L'UNITÀ DEGLI IDEALI RELIGIOSI Da HAZRAT INAYAT KHAN
Parte VI. IL MESSAGGIO
Capitolo 3
SEGUIRE IL MESSAGGIO
C'è una frase nella Bibbia: "Bussa, e ci sarà una risposta". Il Messaggio è la risposta al grido dell'anima individuale e collettiva. La Voce di Dio parla tutto il tempo, ma nessuno ascolta. Quindi Dio si è manifestato come uomo, così che Egli possa parlare con una voce ancora più alta. Ma anche allora l'uomo non ascolta. Nel tempo di Cristo ci fu l'Ispirazione, la Voce ci fu e il Potere Divino; ma come furono pochi coloro che ascoltarono e capirono! È sempre stato così e sarà sempre così. Non è da meravigliarsi che Gesù ebbe così pochi discepoli, e fra di loro forse nessuno che ebbe una vera comprensione del Maestro. Allora quando Maometto se ne andò, mentre c'erano centinaia dei suoi discepoli, egli puntò uno e disse: "Io sono la Saggezza e Alì è la porta". È sorta una grande perplessità sul perché fosse così mentre il Maestro aveva il potere di far sì che ognuno potesse capire. Non è inteso essere così. Ognuno deve risolvere il suo enima. Quanto sarebbe non interessante il mondo se tutti gli uomini fossero perfetti. Sarebbe come un piano in cui tutte le note sono uguali.
Ogniqualvolta lo Spirito di Dio è venuto nella sua vera forma, il mondo è stato contro di Esso. Perché ciò è stato così? Perché l'uomo ha due lati nella sua natura, uno falso e l'altro reale; e prima che il vero Messaggero possa penetrare nella realtà di un essere umano, tocca prima la parte falsa, irreale, e questa si rivolta. E persino nel caso di un uomo che non si ribella, tuttavia, nonostante la Luce lo raggiunga, il suo cuore è coperto e tocca soltanto la copertura. Quest'uomo è attratto e tuttavia dubita.
Ci sono degli ego che non vogliono e non sono pronti ad accettare tutto ciò che li attrae. Più qualcosa li attrae, più si ribellano a ciò, dubitando se non sia una tentazione. Perfino se vedessero una realtà in una cosa che li attrae, considerano la tendenza ad essere attratti una debolezza dentro di loro. Ci sono degli ego che rifiutano di accettare ciò che il loro amico ha accettato e rifiutano di ammirare pienamente ciò che l'amico ha ammirato. E persino se desiderassero prendere qualcosa e poi hanno visto che il loro amico l'aveva presa, rifiuteranno di prenderla. Perché la tendenza di questo ego è nuotare contro corrente; è una forza dell'ego. Contro questa forza Cristo aveva detto: "Beati sono coloro poveri di spirito". È la stessa forza di mentalità che si ha nella maggior parte dei casi che si sono ribellati contro i Messaggeri, costruendo un muro di fortificazione fra il Messaggero e le anime che bramano la guida. Ci sono quelli che sono delle candele accese; essi possono accendere altre candele. Questi sono coloro che possono ispirare gli altri. Ma le altre candele devono essere di cera; se sono di acciaio, non possono essere accesi. Il cuore deve essere come la cera; deve scogliersi; se fosse di acciaio, non potrebbe essere acceso.
L'assenza dell'ideale rende più facile al devoto idealistico rendere il suo ideale più grande; ma la presenza dell'ideale ostacola più spesso il devoto rinforzando il suo ideale. Perché l'ideale che cresce e si espande nell'immaginazione del devoto, supererà sempre la personalità ideale che vive sulla terra una vita di limitazioni.
Le anime che credono in un Messaggero a causa dei suoi poteri miracolosi, o vedendo la fede dei suoi aderenti, sono i seguaci, ma le anime per cui la presenza del Messaggero è l'evidenza e le sue parole sono la prova, e per cui la loro propria fede è la loro convinzione, sono la fondazione del nuovo Tempio mondiale.
