è una straniera alla natura delle cose a cui non è abituata. Ma un viaggio verso la Perfezione è sollevarsi al di sopra delle limitazioni, sollevarsi talmente in alto che viene visto non solamente l'orizzonte di un paese, o di un continente, ma quello dell'intero mondo. Più in alto ci si solleva più vasto diventa l'orizzonte della propria vista.
Tante persone intellettuali, con le loro varie idee, differiscono l'una dall'altra nelle loro opinioni e nel loro modo di vedere le cose, nelle loro speculazioni, ma i Profeti sono diversi l'uno dall'altro? No, non possono essere diversi. La ragione è che sono le varie menti che differiscono, non le anime. Colui che vive nella sua mente, è consapevole della sua mente; colui che vive nella sua anima, è consapevole dell'anima. Cosa vuol dire la parola spirituale? Vuol dire consapevolezza dello spirito. C'è una frase in una canzone: "La notte ha mille occhi, il giorno soltanto uno". Quando una persona vive nella sua mente, vive nell'oscurità della notte. Dal momento che si solleva al di sopra della sua mente, e si sveglia nella luce dell'anima, diventa spirituale. E se mille persone spirituali parlano, dicono la stessa cosa - forse in parole diverse, ma con un significato - poiché hanno una e la stessa veduta. È per questa ragione che la realizzazione spirituale viene chiamata la Verità. Ci sono tanti fatti, ma una Verità. I fatti possono essere messi in parole, ma non la Verità. Perché Dio è Verità, l'anima è Verità, il vero ego dell'uomo è Verità. Dato che la Verità è illimitata e non paragonabile, perciò solo la Verità conosce, gode e realizza la sua propria esistenza.
La chiave del segreto del Messaggero è data nella Bibbia, ma molto pochi ponderano su questo e ci ragionano per se stessi. La chiave era nelle parole: "Sono l'Alfa e l'Omega", "Sono il Primo e l'Ultimo". È possibile che ciò possa significare: "Venni solo per una volta, e allora fui chiamato Gesù", e che: "Solo allora diede il Messaggio"; che "Non parlai né prima né dopo quel tempo?" Alfa e Omega significa Primo e Ultimo; sempre, in continuazione presente; mai assente dall'inizio della Creazione fino la fine.
Sorge una domanda nella mente curiosa: "Chi potrebbe essere quell'Alfa ed Omega?" Cosa fu prima di Gesù Cristo? Cosa sarà dopo il tempo di Gesù Cristo? Per coloro che mettono l'acqua dell'oceano in una brocca, quest'acqua è dell'oceano; ma in realtà l'oceano è l'oceano. Per quelli di diverse credenze che hanno diverse forme di devozione e dogmi, e dicono: "Questo è l'insegnamento di Cristo" - sì, è vero; ma non è tutto l'insegnamento di Cristo. È ugualmente vero dire: "Questo è l'oceano" - se si portasse l'acqua dell'oceano in una brocca. È vero, ma c'è un oceano. Ciò mostra che una Personalità chiamata Gesù Cristo portò il Messaggio; fu la Personalità che era Gesù. Questo è il segreto di questo Spirito d'Alfa ed Omega di Cristo. Se si potesse soltanto vedere quello spirito nascosto dietro le diverse Personalità, si sarebbe costantemente nella visione di Cristo.
Per quante anime ci sono nel mondo, così tante sono le loro immaginazioni e fantasie. Per quanti guardino un certo Maestro con una vista favorevole, tanti non lo fanno. E non c'è mai stato un Maestro nel mondo a cui tutto il mondo guarda vedendolo favorevole. La lode non può esistere senza il biasimo - come nulla ha esistenza senza il suo opposto, come il piacere non può esistere senza il dolore. Nessuno può essere grande e non piccolo; nessuno può essere amato e non essere odiato. Non c'è nessuno che viene odiato da tutti e non amato da qualcuno; c'è sempre qualcuno che lo ama.
Se si potesse pensare che si vede la Parola di Dio, o il Suo Splendore e la Sua magnificenza, nei saggi e sciocchi, bene e male, allora si penserebbe con tolleranza e reverenza all'umanità, la quale rappresenta il Messaggero, come il Messaggero rappresenta Dio. Poiché nessuno ha visto Dio in qualsiasi momento, ma se ci fosse qualcuno che rappresenta Dio, quello è l'uomo che dice la parola di Dio. Dio viene visto in colui che Lo glorifica. E noi, con i nostri cuori chiusi, se aspettassimo per mille anni che il Messaggero si mostrasse, non lo troveremmo mai. Poiché colui, che c'è sempre, ha detto: "Sono l'Alfa e l'Omega, Primo ed Ultimo. Esisto in ogni momento, quando mi chiami, ci sono. Bussa alla porta e ti risponderò". E coloro i cui occhi sono aperti, non hanno bisogno di andare in una chiesa e vedere un disegno o una statua del Signore. Negli occhi di ogni infante, nel sorriso di ogni bambino innocente, ricevono la benedizione di Dio. Vuol soltanto dire cambiare la propria visione sulla vita, e riconoscere il divino nell'uomo. Ma l'uomo ha ignorato lo Spirito Divino che si manifesta nell'umanità, e sempre preferisce un idolo, un quadro, un disegno invece del Dio vivente, Che è costantemente davanti a lui. Per il Saggio, il Veggente, il Santo e lo Yogi che cominciano a vedere il Maestro, e lo vedono vivo, non c'è posto dove egli non può essere visto. In ogni luogo l'amato Maestro è pronto a rispondere al grido dell'anima, dall'amico, dal padre, dal maestro. E se si va avanti un poco oltre, si scoprirà che, non soltanto dagli essere viventi, ma dalla Natura, il Maestro parla a voce alta. Se gli occhi sono aperti, le foglie dell'albero diventano come le pagine della Bibbia. Se il cuore diventa vivo, l'intera vita diventa un'unica Visione della Sua Bellezza Sublime che ci parla in ogni momento.
