SUFISMO, LA RELIGIONE DEL CUORE
Cercare di
acquisire la padronanza sui propri sentimenti invece di mal interpretare quelli
degli altri.
Da Hidayat Inayat Khan
Il tema del Sufismo è stato interpretato in
vari modi in India, Arabia ed altri paesi del Medio Oriente durante centinaia di anni. Questo tema si trova anche in numerosi documenti
come pure in pubblicazioni contemporanee, e tuttavia riguardo alla questione:
“Che cosa è il Sufismo?” non sembra ci sia nessuna definizione precisa che
possa soddisfare la curiosità di coloro che, in veste di cercatori sulla strada
spirituale, stanno cercando solamente la chiave per eseguire dei miracoli.
Il Sufismo non è né una religione né un
culto né una setta, non è neanche né dell’Oriente o dell’Occidente. Il Sufismo,
che significa saggezza, è sempre esistito e sarà sempre una porta aperta verso
la Verità; il saggio sente simpatia per ogni credo o fede mentre, allo stesso
tempo, evita speculazioni su concetti astratti. Il Sufismo crede nell’origine
Divina di ogni forma di devozione nella quale l’unità
degli ideali religiosi è rispettata.
Il Sufismo, che è senza alcun obbligo
religioso, considera la spiritualità come la religione del cuore. Questa
religione è quella in cui l’unità degli ideali religiosi è seguita
incondizionatamente nella ricerca della verità, senza smarrirsi nel seguire i
seguaci dei seguaci dei grandi riformatori religiosi, i cui messaggi sono stati
irriconoscibilmente alterati attraverso i secoli da chi confonde
il misticismo con il fanatismo.
Nel Sufismo non c’è posto per paragoni o
preferenze. Tutti i Messaggeri sono considerati con lo stesso rispetto e i loro
messaggi sono adorati con la stessa venerazione, sapendo che Buddha non era un
Buddista, Cristo non era un Cristiano, e Maometto non
era un Musulmano. Loro erano i portatori di un nuovo impulso del Messaggio
Divino, che la moltitudine usa come giocattolo per giocare, e che impostori usano per i loro giochi di potere.
Il Sufismo è un atteggiamento di simpatia
verso ogni credo o fede. Tutte le religioni sono religioni Sufi finché
riconoscono i limiti inerenti ad ogni interpretazione speculativa della Verità.
Si potrebbe affermare che il Sufismo è un processo che porta all’allargamento
dell’orizzonte del cuore, così che la Verità possa brillarvi dentro come un
sole splendente, illuminando tutto quello che è ricettivo ai suoi raggi di
luce.
Attraverso i secoli si sono susseguite una
religione dopo l’altra, ma ognuna arrivava come una
conferma di quella precedente. Ora, nel nostro secolo e con lo sviluppo della
scienza e della comunicazione, è diventato chiaro che ogni religione aveva uno
scopo speciale da compiere in un periodo particolare dell’evoluzione umana. Per
il saggio, si può solo essere veramente sintonizzati a qualunque religione se
il cuore è aperto ad ogni credo o fede religiosa con lo stesso amore e
comprensione per ognuno.
Se si prendessero
sei o sette bicchieri diversi, ciascuno con un colore diverso, e si versasse
dell’acqua in ogni bicchiere, l’acqua si presenterebbe rossa in un bicchiere,
blu in un altro, verde in un terzo, e così via, nonostante fosse la stessa
acqua in ciascuno. Allo stesso modo, tutte le religioni sono nella loro origine
di ispirazione divina ma, come l’immagine dell’acqua
versata in bicchieri di colori diversi, nel momento in cui l’ispirazione divina
è cristallizzata nel pensiero umano, acquisisce il colore di quel pensiero.
Allora chiamiamo un colore Induismo, un altro colore Buddismo, un altro Islam e
ancora altri colori sono chiamati Giudaismo, Cristianità, o con un’altra
denominazione.
Perciò, dato che
l’origine di tutte le religioni è di natura divina, esse possono essere
comprese soltanto fino al punto in cui si è preparati a riconoscere l’unità di
tutti gli ideali religiosi, a quel livello tutte le religioni sono tante
derivazioni di uno e dello stesso impulso, il grido del cuore, la brama
dell’anima per Dio.