I discepoli di un Maestro sono come tutti gli oggetti del cielo e della terra per il sole. Alcuni sono sensibili alla luce del sole, e diventano caldi e freddi. Alcuni crescono e vengono robusti, e mostrano il loro colore e la loro fragranza. Alcuni chiudono gli occhi e diventano ciechi nella luce del sole. Alcuni cominciano le loro attività della vita quando sorge il sole; e alcuni aspettano il sorgere del sole durante l'oscura deprimente notte, nel dolore e nella sofferenza. Alcuni aspettano con ansia lo sgomberarsi delle nuvole per vedere il sorriso del sole. Ma le stelle ed i pianeti nel cielo sono ancora più sensibili e si connettono con la corrente speciale del sole. Così sono i discepoli che sono vicino allo spirito del Maestro. Sono i suoi apostoli speciali; irradiano la luce del sole che è riflesso nel loro cuore.
Ci sono tre stadi d'azione che i seguaci sinceri del Messaggio devono attraversare, ed è questa la difficoltà, che ogni stadio ha la tendenza a trattenere i seguaci del Messaggio dall'andare al prossimo stadio. E la ragione è che ogni stadio che il seguace sincero del Messaggio divino deve attraversare nella sua vita, ha dentro l'interesse e la felicità infiniti. C'è un'altra cosa ed è che un stadio è completamente diverso da un altro, e quindi ogni stadio è un genere di azione contraria allo stadio precedente.
Ora questi tre stadi possono essere chiamati: Ricevere il Messaggio, Assimilare il Messaggio, e Rappresentare il Messaggio. Per un sincero Mureed il primo stadio può essere talmente interessante che può pensare che non è mai abbastanza - la conoscenza senza fine; ed il cuore del cercatore della Verità che mai è pieno - riempitelo e c'è ancora un posto da riempire - può ricevere per secoli e tuttavia non basta mai. E quando il ricevitore del Messaggio è in questo stadio, allora l'attività degli stadi seguenti rimane incompiuta.
Perché lo stadio seguente, che è lo stadio d'assimilazione, è di maggiore necessità: molto pochi possono immaginare quanto lungo tempo ci voglia allo spirito per assimilare la conoscenza della Verità. La si assimila tramite il potere della contemplazione. Ponderando sui soggetti che si sentono, praticando gli insegnamenti nella propria vita, guardando il mondo dal punto di vista che è stato insegnato, osservando una cosa nelle sue mille diverse posizioni, si assimila. Molti, prima di assimilare la conoscenza, desiderano ragionarla, desiderano discuterla, desiderano giustificarla e vedere come corrisponde con le loro idee preconcette. In questo modo disturbano il fuoco digestivo dello spirito, poiché come il meccanismo del corpo lavora sempre per aiutare ad assimilare il cibo, così lo spirito lavora sempre per assimilare tutto ciò che impara tramite la vita. Quindi è una faccenda di pazienza ed è prendere la vita facilmente senza preoccupare troppo la mente per le cose, e permettere alla conoscenza che si è ricevuta come un cibo per lo spirito di avere il tempo per essere assimilata. Cercando di assimilare la conoscenza prima del tempo, l'uomo perde la sua salute normale; è proprio come prendere una medicina per aiutare a digerire il cibo, che alla fine non è vantaggioso.
Ma anche il terzo processo è necessario, e coloro a cui importa poco il terzo stadio, quello di rappresentare, mancano un grosso affare nella vita. Una persona che ha visto qualcosa di bello, che ha sentito qualcosa di armonioso, che ha gustato qualcosa di delizioso, che ha odorato qualcosa di fragrante, lo ha goduto da solo, e tuttavia non completamente. La gioia completa è nel far partecipe della propria gioia qualcun altro. Un egoista che gode e non si preoccupa degli altri, qualsiasi cosa egli goda, cose della terra o del Cielo, il suo godimento non è completo. Così è in questo terzo stadio in cui il seguire il Messaggio viene compiuto, quando un'anima ha sentito ed ha ponderato su ciò ed ha passato la stessa benedizione agli altri.