Ora arriviamo all'aspetto metafisico di ciò - perché è la Metafisica che rende le cose distinte ed intelligibili a coloro la cui ragione domanda - l'Uomo e lo studio dell'Uomo è lo studio dell'intero Universo. Come Ali dice: "Conosci te stesso, e conoscerai Dio". Il segreto di questo è la conoscenza che quando l'uomo viene sulla terra, è anima e corpo, e che l'azione e la reazione dell'anima e del corpo produce ciò che chiamiamo la mente. Alcuni la chiamano lo spirito; altri la chiamano l'anima. Ma è l'azione e la reazione dell'anima e del corpo che produce la mente. Ed è l'azione e la reazione di Dio e della Sua Creazione che hanno prodotto lo Spirito Guida, ed è quello spirito che è l'anima di Cristo.
Tramite un piccolo esempio si può capire questo meglio: nel caso di un individuo, gli affari della sua vita quotidiana lo hanno portato ad una realizzazione e comprensione di ciò che le sue azioni hanno effettuato, ed è quella comprensione della vita che diventa il suo spirito guida e viene chiamato in termini Vedantici Buddhi. Come in un altro esempio, il Primo Ministro di un paese si trova fra il suo paese e il mondo; la sua conoscenza lo guida a dirigere gli affari della nazione.
Così il mezzo fra l'anima ed il corpo è chiamato spirito. Nello spirito collettivo è quello Spirito, che è lo Spirito di Dio, che è lo Spirito del Messaggero; e quindi il Messaggio Divino porta una risposta ad ogni anima. Non è necessariamente una legge per la moltitudine o una religione per il mondo. Ma porta una risposta ad ogni anima esistente; e, prima che l'anima abbia espresso il suo grido, esso ha raggiunto il cuore del Messaggero.
Qualcuno può pretendere di avere il Messaggio falsamente? Qualcuno potrebbe mai avere il coraggio di fare una cosa così? Come è difficile per il vero Messaggero di Dio reggersi in mezzo ad ogni vento di distruzione! Pensate che la falsità potrebbe sopportare un tale vento? Solo il vero Messaggero può reggersi ogniqualvolta il Messaggio viene dato al mondo. La Verità soltanto è vittoriosa.
Proprio ora c'è una grande attesa che il Maestro stia arrivando. E l'attesa è tale come sé il Maestro dovesse arrivare direttamente dal cielo, e come se l'intero mondo lo stesse già accettando e aspettando, che gli avvocati, gli scienziati, i materialisti e maestri di tutte le diverse sette si metteranno in ginocchio davanti a lui, ed egli arriverà. Se pensassimo soltanto all'arrivo di Gesù Cristo in questa umile veste, e che nessuno lo accettò durante la sua vita! Nella sua vita modesta, predicando ad alcuni pescatori, fu accettato come Cristo, o egli non è Cristo oggi? Guardando le vite di diversi Profeti e Maestri, furono mai accettati subito? Maometto fu tre volte cacciato via da Mekkah, sua propria città, e dovette vagare nella notte; e Buddha dovette lasciare l'India ed andare in Cina e Giappone; e, durante l'intera lotta della vita di Mosé, alla fine poté soltanto lavorare grazie al permesso del Faraone; Krishna passò tutta la sua vita sconosciuto, finché, nella guerra di Mahabharata, Arjuna chiese la sua benedizione e lottò; fu soltanto allora che il momento del Messaggio arrivò.
Per riconoscere un Messaggero Mondiale, la gente, in tutti i tempi, ha additato e predetto un Messaggero che viene da questo o quell'angolo del mondo. L'uomo potrebbe mai autorizzare un Messaggero di Dio? Può l'uomo avere il potere di autorizzare un uomo, e dire: "Questo sarà il Messaggero di Dio", o, "Questo è il Messaggero di Dio". Solo Dio può mandare il Suo Messaggero. Tale cosa sta succedendo oggi come mai prima; la gente che parla liberalmente del Messaggero e del Messaggio, che discute delle cose più sacre, delle cose che, se le si conoscesse veramente, si manterrebbero le labbra sigillate. Non ci potrebbe essere una peggiore degenerazione della religione di questo. Si sono mai messi degli annunci del Messaggero? Può qualunque uomo venire avanti nel mondo e avere una pretesa di questo genere, ed essere vero allo stesso tempo? No; Il Messaggero è come una fonte d'acqua; si solleva e cade e fa la sua strada da solo. Fa la sua strada in modo che nessuno può fare un'imitazione di questa. Se il Messaggio è vero, deve sempre fare la sua strada fino alla fine del mondo. È sempre così con il Messaggio di Dio.
Ma coloro che aspettano, possono aspettare. È il loro destino di aspettare, non può essere diversamente, non ci si può aiutare. Aspettarono quando Gesù Cristo venne e se ne andò, e aspettano ancora e aspetteranno per sempre. Ed è sempre venuto - all'individuo, alla moltitudine, alla nazione, alla razza. Venne e parlò a tutto il mondo. Ma Egli venne con tamburi e trombe? No; Egli venne nella più umile veste, nel modo più modesto; come il tuo Fratello, come il tuo Servo, come il tuo Amico, come il tuo Simile. L'uomo, a causa della sua devozione, Lo ha chiamato Signore; ma Egli disse: "Non mi chiamate bene. Sono uguale a voi". Non è la Sua assenza che mantiene l'uomo nell'ignoranza; sono i propri occhi chiusi dell'uomo. Il Maestro è sempre stato presente, e l'uomo non Lo riconobbe.