La saggezza si può rivelare nella veste di
una forma riconoscibile, sebbene la saggezza non sia tangibile, e non abbia in sé neppure una forma. Si potrebbero forse
descrivere esempi di saggezza, sebbene la saggezza non possa essere definita in
parole. Inoltre, ci sono proprio tante espressioni di saggezza quanti sono i
cercatori di saggezza. Tuttavia, per chi è veramente saggio, c’è solo una
saggezza ma tanti diversi modi di comprensione di quella sola saggezza, e dal
saggio vengono riconosciute forme diverse di
espressione tramite la sola e unica saggezza.
La saggezza dà per scontato che alcuni dogmi
molto specifici debbano aver avuto molto valore nel
periodo in cui furono predicati, ma questi non riguardano più il nostro mondo
d’oggi, dove la scienza si è assunta la responsabilità di argomenti come la
salute e l’educazione, che in origine furono parte della struttura di base
dell’antica religione.
La parola Sufi significa saggezza, ma ciò
non vuol dire che inseguendo la Via Sufi si sia necessariamente saggi. Il
Sufismo è un test con cui si è costantemente confrontati, in cui si è supposti
dimostrare di essere un esempio di quanto si comprende che cos’è realmente la
spiritualità. La spiritualità non vuol dire lasciarsi portare sulle nuvole
dell’illusione; vuol dire avere i piedi fermamente sulla terra della realtà,
mostrando con ciò, senza pretese, di aver acquisito la disciplina sulle energie
fisiche e mentale. E’ solo allora che si può forse ispirare altri sulla strada
dove la parola d’ordine è onestà nella spiritualità.
Un Sufi è un’anima religiosa la cui natura è
rifiutare di sottomettersi a credi o fedi imposte, e che è consapevole che la vita non è necessariamente proprio come si pensa che sia, né
ciò che ci è stato detto che è. La vita non è vissuta soltanto a livello di esperienze fisiche, né solo a livello di pensiero, né
solo a livello di sentimento, ma anche, e più importante di tutto, ad un
livello ancora più elevato di consapevolezza, dove il sé non è più il confine
che separa la realtà dall’illusione.
Sulla strada della
spiritualità, si cerca in ogni modo di vincere i propri errori invece di
giudicare gli altri, i loro errori non sono molto diversi dai nostri. Si
cerca di ottenere la padronanza dei propri sentimenti invece di fraintendere
quelli degli altri, e si fa tesoro anche del più piccolo segno di apprezzamento che viene da chi è dipendente dalla propria
simpatia.
A questo livello di consapevolezza, non ci
sono né limitazioni né opposizioni, non c’è nessuna relazione con idee
preconcette, come quelle espresse in ogni dogmatica
religiosa interpretazione della Verità. Quando si
cerca di spiegare Dio, si plasma soltanto un concetto individuale, limitato
alla misura dei propri pensieri.
Forse un giorno si potrebbe scoprire cosa
vuol dire avere realmente una sicurezza interiore, vedendo che ogni cosa ha
proprio tanta importanza quanta gliene si attribuisce. Nulla è importante e
tuttavia ogni cosa è importante, ciò che sembra talmente importante per se
stessi non sembra sempre importante agli altri. Il Sufi rimarrà sempre libero
dal giudicare altri e dallo specificare cosa è bene e cosa è male. Per il Sufi,
bene e male sono concetti che possono essere distinti solamente dentro la
propria consapevolezza.
Nel momento in cui si cerca di definire
concetti astratti, si è presi nel labirinto dei propri pensieri che presto si
spezzano in descrizioni speculative da cui si costruiscono idee dogmatiche;
quelle vengono allora aggiunte alle tante idee
preconcette raccolte tramite la propria educazione, insieme con le innumerevoli
impressioni ed influenze che costituiscono il nostro mondo della mente. Poi,
quando si cerca di esprimere le proprie credenze e comprensioni, le parole
tendono a deviare dalle idee originali, che erano esse stesse soltanto dei
concetti arbitrari, e il risultato di tutto ciò è così
spesso presentato come se fosse la sola e unica verità.
Uniamoci come fratelli e sorelle senza
alcuna pretesa, con il grande ideale di portare felicità ad un mondo dove
purtroppo l’illusione regna in piena autorità sulla libertà del risveglio
spirituale.
La
religione del nostro tempo è destinata ad essere la religione del cuore, e
giacché ci sono tanti cuori, ci sono ovviamente tante religioni, sebbene tutte
le religioni sorgano da uno e dallo stesso cuore, il tempio di Dio, nel quale,
quando la saggezza prevale, amore, armonia e bellezza costituiscono insieme
l’altare vivente.