L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte VI. IL MESSAGGIO

 

Capitolo 2

IL MESSAGGERO

Riguardo allo strumento del Messaggio, in realtà tutto l'Universo è uno strumento, ed ogni oggetto ed ogni essere in esso è un strumento. Dio dà il Suo Messaggio tramite qualunque strumento Egli sceglie. C'è un detto di un grande poeta Persiano, Jelal-ud-Din Rumi: "Il fuoco, l'acqua, l'aria e la terra sono i servi di Dio, e ogniqualvolta Egli desidera che lavorino per Lui, loro sono pronti ad obbedire al suo ordine". Se gli elementi sono i servi obbedienti di Dio, l'uomo non potrebbe essere uno strumento più grande e migliore?

Parlando chiaro, Dio Stesso è il Messaggero. Nell'aspetto di Dio Egli è Dio, ma, nella forma del Messaggero Egli è il Messaggero. La marea del mare fluttua; ma quando il mare ha quel movimento, viene chiamata marea; in realtà la marea è il mare stesso.

Non è il legno massiccio che può diventare un flauto; è la canna vuota di bambù. È la perfezione di quella passività nel cuore del Messaggero che dà la possibilità al Messaggio dall'alto; perché il Messaggero è la canna di bambù, lo strumento. La differenza tra la sua vita e la vita dell'uomo comune è che l'ultimo è pieno di se stesso. È l'anima benedetta il cui cuore è vuoto del sé, che è piena della luce di Dio.

Il Messaggero ha cinque aspetti a suo essere: 1) il Divino, 2) l'Ideale, 3)il Profeta, 4) il Portatore del Messaggio, 5) il Maestro.

Quattro di questi sono stati terminati, così che ora solo uno è distinto, ed è il Maestro. La concessione di Risalat durante la vita dell'uomo è un grande fardello, più pesante della terra e più grande del Cielo. È la realizzazione del Messaggio che deve identificare il suo nome con lo Spirito Guida. L'uomo, per quanto grande, non deve reclamare perfezione, perché la limitazione del suo essere esteriore lo limita negli occhi degli uomini. Il reclamante dell'essere di Cristo, vivendo sulla terra, deve senz'altro essere esaminato da innumerevoli proiettori, costantamente gettati su di lui. L'uomo può soltanto vedere le limitazioni della sua vita umana, e non può mai esplorare le altezze della sua Divinità, tranne alcuni, che sono relativamente pochi in numero.

La concessione dell'essere Cristo sembrava troppo grande per Gesù. Questa fu la ragione per cui fu crocifisso dal mondo intollerante. Fu Cristo crocifisso perché la gente del suo tempo era non evoluta? No; ma è sempre difficile vivere in mezzo a della gente quando ci si è elevati sopra allo standard della loro bontà. Se Cristo apparisse oggi reclamando di essere Cristo, persino oggi potrebbe essere crocefisso. Cristo non può essere senza croce, né la croce può essere senza Cristo. Cristo e la croce stanno insieme.

E che cosa viene chiesto ad un Messaggero? Essere fine come un filo di seta, che possa intonare il suo liuto così alto come desidera, e tuttavia essere come una corda di minugia; che egli possa sopportare il logoramento e il tormento della vita nel mondo. Essere talmente tenero da rispondere ad ogni richiesta di simpatia, ed essere così fermo da sopportare ogni cosa. Di vivere e di non vivere, poiché solo il Signore Dio vive.

Cosa porta il Profeta? Porta delle nuove dottrine, nuovi insegnamenti e una nuova legge? Lo fa e non lo fa; perché non c'è nulla di nuovo sotto il sole, ed è sempre la stessa legge che egli viene a compiere. Il profeta grida a voce alta, quando è necessario, ciò che viene detto sommessamente gentilmente con le labbra del saggio di ogni tempo. Oltre ed al di sopra delle parole, egli porta la luce che chiarisce ogni cosa, le rende semplici come erano sempre state conosciute dall'anima sulla terra; porta la vita, risvegliando i cuori e le anime che altrimenti non sono altri che ossi secchi nella tomba del corpo umano. Sì, il Profeta porta una religione, ma ciò non è tutto; ciò che porta realmente sulla terra è il Dio vivente, Che altrimenti era nascosto nel Cielo.

E chi è il Maestro? È visto da tutti e tuttavia non realmente visto. È conosciuto da tanti, e tuttavia riconosciuto da pochi. Parla a tutti; tuttavia il suo silenzio eccita ogni anima. È molto attaccato e tuttavia staccato; è molto interessato e tuttavia indifferente. Triste di disposizione e tuttavia molto gioioso; povero come un uomo può essere, e tuttavia talmente ricco. Re nella sua anima, egli tuttavia cammina con la ciotola del mendicante nella sua mano da porta a porta. Colui che avverte del pericolo imminente e consolatore di quelli col cuore infranto; compagno dei giovani ed amico degli anziani. Maestro della vita esteriore ed interiore, tuttavia servo di tutti. Tale è l'Essere del Maestro. Egli è uomo alla vista dell'uomo, ma Dio nell'Essere di Dio.

 

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